DARKLING

DARKLING

L’orrore impalpabile visto da occhi giovani. Darkling, regia di Dušan Milić, dal Trieste Film Festival allo sbarco in sala il 21 aprile 2022, racconta la Storia imbrigliandola nella forma di un interessante (e un po’ discontinuo) dramma psicologico. Dalle impreviste venature horror.

L’horror dentro la Storia

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A Darkling interessa raccontare la Storia e per farlo sceglie due chiavi, la forma del dramma psicologico e l’inquietudine rarefatta dell’horror d’atmosfera. Combinazione inusuale. Regia del serbo Dušan Milić per il film vincitore come Migliore Lungometraggio del Premio del Pubblico al Trieste Film Festival 2022, ispirato a un tragico fatto vero. Il pogrom scatenato nel marzo del 2004 dagli estremisti albanesi nel Kosovo post bellico contro la minoranza serba, a dispetto dell’intervento stabilizzante delle forze associate alla missione NATO KFOR. Queste notazioni le fornisce una didascalia in conclusione del film, perché il fatto da noi è poco noto. In sala dal 21 aprile 2022.

Una casa, tre persone, una foresta carica di minacce

Darkling, Danica Curcic in un frame del film
Darkling, Danica Curcic in un frame del film di Dusan Milic

Darkling sceglie di filtrare una storia senza troppa speranza servendosi dello sguardo giovane, più aperto alla possibilità di una contaminazione, di Milica (Miona Ilov). Che vive in una casa in mezzo ai boschi del Kosovo insieme alla mamma (Danica Curcic) e al nonno (Slavko Stimac). Il padre non c’è. Per aspettarlo la famiglia resta incagliata nella desolazione di una terra senza prospettive.

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Milica va a scuola dentro un mezzo corazzato della missione KFOR guidato da due militari italiani, Flavio Parenti e Ivan Zerbinati. Ogni mattina un compagno di meno; la vita in una enclave bollente spinge inesorabilmente, una famiglia dopo l’altra, al punto di rottura. Tradotto in fuga brutale e senza possibilità di commiato. Una minaccia nascosta nei boschi minaccia la piccola comunità. Si manifesta solo di notte, e al mattino c’è sempre qualcosa di diverso. Un animale in meno, l’acqua nel pozzo che ha un sapore strano. Milica dorme rannicchiata sotto un tavolo, nel cuore della casa sprangata, “perché” il mostro è fuori. Non si può non farci i conti.

Negli occhi di una giovane, la Storia è una fiaba al contrario

Darkling, Danica Curcic in un'immagine del film
Darkling, Danica Curcic in un’immagine del film di Dusan Milic

Un meticoloso intervento sull’atmosfera che deve essere precisato. La regia di Dušan Milić punta dritta ai sensi, costruisce un senso di minaccia che è tanto più ficcante in quanto assolutamente impalpabile. La paura come un fiume dai mille affluenti. L’ancestrale paura del buio, il retaggio di una precisa situazione storica (la guerra, la persecuzione etnica), l’assenza del padre, che è un vuoto simbolico e pratico.

La paura di Milica è la somma di tante cose, su tutte l’intreccio problematico di storie pubbliche e private. Filtrata dagli occhi giovani di una protagonista che deve imparare a fare i conti con il trauma, il dolore e la separazione, la guerra, meglio, ciò che ne consegue, somiglia tanto a una fiaba al contrario.

È l’aspetto più interessante del film, la sua strana flessibilità. La ricostruzione storico cronachistica, la testimonianza, la denuncia, messe in discussione dalla dilatazione fantastica partoriscono un anomalo racconto di formazione. Imparare a non aver paura nel buio, non si può essere più basici di così, giusto? Darkling vuole conciliare l’irrazionale e il quotidiano, ci riesce ma in modo discontinuo. Un dolore grande, talvolta troppo urlato, una tendenza pericolosa a scivolare nell’eccesso melodrammatico, con il risultato che toglie un po’ di spessore alla caratterizzazione dei personaggi principali. Ma il senso di minaccia e di inquietudine che Darkling evoca, nella sua intangibilità, è definito in modo così puntiglioso da risultare quasi materia viva. Questo curioso paradosso è il maggior pregio di un film imperfetto, che riesce a trovare un modo interessante per prendere la Storia di petto e fare luce nel buio, rimescolando un po’ le carte.

Darkling, la locandina italiana del film

Scheda

Titolo originale: Mrak
Regia: Dusan Milic
Paese/anno: Grecia, Serbia, Italia, Danimarca, Bulgaria / 2022
Durata: 104’
Genere: Drammatico
Cast: Danica Curcic, Flavio Parenti, Nikola Kent, Nikola Rakocevic, Slavisa Curovic, Slavko Stimac, Darren Pettie, Ilija Ivezic, Ivan Zerbinati, Lazar Maksimovic, Miona Ilov, Natalija Mitic, Nikola-Kole Angelovski, Riccardo Maranzana, Sladjana Bukejlovic
Sceneggiatura: Dusan Milic
Fotografia: Kiril Prodanov
Montaggio: Yanis Chalkiadakis
Musiche: Kristian Eidnes Andersen
Produttore: Lene Børglum, Debora Desio, Konstantina Stavrianou, Stefan Kitanov, Snezana van Houwelingen, Mira Staleva, Irini Vougioukalou
Casa di Produzione: This and That Productions, A_Lab, Film Deluxe International, Filmski centar Srbije, Firefly Productions, Eurimages, Graal, RFF International, Space Rocket Nation
Distribuzione: Lo Scrittoio

Data di uscita: 21/04/2022

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Francesco Costantini
Nato a Roma a un certo punto degli anni '80 del secolo scorso. Laurea in Scienze Politiche. Amo il cinema, la musica, la letteratura. Aspirante maratoneta.

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