VOLAMI VIA

VOLAMI VIA
di Christophe Barratier


Ciò che colpisce immediatamente in un lungometraggio come Volami via è innanzitutto l’ottima alchimia che viene a instaurarsi tra i due protagonisti (grazie anche alle loro straordinarie prove d’attore). Christophe Barratier, dal canto suo, evita (quasi) sempre di rendere il tutto eccessivamente retorico o strappalacrime (fatta eccezione per momenti inevitabili o per un commento musicale praticamente onnipresente).

Inaspettate amicizie

Nel 2011 – come molti di noi ricorderanno – ha avuto un grandissimo successo – fino a essere considerato, ormai, quasi alla stregua di un cult – il lungometraggio Quasi amici, diretto da Olivier Nakache ed Éric Toledano. Dopo tale successo, numerosi sono i film sulla sua falsa riga che hanno fatto capolino nelle sale cinematografiche francesi e non solo. Uno di questi, per esempio, è il recente Volami via, ultima fatica del regista francese Christophe Barratier, che ha raggiunto la notorietà internazionale grazie al fortunato Les choristes – I ragazzi del coro (2004).

Insieme “per forza”
Volami via recensione

Ripensando (ma non troppo) a Quasi amici, anche in questo caso ci troviamo davanti a una storia vera. Anche in questo caso, due persone dagli stili di vita e dalle personalità totalmente diverse si trovano a dover condividere importanti momenti del quotidiano. Thomas (impersonato da Victor Belmondo) ha quasi trent’anni, ma in tutta la sua vita ha sempre evitato ogni qualsivoglia responsabilità, preferendo trascorrere le serate in discoteca a divertirsi. Un giorno, suo padre – stimato medico – dà un ultimatum al ragazzo: egli dovrà prendersi cura di un suo giovane paziente, Marcus (Yoann Eloundou), malato fin dalla nascita. Dopo un inizio non troppo convincente, Marcus redigerà una lista con tutte le cose che vorrebbe fare almeno una volta nella vita. Sarà Thomas la persona giusta che gli permetterà di realizzare tutti i suoi desideri?

Evitando ogni retorica
Volami via recensione

Ciò che colpisce immediatamente in un lungometraggio come Volami via è innanzitutto l’ottima alchimia che viene a instaurarsi tra i due protagonisti (grazie anche alle loro straordinarie prove d’attore). A loro il compito di fare di tale opera un film fresco, allegro, vivo e anche – quando serve – politicamente scorretto. Christophe Barratier, dal canto suo, nonostante la particolare storia messa in scena, evita (quasi) sempre di rendere il tutto eccessivamente retorico o strappalacrime (fatta eccezione per momenti inevitabili o per un commento musicale praticamente onnipresente).

Diventare grandi
Volami via recensione

Eppure, al di là della malattia del giovane Marcus, il focus del lungometraggio è chiaramente incentrato sul ben più ribelle e “indisciplinato” Thomas. Il suo (non privo di insidie) percorso di crescita è ciò che maggiormente interessa al regista. A supporto di ciò, ovviamente, la bella amicizia tra i due protagonisti, ma anche questioni spinose come il difficile rapporto genitori-figli o la questione dell’immigrazione (particolarmente divertenti, a tal proposito, gli scherzi che Thomas e Marcus sono soliti fare a un vicino di casa impiccione e razzista) fanno da ideale accompagnamento. Una ventata di leggerezza condita da un’inevitabile malinconia di fondo, dunque, sono gli elementi che maggiormente caratterizzano questo ultimo lavoro di Christophe Barratier. Tornare bambini, ma, allo stesso tempo, imparare a diventare grandi. L’essenza di Volami via. Un film che di certo non avrà lo stesso destino del ben più fortunato Quasi amici, ma che è in grado di regalare comunque una piacevole ora e mezza.

Volami via poster locandina

Titolo originale: Envole-moi
Regia: Christophe Barratier
Paese/anno: Francia, Italia / 2021
Durata: 91’
Genere: Commedia
Cast: Andranic Manet, Daphné de Quatrebarbes, Delphine Cottu, François Bureloup, Gérard Lanvin, Gwendalina Doycheva, Jean-Louis Barcelona, Laurence Joseph, Lili Aupetit, Marie-Sohna Condé, Mayline Dubois, Nicolas Simon, Ornella Fleury, Victor Belmondo, Yoann Eloundou
Sceneggiatura: Alexandre de La Patellière, Anthony Marciano, Christophe Barratier, Matthieu Delaporte
Montaggio: Célia Lafitedupont, Yves Deschamps
Musiche: Philippe Rombi
Produttore: Alexandre de La Patellière, Dimitri Rassam, Matthieu Delaporte
Casa di Produzione: Chapter 2, Cinémage 12 Développement, France 2 Cinéma, Galfin Production 1/2, LDRP II, Palomar, SofiTVciné 7
Distribuzione: I Wonder Pictures, Unipol Biografilm Collection

Data di uscita: 19/08/2021

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Marina Pavido

Dopo la laurea in Lingue Moderne, Letterature e Scienze della Traduzione presso l’Università La Sapienza di Roma, mi sono diplomata in regia e sceneggiatura presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma, con un workshop di critica cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2013 scrivo di cinema con il blog Entr’Acte, con il quotidiano Roma e con le testate CineClandestino.it, Mondospettacolo, Raccontardicinema, Cabiria Magazine, e, ovviamente, Asbury Movies. Presidente del Circolo del Cinema "La Carrozza d'Oro", nel 2019 ho fondato la rivista Cinema Austriaco.

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