NOTRE-DAME IN FIAMME

NOTRE-DAME IN FIAMME

Ritorno alla regia per Jean-Jeacques Annaud, a sette anni dal suo ultimo lavoro, Notre-Dame in fiamme è un disaster movie di notevole fattura, che ricostruisce un dramma ben vivo nella memoria collettiva con piglio insieme spettacolare e rigoroso. Un racconto corale e un tributo a chi intervenne, in cui il vero protagonista è la cattedrale, corpo ferito ma vivo malgrado tutto.

Fuoco (non) assassino

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Sette anni dopo L’ultimo lupo, spettacolare apologo ecologista basato su un bestseller di origine cinese, Jean-Jacques Annaud fa il suo ritorno dietro la macchina da presa, con un soggetto dai contorni del tutto diversi. Dalla storia contemporanea alla contemporaneità (o quasi) della cronaca, dalle steppe della Mongolia alle familiari strade di Parigi; ma, soprattutto, da una tragedia lontana nella percezione contemporanea dell’occidente (quella della Rivoluzione Culturale) a una vicina e ben viva nel ricordo, quale il rogo della cattedrale di Notre-Dame. Un evento, quello raccontato in questo Notre-Dame in fiamme, che destò un’emozione insolitamente trasversale nell’opinione pubblica mondiale – come ben rappresentato, nel film, dagli schermi dei tg, che riportano in contemporanea la notizia da varie parti del mondo; ciò succedeva circa un anno prima che la pandemia di Covid-19 unisse di nuovo oriente e occidente in un’emozione altrettanto condivisa, ma purtroppo dai contorni più tragici e duraturi. Sia quel che sia, il ricordo del rogo da parte del regista francese – con l’omaggio ai pompieri che riuscirono a salvare la struttura della cattedrale e i suoi tesori, e a evitare che vi fossero vittime – arriva tre anni dopo i fatti, con una distribuzione italiana che fa precedere l’uscita in sala (il 28 marzo) alla messa in onda su Sky (il successivo 15 aprile, nell’anniversario dell’evento).

Una missione suicida?

Notre-Dame in fiamme, una drammatica sequenza del film di Jean-Jacques Annaud
Notre-Dame in fiamme, una drammatica sequenza del film di Jean-Jacques Annaud

Notre-Dame in fiamme segue parallelamente le storie di diversi personaggi che, nella finzione filmica, si ritrovano a vario titolo coinvolti negli eventi di quel 15 aprile 2019. Tra questi, un custode appena assunto nella struttura, che non viene creduto quando dà l’allarme per la prima volta; una bambina che si trova con sua madre nella cattedrale poco prima dell’incendio, decisa ad accendere un cero votivo nonostante il pericolo imminente; due giovani pompieri per i quali l’evento segnerà il (letterale) “battesimo del fuoco”; il responsabile della cassaforte in cui è custodita la reliquia più preziosa – la corona di spine che, secondo la tradizione, cinse la testa del Cristo sulla croce – che fa una corsa a perdifiato per le strade di Parigi per raggiungere la cattedrale, prima che il fuoco impedisca il recupero dell’oggetto. Al centro della vicenda c’è ovviamente la lotta della squadra di pompieri contro il fuoco, sempre più dirompente e apparentemente inarrestabile, coi dilemmi morali degli alti comandi e della stessa politica francese; tutti divisi tra l’esigenza di salvare quanto più possibile di un patrimonio storico dal valore inestimabile, e la parimenti impellente necessità di proteggere la vita del personale di soccorso, in quella che ha tutti i contorni di una missione suicida.

Uno scontro atavico

Notre-Dame in fiamme, una scena del film di Jean-Jacques Annaud
Notre-Dame in fiamme, una scena del film di Jean-Jacques Annaud

Stando alle dichiarazioni di Jean-Jacques Annaud, Notre-Dame in fiamme doveva essere inizialmente un documentario, un film fatto solo di materiali d’archivio che ricostruisse per il grande pubblico le drammatiche ore dell’incendio e gli interventi atti a domarlo. Il regista, tuttavia, ha in seguito optato per l’opera di finzione, consapevole di poter dare una struttura narrativa agli eventi e di poter inserire in fase di commento le stesse immagini di repertorio (già in sé impressionanti) di quella giornata. Il risultato è un disaster movie di notevole fattura spettacolare, che mantiene tuttavia lo sguardo clinico – e assolutamente imparziale – di un documentario. Se il film, infatti, da un lato vuole essere omaggio a chi rischiò la vita per salvare un luogo e degli oggetti – luogo e oggetti che tuttavia rappresentano la memoria viva di un’intera civiltà, e non solo – dall’altro resta scevro da qualsiasi considerazione o ipotesi sulle cause degli eventi. Per meglio dire, le ipotesi, di fatto, vengono rappresentate sullo schermo una per una nelle fasi propedeutiche al rogo, lasciando allo spettatore (o meglio: all’indagine ancora in corso) l’eventuale valutazione. Una valutazione che comunque resta elemento secondario del film, che vuole soprattutto rappresentare lo scontro atavico, basico nelle sue premesse, tra il coraggio umano, teso a preservare l’opera del suo stesso ingegno, e la furia di un elemento come il fuoco – pur (forse) stimolato dall’attività umana.

Un corpo ferito ma vivo

Notre-Dame in fiamme, una un dettaglio dell'incendio nel film di Jean-Jacques Annaud
Notre-Dame in fiamme, una un dettaglio dell’incendio nel film di Jean-Jacques Annaud

Di Notre-Dame in fiamme colpiscono innanzitutto la fattura tecnica e gli evidenti valori produttivi messi in gioco, frutto di una ricostruzione degli eventi operata parzialmente in studio, parzialmente in due diverse cattedrali (quella di Bourges e quella di Amiens, che ha ospitato alcune delle sequenze in interno). Il film di Annaud è attento nel resoconto degli eventi che contrassegnarono quel giorno, fin dalle fasi immediatamente precedenti all’incendio, ma anche nella loro drammatizzazione; lo fa organizzando le singole vicende in un efficace crescendo, e facendo un ottimo lavoro di montaggio con le immagini di repertorio (spesso affiancate a quelle ricostruite, tramite lo split screen). L’effetto è accattivante, rigoroso e insieme spettacolare, con alcuni momenti dal forte impatto emotivo – il canto della popolazione riunita fuori dalla cattedrale, lungo la Senna e oltre – la cui resa, comunque, resta per fortuna al di qua di qualsiasi retorica.

Al realismo spettacolare della rappresentazione, il regista affianca frammenti di afflato spirituale, in fondo in linea col soggetto e con le sue premesse: si veda il doppio recupero della corona di spine e l’effetto che questo provoca sull’anziano cardinale, si vedano i frequenti dettagli sulle statue interne alla struttura, rappresentate quasi come entità vive; si veda l’atto della già citata bambina, con quel fuoco che, nella sua azione, assume malgrado tutto una valenza speculare a quella distruttiva che sta per scatenarsi. Laddove si voglia trovare un limite al film di Jean-Jacques Annuad, cineasta dall’occhio hollywoodiano e dal cuore europeo, si può citare l’assenza di uno o più personaggi forti con cui identificarsi, capaci di rendere in modo ancor più concreto il dramma: un pegno, forse inevitabile, da pagare al carattere collettivo e corale del racconto, il cui vero protagonista è in fondo la stessa cattedrale: un corpo secolare gravemente ferito, piegato ma rimasto in vita nonostante tutto.

Notre-Dame in fiamme, la locandina italiana del film di Jean-Jacques Annaud
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Scheda

Titolo originale: Notre-Dame brûle
Regia: Jean-Jacques Annaud
Paese/anno: Francia, Italia / 2022
Durata: 110’
Genere: Drammatico, Catastrofico
Cast: Dimitri Storoge, Jesuthasan Antonythasan, Maximilien Seweryn, Ava Baya, Billel Sakhri, Chloé Jouannet, Elodie Navarre, Jean-Paul Bordes, Jeremie Laheurte, Jérémie Laheurte, Jules Sadoughi, Ludivine de Chastenet, Mickaël Chirinian, Nathan Gruffy, Oumar Diolo, Pierre Lottin, Samuel Labarthe, Sébastien Lalanne, Vassili Schneider, Xavier Maly
Sceneggiatura: Thomas Bidegain, Jean-Jacques Annaud
Fotografia: Jean-Marie Dreujou
Montaggio: Reynald Bertrand
Musiche: Simon Franglen
Produttore: Jérôme Seydoux, Ardavan Safaee
Casa di Produzione: Pathé, Télé Monté Carlo (TMC), OCS, Amazon Prime Video, Wildside, TF1 Films Production, TF1
Distribuzione: Vision Distribution

Data di uscita: 28/03/2022

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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