JURASSIC WORLD – IL DOMINIO

JURASSIC WORLD – IL DOMINIO

Sesto episodio della saga nata dalla fantasia di Michael Crichton, Jurassic World – Il dominio cerca da un lato l’effetto-moltiplicazione, col proliferare delle creature e la loro mescolanza con gli umani; dall’altro, il film di Colin Trevorrow punta sulla nostalgia, col ritorno di parte del cast del vecchio Jurassic Park. Ma a latitare, purtroppo, sono magia, stupore e consistenza narrativa.

Il cerchio (giurassico) si chiude. Per ora.

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La longeva saga avviata nel 1993 da Steven Spielberg, “resuscitata” 22 anni dopo dal primo Jurassic World di Colin Trevorrow, arriva con questo Jurassic World – Il dominio alla sua (momentanea?) chiusura. Il nuovo film – con un Trevorrow tornato in regia dopo il precedente capitolo affidato a Juan Antonio Bayona – chiude quella che fin dall’inizio era stata pensata come una nuova trilogia, tesa a riportare nel cinema moderno l’afflato (fanta)scientifico, moderatamente pauroso ed ecologista che aveva informato le pagine della saga letteraria originale di Michael Crichton. Compito non semplice, vista l’ormai limitata attitudine dello spettatore moderno a stupirsi e meravigliarsi: un po’ la stessa cosa che succede, nella finzione scenica, per i visitatori del Jurassic World originale, con tutto ciò che quest’ultimo ha generato. Un obiettivo che era riuscito così così a Trevorrow nel film del 2015, che soffriva di un’anima forse troppo derivativa (specie in riferimento all’originale spielberghiano); un po’ meglio le cose erano andate al bravo Bayona col successivo, ugualmente esile ma vigoroso Jurassic World – Il regno distrutto. Ora, spetta al regista del film del 2015 chiudere il cerchio, con un episodio che riunisce protagonisti vecchi e nuovi del franchise: a Chris Pratt, Bryce Dallas Howard e alla giovane Isabella Sermon si aggiungono infatti i volti storici dei primi Jurassic Park, Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldblum (con quest’ultimo che torna, in un ruolo più corposo, dopo l’apparizione già fatta nell’episodio precedente).

Un dominio condiviso

Jurassic World - Il dominio, Chris Pratt in un momento
Jurassic World – Il dominio, Chris Pratt in un momento del film

Il plot di Jurassic World – Il dominio si apre laddove si era chiuso l’episodio precedente: con un mondo, cioè, in cui uomini e dinosauri sono ormai obbligati a convivere e trovare un nuovo equilibrio. Nel frattempo, l’ex allevatore di dinosauri Owen Grady e la vecchia responsabile del Jurassic World Claire Dearing hanno preso con loro la piccola Maisie Lockwood, ragazza creata in laboratorio, replicando il DNA di sua figlia scomparsa, dal vecchio Benjamin Lockwood.

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La ragazzina, ora quattordicenne, vive nascosta insieme ai due genitori adottivi, che temono il suo potenziale di cavia per esperimenti genetici; una paura che si concretizza quando un gruppo di mercenari preleva la ragazzina per condurla alla sede della Biosyn Genetics, una compagnia da sempre rivale della InGen. I due si mettono così sulle tracce della ragazza, assieme alla quale è stata rapita anche Beta, cucciolo di velociraptor figlia dell’animale allevato da Owen, Blue. Intanto, l’apparizione in vari punti degli Stati Uniti di locuste giganti sembra ricondurre anch’essa a esperimenti portati avanti dalla Biosyn; una circostanza che farà tornare in pista la ricercatrice paleobotanica Ellie Sattler e il suo vecchio partner, il paleontologo Alan Grant.

Cercasi (vero) villain

Jurassic World - Il dominio, BD Wong in una scena
Jurassic World – Il dominio, BD Wong in una scena del film

La conclusione del precedente Jurassic World – Il regno distrutto aveva reso inevitabile un cambio di approccio per questo nuovo capitolo della saga, il cui titolo acquista invero un senso nuovo: il mondo nella sua interezza, ora, è davvero (anche) dominio dei dinosauri. Una mescolanza tra uomo e bestia che sfuma l’opposizione presente – in gradazioni diverse – nei capitoli precedenti, e che pone ancor più in risalto il nemico umano, vero antagonista della storia: un nemico incarnato qui dalla compagnia scientifica Biosyn, di cui torna – un trentennio dopo la sua comparsa nel Jurassic Park originale, con un diverso interprete – lo spietato CEO Lewis Dogson. Proprio vista la natura più “umana” (almeno nella dinamica dell’intreccio) di questo nuovo film, e visto il ricercato afflato ecologico della trama, si può rilevare intanto la statura complessivamente deludente del villain qui interpretato da Campbell Scott: una figurina, dipinta anche come afflitta da una certa ingenuità, imparagonabile per consistenza e motivazioni anche al Rafe Spall che vestiva un ruolo analogo nel film precedente. La proposizione, da parte della sceneggiatura, di dipingere un villain preda delle sue ambizioni (di prestigio personale prima che di potere economico) non trova una realizzazione soddisfacente nella resa del personaggio, caratterizzato in modo piatto dallo script prima che dalla prova di Scott.

Schematismi paralleli

Jurassic World - Il dominio, una scena ad alta tensione
Jurassic World – Il dominio, una scena ad alta tensione del film

Più in generale, non è proprio la scrittura il punto forte di Jurassic World – Il regno distrutto, che da un lato replica a grandi linee la struttura del film precedente (nel subplot che coinvolge i personaggi interpretati da Sam Neill e Laura Dern, che hanno il compito di svelare le macchinazioni della Biosyn), dall’altro sfrutta il tema familiare, con Owen e Claire impegnati nel tentativo di salvataggio della giovane Maisie. Due tronconi portati avanti entrambi con una buona dose di schematismi, parimenti sofferenti di psicologie appena abbozzate: se spiace vedere i protagonisti del Jurassic Park originale dar vita a un ritorno di fiamma (anche sentimentale) fiacco e poco approfondito, spiace forse in modo ancor maggiore rilevare il sostanziale spreco del subplot familiare che coinvolge l’adolescente Maisie, mero pretesto atto a innescare l’intreccio. Una tendenza allo schematismo narrativo a cui il film cerca di supplire con un ricercato, maggior esotismo (le location muovono da Malta alle Alpi italiane) oltre che con un’impostazione maggiormente avventurosa, a sua volta risultato della moltiplicazione dei luoghi dell’azione. Una riverniciatura estetica che invero non risparmia al film un generale senso di stanchezza, tradotto in una trama (troppo) lineare, stirata in modo anche eccessivo nelle due ore e mezza di durata dl film.

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Moltiplicazione e nostalgia

Jurassic World - Il dominio, Bryce Dallas Howard, Jeff Goldblum, Sam Neill, DeWanda Wise e Laura Dern in una scena
Jurassic World – Il dominio, Bryce Dallas Howard, Jeff Goldblum, Sam Neill, DeWanda Wise e Laura Dern in una scena del film

Restano, di questo complessivamente poco riuscito Jurassic World – Il dominio, la perizia del regista nel dirigere le scene d’azione – già sperimentata nel Jurassic World originale – insieme alla moltiplicazione esponenziale delle creature; creature che tuttavia (complice la loro ridondante presenza, anche in contesti laddove questa è poco funzionale) sembrano ormai aver esaurito gran parte del loro potenziale di meraviglia e spavento. Resta anche l’inevitabile effetto-nostalgia, programmaticamente ricercato col ritorno del cast originale, ma sostanzialmente sciupato per il modo in cui i nuovi/vecchi innesti vengono gestiti dalla sceneggiatura: aggiungeremmo, ai già citati personaggi di Neill e della Dern, anche un Jeff Goldblum che si rivela – non per colpa sua – altrettanto incolore. I fans hard boiled della saga (ci si passi l’espressione) forse potranno accontentarsi, visto il pur presente sfarzo visivo del film; per tutti gli altri, tuttavia, a restare in mente sarà soprattutto l’esilità narrativa del tutto, insieme alla fiacca conclusione di una saga che era nata con altre e più consistenti premesse. Viene quasi da sperare – contrariamente a quello che dovrebbe essere il buon senso – in una sua (migliorativa) prosecuzione.

Jurassic World - Il dominio: il nuovo poster del film

Scheda

Titolo originale: Jurassic World: Dominion
Regia: Colin Trevorrow
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Durata: 146’
Genere: Avventura, Fantastico, Fantascienza, Azione
Cast: BD Wong, Bryce Dallas Howard, Chris Pratt, DeWanda Wise, Dichen Lachman, Jeff Goldblum, Justice Smith, Kristoffer Polaha, Laura Dern, Mamoudou Athie, Omar Sy, Sam Neill, Scott Haze, Caleb Hearon, Campbell Scott, Daniella Pineda, Freya Parker, Isabella Sermon
Sceneggiatura: Colin Trevorrow, Emily Carmichael
Fotografia: John Schwartzman
Montaggio: Mark Sanger
Musiche: Michael Giacchino
Produttore: Annys Hamilton, Tim Wellspring, Charlie Endean, Colin Trevorrow, Patrick Crowley, Steven Spielberg, Frank Marshall
Casa di Produzione: Perfect World Pictures, Universal Pictures, Amblin Entertainment, Latina Pictures
Distribuzione: Universal Pictures

Data di uscita: 02/06/2022

Trailer

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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