IL SIGNORE DEGLI ANELLI – GLI ANELLI DEL POTERE 1X08

IL SIGNORE DEGLI ANELLI – GLI ANELLI DEL POTERE 1X08

Il finale del kolossal fantasy Il Signore degli anelli - Gli Anelli del Potere è un susseguirsi di rivelazioni ovvie, le ultime battute di una stagione bellissima da vedere e bruttissima da ascoltare.

E Sauron fu

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L’ottavo episodio di Il Signore degli anelli – Gli Anelli del Potere, la serie televisiva più costosa di tutti i tempi, costituisce l’ultima parte di un compitino degli sceneggiatori che, almeno, non tradisce le aspettative. Tutti gli spettatori – quasi tutti, invero – che avevano intuito l’identità di Sauron si sentiranno gratificati dalla conferma, ma il fatto che una produzione tanto esimia concluda la propria prima stagione sciorinando una serie di ovvietà narrative e colpi di scena banalmente prevedibili ci suona come una disfatta. L’amalgama si apre con lo Straniero, triste e mesto dopo il crudele abbandono da parte dei Pelopiedi, che viene raggiunto dal trio di inquietanti creature che lo aveva pedinato sinistramente: sono i suoi fedeli e fanatici seguaci, persuasi che sia la trasfigurazione di Sauron. Il dubbio che possano aver riposto erroneamente le proprie aspettative verrà insinuato dall’irruzione dei Pelopiedi, che sono opportunamente tornati sui propri passi per riarruolare nelle loro fila questa preziosa creatura che può garantir loro derrate alimentari perenni con il suo tocco magico. Il loro intervento culmina con la ribellione dello Straniero che rinnega ogni insinuazione e si leva come il Mosé di Charlton Heston ne I dieci comandamenti (è una parodia voluta, ci chiediamo?) brandendo una bacchetta magica e dopo aver urlato “Io sono buono!!!”, brucia vivi i tre membri del culto. Una vera e propria figura cristologica.

Vecchie conoscenze sotto mentite spoglie

Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere, una immagine dell'ottavo episodio
Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere, una immagine dell’ottavo episodio

Nel frattempo, Elrond, Galadriel, Celebrimbor, Gil-Galad e Halbrand sono tutti finalmente riuniti, e affrontano la disfatta: non devono ammettere solo la sconfitta contro Adar e il ritorno di Sauron, ma anche fronteggiare il mancato patto con i nani per ottenere il prezioso metallo in grado di salvare gli elfi dall’estinzione. Tuttavia, Halbrand potrebbe avere la soluzione: è lui a suggerire la creazione degli anelli del potere eponimi e le sue parole stranamente familiari, il suo atteggiamento sibillino e un intuito repentinamente levatosi dal nulla, provocano un’agghiacciante presa di coscienza in Galadriel: il Sauron strenuamente cercato potrebbe essere sempre stato al suo fianco. I due si confrontano: Halbrand è un demonio tentatore e sibillino, ma Galadriel è incorruttibile. Miriel, di ritorno al suo regno, cerca di dare un senso alla sconfitta. Quando torna a Numenor, il porto è pieno di navi, venti volte tanto le quattro con cui pensava di vincere la guerra nelle Terre del sud. Prima del finale, vediamo i Pelopiedi riprendere le loro peregrinazioni, cantando che “nessuno cammina da solo”. Sono versi beffardi, considerando il trattamento riservato alla famiglia di Nori solo pochi episodi prima. Tuttavia, questa volta, è Nori ad abbandonare i suoi per seguire lo Straniero, come Frodo dietro a Gandalf. “Quando sei in dubbio, segui sempre il tuo naso”, diceva il saggio mago, le stesse parole pronunciate dallo Straniero: la seconda rivelazione è confermata.Poco dopo, i tre anelli prendono forma mentre Sauron entra a Mordor.

Tanti soldi, poche idee

Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere, una sequenza dell'ottavo episodio
Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere, una sequenza dell’ottavo episodio

Così si conclude la prima stagione di questo Il Signore degli anelli – Gli Anelli del Potere costato milioni di dollari: una produzione splendida dallo svolgimento mediocre. Tutti gli ovvi misteri sono stati svelati, le identità di Sauron e dello Straniero svelate (confermate, piuttosto). È stata fin dall’inizio una serie in crisi – quasi bancarotta – creativa, ma messa in scena con tanto di immagini fantastiche. Sfrondata della sua splendente confezione, spogliata fino a mostrare solo la nuda storia, Il Signore degli anelli – Gli Anelli del Potere è pura inconsistenza. L’amalgama evidenzia anche un’altra incongruenza: nell’arco di pochi giorni la trasformazione delle terre del sud in Mordor si è miracolosamente compiuta. Forse, in realtà, i tempi sono molto più dilatati, ma così presentata la scansione cronologica non ha senso. Le linee temporali relative a ciascun gruppo di personaggi non collimano: come ne Il Trono di Spade, sembra che i personaggi si spostino per il regno coprendo immani lunghezze con la cabina del telefono del Tardis. Non è neanche possibile desumere lo scorrere del tempo dalle didascalie, perché la produzione non si degna di inserirle. Come il resto della stagione: l’amalgama è approssimativa, pigra e prevedibile. Sembra che curare i dettagli sia ritenuta una perdita di tempo. C’è molto, molto di peggio in giro, ma nessuno ha speso un capitale per produrlo come accaduto a questo fantasy: come essere magnanimi di fronte a cotanto spreco?

Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere, la locandina

Scheda

Titolo originale: The Lord of the Rings: The Rings of Power
Creata da: Patrick McKay, John D. Payne
Regia: Wayne Yip
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Fantasy, Avventura
Cast: Ken Blackburn, Daniel Weyman, Megan Richards, Leon Wadham, Sara Zwangobani, Lloyd Owen, Thusitha Jayasundera, Charlie Vickers, Will Fletcher, Alex Tarrant, Maxine Cunliffe, Benjamin Walker, Charles Edwards, Markella Kavenagh, Morfydd Clark, Robert Aramayo, Cynthia Addai-Robinson, Ema Horvath, Lenny Henry, Trystan Gravelle
Sceneggiatura: John D. Payne, Patrick McKay, Gennifer Hutchison
Fotografia: Aaron Morton
Montaggio: Stefan Grube, Cheryl Potter
Musiche: Bear McCreary
Produttore: Christopher Newman, Jake Rice, Ron Ames
Casa di Produzione: Warner Bros. Television, Harper Collins Publishers, Amazon Studios, Tolkien Enterprises, New Line Cinema
Distribuzione: Amazon Prime Video

Data di uscita: 14/10/2022

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Maria Bosco
L'unica sua ragione di vita è l'horror. E anche l'horror. Vorrebbe scrivere solo di questo, ma è consapevole che non ci sia solo l'horror.

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