THE DAY IS OVER

THE DAY IS OVER

di Rui Qi

Voto: 7.5

The Day Is Over, opera prima di Rui Qi, spiazza lo spettatore con un accurato racconto di una quotidianità amara: la speranza di un’adolescenza vitale e combattiva trasecola di fronte all’inquietudine di non trovare spazio in una realtà rurale e arretrata, in cui gli anziani dettano lo status quo. Presentato all’Asian Film Festival 2022.

Una flebile speranza inquieta

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In The Day Is Over, Rui Qi tratteggia con minuziosità e sguardo disincantato le difficoltà di di chi, adolescente, cerca di ribellarsi e cambiare lo status quo, in un mondo – quello della Cina rurale – in cui il tempo sembra correre su direttrici altre rispetto a quelle delle affollate città cinesi. The Day Is Over si presenta, così, come la difficile storia di tre ragazzine undicenni alla ricerca di un briciolo di speranza. La vicenda si apre in medias res, quando la piccola protagonista Zhang Jangxing (Li Yingchun) viene accusata di un furto nella propria scuola per aver frugato negli zaini dei suoi compagni. Da subito emergeranno delle rigidità sociali e antropologiche nello sviluppo del piccolo malinteso: mentre i compagni di classe maschi si schierano tutti compatti nell’accusare la bambina, senza lasciarle possibilità di spiegarsi o anche solo lo spazio fisico per defilarsi dagli insulti, dall’altra parte – altrettanto compatte – troviamo le tre amiche, che fanno di tutto per incoraggiarsi a vicenda e sostenersi.

La ferita dell’abbandono

The Day Is Over, un'immagine di una delle protagoniste del film
The Day Is Over, un’immagine di una delle protagoniste del film di Rui Qi

Eppure, il piccolo screzio con i compagni di classe non è che il “pretesto” e la lente di ingrandimento attraverso cui si scava nella quotidianità e nel dramma delle tre amiche: la ferita dell’abbandono.

Un unico pensiero sovrasta Zhang nella piccola, quanto dolorosa, controversia: “Devo trovare mio padre che sistemerà le cose e potrà difendermi”; e d’altronde, cosa potrebbe pensare una ragazzina, non trovando nel preside un punto di riferimento e, anzi, sperimentando un sentimento di umiliazione o di insofferenza da parte degli adulti?

Zhang vive con la nonna, poiché il padre è partito verso la “città” a cercare la ex moglie, scatenando l’irritazione dell’anziana e degli altri adulti del villaggio, tipica di chi ha preferito accontentarsi, piuttosto che cercare prospettive altrove. La piccola donna conosce bene la situazione e con le due amiche tenterà in ogni modo di mettersi in contatto con suo padre, impresa alquanto ardua, considerata la povertà delle tre ragazzine e l’età che non permetterebbe loro di agire in maniera del tutto autonoma e indipendente.

Critica sociale e osservazione antropologica

The Day Is Over, una foto del film
The Day Is Over, una foto del film di Rui Qi

L’opera prima di Rui Qi spiazza lo spettatore, nonostante i toni narrativi e visivi siano sempre sobri e ponderati: e sta forse proprio in questo distacco – accurato e “giornalistico” – la forza straniante e delicata del lungometraggio.

La macchina da presa sembra muoversi come in un documentario (Rui Qi dal 2001 ha lavorato come documentarista)in cui si seguono tutti i particolari e i movimenti dei propri “personaggi”, in uno scambio di battute e dialoghi ruvidi e amari, cui si alternano scorci del paesaggio montano e fluviale, generando una tensione carica di attese e di domande, che – per lo più – resteranno inevase.

The Day Is Over appare a tutti gli effetti come una denuncia al contempo esistenziale e sociale.

Profondamente esistenziali gli archi dei numerosi dialoghi tra le bambine, che si interrogano ripetutamente sul senso della loro esistenza e sui loro perché, laddove tutti gli adulti risultano invece cinici e disincantati. Di impatto sociale tutti i dettagli (visivi e non) di una realtà talmente arretrata da sembrare ancorata a un’altra epoca storica.

Difficile rimanere indifferenti o passivi di fronte a un’opera come questa, per certi versi disturbante: lo spettatore sarà implicitamente spinto a interrogarsi su quale idea di progresso stiamo portando avanti e sulle difficoltà di chi, più debole, viene lasciato indietro nella corsa verso una “vita migliore”.

The Day Is Over, la locandina del film di Rui Qi

Scheda

Titolo originale: Chi tang
Regia: Rui Qi
Paese/anno: Cina / 2021
Durata: 103’
Genere: Drammatico
Cast: Chen Huihui, Kong Jingyao, Li Yingchun, Ying Yu
Sceneggiatura: Rui Qi
Fotografia: Rui Qi
Montaggio: Rui Qi
Produttore: Rui Qi
Casa di Produzione: Big Fish Cine

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Sara Gallaccio
Appassionata di filosofia con un’attenzione particolare rivolta alla storia delle religioni, all’antropologia e alla diverse forme d’arte, si è specializzata in pratiche filosofiche nel 2018, presso la SUCF di Roma. Come giornalista si occupa di cultura, cinema, politica e attualità.

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