ADDIO A TOM SIZEMORE, MORTO A 61 ANNI L’ATTORE DI SALVATE IL SOLDATO RYAN

ADDIO A TOM SIZEMORE, MORTO A 61 ANNI L’ATTORE DI SALVATE IL SOLDATO RYAN

Tom Sizemore, noto per film come Assassini nati, Heat e Salvate il soldato Ryan, è morto venerdì 3 marzo in un ospedale. Aveva subito giorni prima un aneurisma cerebrale.

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È morto Tom Sizemore, attore statunitense, noto per i suoi ruoli in film come Assassini nati, Heat – La sfida e Salvate il soldato Ryan. È stato il suo manager Charles Lago a dare l’annuncio della morte di Sizemore, avvenuta venerdì 3 marzo in un ospedale di Burbank, in California; l’attore aveva subito un aneurisma cerebrale nella sua casa di Los Angeles all’alba del 18 febbraio, che lo aveva lasciato in coma. Aveva 61 anni.

Nato a Detroit il 29 novembre 1961, Tom Sizemore si era laureato alla Temple University in discipline teatrali, per poi iniziare a recitare nel cinema a fine anni ‘80. L’elenco delle pellicole da lui interpretate è molto lungo, ma si caratterizza soprattutto per i ruoli da duro, in linea col suo volto e il portamento; tra le sue prove si possono ricordare quelle nel carcerario Sorvegliato speciale (1989), nel thriller Blue Steel (1990) e nell’action movie Point Break (1991).

Nel 1994 interpreta quello che è forse il suo ruolo più famoso, ovvero quello del poliziotto killer Jack Scagnetti in Assassini nati, di Oliver Stone; per tutti gli anni ‘90 e parte dei 2000 continua a recitare tra cinema e televisione a un ritmo molto intenso, con ruoli in film come Heat – La sfida (1995), Relic (1997), Salvate il soldato Ryan (1998), Black Hawk Down (2001), e in episodi di serie quali China Beach, Robbery Homicide Division (in cui è protagonista), Crash, CSI: Miami, Southland e C’è sempre il sole a Philadelphia.

La vita di Tom Sizemore, che negli ultimi anni aveva diradato il ritmo delle sue interpretazioni, dedicandosi perlopiù a progetti indipendenti, è stata segnata dai problemi di dipendenza da droghe e dalle accuse di violenza; nel 1997 fu denunciato per percosse dalla moglie di allora, l’attrice Maeve Quinlan, e nel 2003 fu protagonista di una violenta lite con una sua ex fidanzata, Heidi Fleiss. Fu condannato a 17 mesi di reclusione per violenza e possesso di droga nel 2005, e subì poi un’altra condanna a 16 mesi (poi ridotti a nove) nel 2007.

Nel 2013, Sizemore scrisse un libro di memorie, in cui parlò di come la dipendenza da droghe e i guai giudiziari lo avessero lasciato senza casa e indebitato, praticamente in povertà: “Ero un ragazzo che veniva quasi dal nulla, ed ero salito in alto. Avevo ottenuto una casa da multimilionario, la Porsche, la proprietà di un ristorante insieme a Robert De Niro. E ora non ho assolutamente più niente”.

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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