THE WATCHER

THE WATCHER

In The Watcher, Ryan Murphy parte da una storia vera per fare la sua consueta, ora un po’ prevedibile, riflessione sugli orrori della società americana. La miniserie completa è disponibile su Netflix.

Non entrate in quella casa

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Sui social si possono leggere diverse battute ironiche sul filone true crime di Netflix, tra cui una che propone che il prossimo progetto parli dell’accordo tra la piattaforma streaming e il produttore-sceneggiatore Ryan Murphy. Tra lo streaming e i canali tradizionali Fox e FX, con cui egli continua ad avere un rapporto professionale duraturo grazie a titoli già avviati, Murphy è infatti il simbolo dell’ubiquità catodica, in grado di far impallidire altri autori prolifici come Dick Wolf (Law & Order e il franchise di Chicago). E così, poco dopo il debutto di Dahmer, eccolo di nuovo in azione, insieme al sodale Ian Brennan, con un’altra disturbante storia vera: The Watcher.

Corrispondenza inquietante

The Watcher, Naomi Watts in un'immagine della serie
The Watcher, Naomi Watts in un’immagine della serie Netflix

Traendo ispirazione da un articolo redatto per New York Magazine su eventi verificatisi qualche anno addietro, Murphy e Brennan ci portano a Westfield, nel New Jersey, dove i coniugi Brannock (Naomi Watts e Bobby Cannavale) si indebitano per acquistare la casa dei loro sogni, vicino a dove lei è cresciuta (l’agente immobiliare è una sua vecchia amica). Inizialmente sembra che i due, e i loro figli, potranno passare delle bellissime giornate nella loro nuova dimora, ma l’effetto idilliaco finisce molto rapidamente quando iniziano ad arrivare delle missive dal contenuto inquietante: una persona misteriosa, che si firma “The Watcher”, sostiene di stare osservando la casa da tempo, e lascia intendere che sarebbe meglio se la famiglia se ne andasse. Per Nora e Dean inizia una vera e propria ossessione, che potrebbe rivelarsi letale.

Storie d’orrore e crimine

The Watcher, Mia Farrow e Terry Kinney in una scena della serie
The Watcher, Mia Farrow e Terry Kinney in una scena della serie Netflix

Da poco più di dieci anni Ryan Murphy è noto principalmente per due franchise che ha lanciato sul canale FX: American Horror Story, dove ogni stagione si concentra su un unico lungo racconto da brivido (mentre lo spin-off American Horror Stories applica l’approccio antologico ai singoli episodi), e American Crime Story, che riporta celebri casi come quello di O.J. Simpson. The Watcher, da quel punto di vista, è la crasi perfetta dei due mondi, un caso autentico che Murphy e Brennan possono rielaborare in ottica horror; e il primo episodio è abbastanza esplicito in merito, presentandosi come una specie di Murder House (la prima stagione di American Horror Story) senza i fantasmi. È un’operazione che gioca con i codici dei due generi e con le aspettative dello spettatore, potendoselo permettere perché la natura irrisolta del vero caso è terreno fertile per licenze poetiche e sagome che lo show rifiuta di identificare con certezza. Una situazione che nelle parti iniziali della miniserie è un po’ straniante, per poi acquistare una sua perversa e affascinante coerenza in seguito.

Un gruppo spaventosamente strepitoso

The Watcher, Naomi Watts e Bobby Cannavale in una sequenza della serie
The Watcher, Naomi Watts e Bobby Cannavale in una sequenza della serie Netflix

L’assenza di una risposta certa dà anche agli autori di The Watcher la possibilità di divertirsi più del solito con le scelte di casting per i potenziali colpevoli, portando al parossismo la formula degli adattamenti di Agatha Christie e dei Knives Out di Rian Johnson. Una strategia molto efficace, in base alla quale al lavoro per lo più misurato di Watts e Cannavale si contrappone un istrionismo volutamente grottesco da parte di caratteristi eccelsi come Richard Kind, Margo Martindale e Joe Mantello. Un gioco dove tutto è caricato, eccessivo, per ribadire che c’è del marcio dietro il sogno americano, e anche certe storie vere a volte sembrano il frutto della fantasia di qualche sceneggiatore iperattivo. Un gioco che potrebbe mettere alla prova anche i più accaniti sostenitori di Murphy, ormai produttivamente bulimico e incontenibile. Ma quando colpisce il bersaglio, ci ricorda perché il suo modo di raccontare ha ancora una tale presa sul pubblico.

The Watcher, la locandina italiana della serie
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Scheda

Titolo originale: The Watcher
Creata da: Ian Brennan, Ryan Murphy
Regia: Ryan Murphy, Jennifer Lynch, Paris Barclay, Max Winkler
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Horror, Drammatico, Thriller, Giallo
Cast: Luke David Blumm, Seth Barrish, Seth Gabel, Daniel Jenkins, Noma Dumezweni, Susan Merson, Henry Hunter Hall, Warren Sroka, Isabel Gravitt, Michael Nouri, Mia Farrow, Christopher McDonald, Joe Mantello, Bobby Cannavale, Danny Garcia, Jennifer Coolidge, Margo Martindale, Naomi Watts, Richard Kind, Terry Kinney
Sceneggiatura: Ryan Murphy, Todd Kubrak, Ian Brennan, Reilly Smith
Fotografia: Maceo Bishop, Jason McCormick, Stanley Fernandez Jr.
Montaggio: Travis Weaver
Musiche: David Klotz, Morgan Kibby
Produttore: Kip Myers, Todd Kubrak, Danielle Wang, Todd Nenninger, Lou Eyrich, Jordan Bracewell, Genevieve Fontaine
Casa di Produzione: Netflix Studios

Data di uscita: 13/10/2022

Trailer

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Max Borg
Giornalista e traduttore freelance, collabora con varie testate in Italia e Svizzera e con festival come Locarno e la Berlinale. Ama la sala, ma non disdegna le piattaforme.

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