ADDIO A SUE LYON, STAR ADOLESCENTE DI LOLITA

ADDIO A SUE LYON, STAR ADOLESCENTE DI LOLITA
L'attrice che interpretò il ruolo principale nel film di Stanley Kubrick è morta giovedì scorso a Los Angeles. Aveva 73 anni ed era malata da tempo.

È morta giovedì scorso, a Los Angeles, Sue Lyon, attrice resa celebre nel 1962 da Stanley Kubrick per la sua interpretazione di Lolita. La Lyon, che stando al suo amico Phil Syracopoulos versava da tempo in cattive condizioni di salute, aveva 73 anni.

La carriera di Sue Lyon fu lanciata dal controverso film di Kubrick, ispirato all’omonimo romanzo di Vladimir Nabokov, che raccontava dell’ossessione erotica di un uomo di mezza età per un’adolescente. La giovane attrice, all’epoca quattordicenne, fu scelta da Kubrick e dal produttore James B. Harris su un totale di 800 candidate, ottenendo anche il benestare dello stesso Nabokov (lo scrittore la definì “la ninfetta ideale”).

Nata a Davenport nel 1946, ultima di cinque figli, trasferitasi con la madre in California dopo la morte del padre, Sue Lyon aveva esordito nel mondo dello spettacolo come modella per un catalogo di una catena di grandi magazzini; in seguito, la futura attrice aveva fatto delle apparizioni nelle serie televisive Dennis la minaccia e Letter to Loretta. Proprio il ruolo in quest’ultima la portò all’attenzione di Kubrick, consentendole di ottenere il ruolo che la rese nota.

Dopo Lolita, i produttori cercano di riutilizzarla per altre parti di giovane tentatrice, in pellicole che ottengono un buon successo: tra queste, La notte dell’iguana (1964) di John Huston, L’investigatore (1967) di Gordon Douglas e Carta che vince, carta che perde (1967) di Irwin Kershner. Dalla fine degli anni ’60, tuttavia, la sua carriera subisce un declino, che la vede diradare sempre più le sue apparizioni cinematografiche (affiancate, di tanto in tanto, a ritorni su piccolo schermo: da ricordare suoi piccoli ruoli in Fantasilandia e Sulle strade della California). La sua ultima apparizione cinematografica fu nell’horror Alligator (1980) di Lewis Teague.

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *