ELIZABETH OLSEN: “SOLO DOPO WANDAVISION MI SONO SENTITA PADRONA DEL PERSONAGGIO DI SCARLET”

ELIZABETH OLSEN: “SOLO DOPO WANDAVISION MI SONO SENTITA PADRONA DEL PERSONAGGIO DI SCARLET”

L’attrice, in un’intervista, ha rivelato di sentire un reale controllo sul suo personaggio solo dopo la sua prova nella serie Disney+, compreso l’accento, spesso criticato.

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Elizabeth Olsen ha dichiarato di sentirsi finalmente padrona del personaggio di Scarlet Witch/Wanda, interpretato nel Marvel Cinematic Universe, solo dopo la sua prova nella serie WandaVision. L’attrice, che vestì i panni di Scarlet per la prima volta nel 2015 in Avengers: Age of Ultron, ha rilasciato a Rolling Stone un’intervista in cui ha ammesso di sentirsi più sicura e naturale nel ruolo solo dopo la serie targata Disney+, che vedeva co-protagonista il Visione di Paul Bettany. La Olsen tornerà nel ruolo nell’imminente Doctor Strange in the Multiverse of Madness, dove affiancherà Benedict Cumberbatch.

Lavorando su Doctor Strange subito dopo, ho sentito che le mie percezioni erano corrette”, ha rivelato Elizabeth Olsen, parlando della ripresa del ruolo dopo WandaVision. “Mi sentivo come volevo sentirmi per tutto il tempo, il che è difficile quando hai così poco tempo sullo schermo e tutto ciò che non succede sulla pagina scritta è nella tua testa, non in quella dello sceneggiatore”.

La Olsen si è soffermata in particolare sul tema dell’accento del personaggio, spesso criticato o addirittura preso in giro dai fans sui social media. Gli stessi fratelli Russo, dopo Avengers: Age of Ultron, le raccomandarono di limitare il caricamento artificiale dell’accento nel successivo Captain America: Civil War; ma solo ora l’attrice sembra aver trovato un suo personale controllo su questo aspetto.

Il cambio di accento è iniziato con Civil War, perché i Russo mi avevano detto: ‘Non potrebbe avere un accento meno marcato, visto che ora è in America, e dovrebbe parlare meglio l’inglese?’”, ha raccontato l’attrice. “E io ho risposto che certo, potevo farlo. Devo dire che adesso, in Doctor Strange, dopo l’esperienza di WandaVision, è tornata a un accento per lei più autentico. Adesso mi sento un po’ più titolare del personaggio, sento come se lei si fosse tirata indietro per dare al personaggio un’espressione più sincera. Ovviamente le parti da sitcom erano totalmente diverse, visto che lì lei cercava di mantenersi fedele al mondo di una sitcom americana, e di recitare il ruolo meglio che poteva”.

Sull’opinione di Benedict Cumberbatch sulla sua prova in WandaVision, Elizabeth Olsen ha affermato: “Aveva da dire solo cose positive su come la serie si è conclusa. Gliel’hanno fatta vedere prima che fosse distribuita, credo. Non sapevo niente di cosa sarebbe successo in Doctor Strange finché non siamo tornati sul set a settembre, durante la pandemia. Quella è stata la prima volta che ho sentito qualcosa sul mio ruolo. Ed ero un po’ timorosa che non sarei riuscita a cambiare certe cose di WandaVision per dare più credibilità a ciò che succedeva in Doctor Strange. Per qualsiasi attore, quel senso di mancanza di controllo può essere duro. Ma lui mi ha detto che quello era stato il viaggio perfetto da compiere per il personaggio, prima di tornare nel nuovo film. E questo mi ha fatto bene, perché era la stessa cosa che sentivo io”.

WandaVision è attualmente disponibile per intero sulla piattaforma Disney+, mentre Doctor Strange in the Multiverse of Madness, per la regia di Sam Raimi, arriverà nelle sale americane il 25 marzo 2022.

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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