NOTTE FANTASMA

NOTTE FANTASMA

Arrivato alla sua terza regia, Fulvio Risuleo cita il sottogenere noir del “tutto in una notte”, presentando uno strano, deragliante viaggio di un ragazzo e di un poliziotto: presentato nella sezione Orizzonti Extra di Venezia 79, Notte fantasma è teso, umorale e divertente, sostanziato dalle ottime prove di Edoardo Pesce e dell’esordiente Yothi Clavenzani.

Spiriti nella notte

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Al suo terzo lavoro da regista – che questa volta può contare sulla prestigiosa vetrina della sezione Orizzonti Extra della Mostra del Cinema di Venezia – Fulvio Risuleo continua a proporre la sua idea di cinema indipendente, fuori dalle logiche produttive del mainstream italico, e soprattutto fuori dai filoni più consolidati del nostro cinema. Un’opera terza, questo Notte fantasma, che stavolta guarda soprattutto al cinema d’oltreoceano, e in particolare allo specifico filone di film ambientati in una singola notte, con protagonisti pochissimi personaggi: un sottogenere del noir che da sempre porta con sé un naturale fascino – quello di un territorio urbano trasfigurato dall’ambientazione notturna e dai suoi abitanti – che ha prodotto alcuni dei film americani più importanti degli ultimi decenni (si pensi solo, per fare due titoli, a Fuori orario di Martin Scorsese e a Collateral di Michael Mann). Il giovane regista romano riesuma il filone attraverso la vicenda del diciassettenne Tarek (l’ottimo attore esordiente Yothin Clavenzani) che, dopo essere stato convinto dai suoi amici a comprare hashish da uno spacciatore locale, viene fermato da un agente di polizia in borghese (un obliquo Edoardo Pesce). Il poliziotto, a tratti gentile, a tratti minaccioso, dice dapprima di voler portare Tarek al commissariato, ma poi finisce per accompagnarlo in uno strano viaggio notturno per le strade della capitale: un viaggio in cui i due stabiliranno un singolare legame.

Don Chisciotte e Sancho Panza nella notte romana

Notte fantasma, Yothin Clavenzani in una sequenza del film
Notte fantasma, Yothin Clavenzani in una sequenza del film di Fulvio Risuleo

Nonostante il concept di Notte fantasma si rifaccia a una tradizione consolidata (ma nondimeno piuttosto originale per il nostro cinema) il regista riesce a maneggiare bene il materiale narrativo di partenza, portando sullo schermo una (dis)avventura che dal realismo iniziale digrada sempre più verso un clima sottilmente surreale, che cresce di tono parallelamente alla strana fascinazione che lega i due personaggi principali. L’essenzialità della struttura del film viene “riempita” da una buona e graduale caratterizzazione dei due protagonisti, i cui ruoli vengono dapprima presentati, successivamente problematizzati, e infine definitivamente messi in crisi.

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Se Tarek, adolescente figlio di immigrati, impacciato e spaventato, è ben lontano dalla figura di giovane che ci si aspetta in questo tipo di storia, il poliziotto di Edoardo Pesce è sopra le righe, fuori dagli schemi, superficialmente istrionico quanto di fatto impenetrabile. Una coppia che dà vita a una specie di deragliante buddy movie, in cui l’iniziale canovaccio da guardie e ladri (una specie di copione dentro al copione) viene quasi subito abbandonato: “Io sono Don Chisciotte e tu il mio Sancho Panza”, dice il brigadiere al ragazzo in un significativo dialogo, a sottolineare un rovesciamento di ruoli che in realtà è scoperta reciproca, contatto e (strana) fascinazione.

Un incubo a bassa intensità

Notte fantasma, Yothin Clavenzani in una scena del film
Notte fantasma, Yothin Clavenzani in una scena del film di Fulvio Risuleo

Nella sua semplicità narrativa, Notte fantasma è visivamente affascinante, capace di colorare efficacemente la notte dei quartieri romani tra il Pigneto, Monti e la zona intorno a Termini per sostanziare il suo clima surreale, e fornire lo sfondo significante di un viaggio unico per i due protagonisti. Il regista preme solo a tratti sul pedale del grottesco e dell’iperstilizzazione, preferendo piuttosto costruire una sorta di “incubo a bassa intensità”: un incubo i cui tratti, per il giovane Tarek, potrebbero indifferentemente tornare nell’ambito di un “normale” fermo di polizia da parte di uno sbirro un po’ eccentrico, o precipitare definitivamente nell’avventura notturna allucinata, che può forse evitarti l’arresto ma rischia di portarti guai ben più grossi. Magari persino una pallottola in corpo. Una scelta difficile, per il diciassettenne protagonista, che tuttavia avverte sempre più forte l’oscura fascinazione per questo poliziotto fuori da qualsiasi schema; un modello che lui, figlio di immigrati e per questo costretto a rigare dritto, con un futuro forse più “segnato” della maggior parte dei suoi coetanei, magari ha segretamente sempre inseguito. Una fascinazione che gli fa sperimentare un legame singolare, a tratti persino affine all’amicizia.

Un viaggio dall’esito imprevedibile

Notte fantasma, Edoardo Pesce in una scena del film
Notte fantasma, Edoardo Pesce in una scena del film di Fulvio Risuleo

Segnato da accelerazioni e decelerazioni, accompagnato dalle fiammate umorali del personaggio di Edoardo Pesce, ma anche dall’evoluzione di quello del giovane protagonista – sempre più consapevole di aver trovato un compagno di viaggio pressoché unico – Notte fantasma è in costante equilibrio tra dramma noir e commedia grottesca, credibile radiografia psicologica di due personaggi, e loro stilizzazione in chiave simbolica; il film alterna momenti esilaranti (affidati a dialoghi quasi sempre arguti e centrati) a sprazzi di improvvisa, incontrollata tensione, quasi a ribadire l’imprevedibilità dell’esito del viaggio dei due, e la stessa irriducibilità del film ai canoni di un genere preciso. Intelligentemente tenuto sotto l’ora e mezza di durata, il film di Risuleo non allenta quasi mai la tensione emotiva sullo spettatore, con la parziale eccezione di una parentesi familiare, nella parte conclusiva, forse non indispensabile (con una componente psicologica decisamente più calcata rispetto al resto della storia). Una piccola debolezza che il film si fa perdonare presto, preparando i due personaggi all’ultima tappa – sempre a velocità sostenuta – del loro viaggio. La chiusura di una notte che sarà stata anche fantasma(tica), ma i cui ricordi restano più che mai concreti.

Notte fantasma, la locandina del film
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Scheda

Titolo originale: Notte fantasma
Regia: Fulvio Risuleo
Paese/anno: Italia / 2022
Durata: 83’
Genere: Drammatico
Cast: Edoardo Pesce, Elisa Pierdominici, Yothin Clavenzani
Sceneggiatura: Fulvio Risuleo
Fotografia: Guido Mazzoni
Montaggio: Ilenia Zincone
Musiche: Francesco Rita
Produttore: Annamaria Morelli, Mario Gianani, Antonio Celsi, Lorenzo Gangarossa
Casa di Produzione: Wildside, Sky, Vision Distribution, Elsinore Film, Amazon Prime Video
Distribuzione: Vision Distribution

Data di uscita: 17/11/2022

Trailer

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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