THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER EP. 4

THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER EP. 4
di Kari Skogland
La quarta puntata di The Falcon and the Winter Soldier, dall’eloquente titolo Il mondo ci guarda, mostra un primo incontro/scontro tra le storyline introdotte nella prima metà della serie; il risultato è un episodio dall’ottimo ritmo, ma anche capace di svelare molto sui principali personaggi – nonché sulla filosofia di fondo – dell’intera serie. Su Disney+ dal 9 aprile.

Scontri ravvicinati

È ormai entrata nel vivo, la narrazione di The Falcon and the Winter Soldier, una volta superato il giro di boa della terza puntata e fatte riunire (temporaneamente) le varie storyline introdotte nei primi tre episodi. Questa quarta puntata, dall’eloquente titolo Il mondo ci guarda – il senso sarà chiarito solo nell’ultima scena – offre un quantitativo decisamente più elevato di azione rispetto agli episodi precedenti, ma contemporaneamente fa progredire in modo decisivo la trama. Una progressione che invero inizia con un flashback: quello in cui vediamo la guerriera Ayo, membro delle Dora Milaje del Wakanda, mentre “guarisce” definitivamente Bucky dalla sua programmazione come Soldato d’Inverno. Il rimando è necessario a introdurre il personaggio e a spiegare il debito che Barnes possiede con quest’ultimo; la guerriera chiarifica che entro otto ore il criminale Zemo andrà consegnato, che abbia o no condotto Bucky e Wilson da Karli Morgenthau. Nel frattempo, anche John Walker e Lemar Hoskins giungono nella città lettone di Riga, dove si sta per tenere il funerale della donna che ha cresciuto Karli: una prima resa dei conti tra i tre gruppi è inevitabile.

L’articolazione narrativa
The Falcon and the Winter Soldier Ep. 4 recensione

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo, a costo di apparire ripetitivi: non è possibile valutare compiutamente un singolo episodio di una serie come The Falcon and the Winter Soldier; questo in quanto qui, più che mai, la Marvel ha concepito la serie come un unico film diviso in sei segmenti, con una trama orizzontale predominante e la sola presenza di cliffhanger – anche qui ce n’è uno, tra i più forti emotivamente dell’intera serie – a ricordarci che stiamo vedendo una serie. Un appunto che forse, a questo proposito, ci sentiremmo di muovere a questo prodotto, è proprio il modo in cui Disney+ ha deciso di proporlo: forse, considerato lo stretto legame tra un episodio e l’altro, e la natura elaborata e densa di eventi della trama, una distribuzione all in one sarebbe stata più indicata. Siamo lontani dalle micro-trame verticali dei primi episodi di WandaVision, e da quel senso di curiosità che stimolava l’attesa per un universo di cui venivano svelate poco a poco le coordinate: qui sappiamo già da principio in che terreno si gioca, ma contemporaneamente gli eventi seguono più di un filo narrativo. Il rischio di perdere dettagli, di settimana in settimana, è concreto.

Non è (più) tempo d’eroi
The Falcon and the Winter Soldier Ep. 4 recensione

È un po’ paradossale l’aver aperto questo articolo con una critica alla serie di Kari Skogland, visto che siamo di fronte (finora) a uno dei migliori episodi della serie, per ritmo, densità degli eventi e coerenza narrativa. Una puntata cruciale, si diceva in apertura, in quanto provoca una prima riunione – ma forse il termine “collisione” sarebbe più adatto – delle tre storyline finora introdotte, raccontando contemporaneamente molto sui personaggi della serie. La chiave di lettura dell’episodio – e, per quello che finora si è visto, dell’intera serie – sta in un dialogo tra la leader dei Flag-Smashers Karli Morgenthau e un suo compagno, nella fase iniziale: mentre tempo fa (nei precedenti segmenti del Marvel Cinematic Universe, per lo spettatore) bene e male erano facilmente individuabili, ora i confini sono più sfumati. Una movimentata scena d’azione mostra dell’episodio quattro gruppi (i due protagonisti, Walker e Hoskins, le Dora Milaje e i Flag-Smashers) affrontarsi a vicenda, mentre Zemo si dilegua indisturbato. È più che mai complicato, qui, individuare con chiarezza eroi e antagonisti. E la stessa sequenza finale, con tutta la sua portata simbolica – quello scudo insanguinato a rappresentare la fine di un certo ideale di eroismo – è in questo senso più esplicita di mille dialoghi.

Il mondo in uno schermo
The Falcon and the Winter Soldier Ep. 4 recensione

Questa Il mondo ci guarda, in definitiva, ci sembra una puntata esemplificativa della filosofia dell’intera serie, capace di costruire archi narrativi complessi – e tali da giustificare l’estensione seriale – e contemporaneamente di mantenere alto il ritmo delle singole puntate. Le due sequenze d’azione principali dell’episodio sono dirette decisamente bene, ma ancor più importante, qui, è lo sguardo ravvicinato gettato sui personaggi: la leader dei Flag-Smashers, in particolare, col suo carattere di soldato suo malgrado, cresciuta da reietta e portatrice di un’intima contraddizione nella sua lotta (l’opposizione al suprematismo attraverso uno strumento – il siero del super soldato – che dello stesso suprematismo è l’incarnazione); e John Walker, frustrato dagli eventi e da un’eredità, quella di Steve Rogers, che lo fa apparire impietosamente piccolo. E poi, in controluce, la presenza di un tema estremamente attuale come quello dell’immigrazione e delle frontiere, base per la lotta dei Flag-Smashers e, in qualche modo, versione evoluta della filosofia nichilista che animava un villain come Thanos. Tematiche non certo nuove, che tuttavia la sceneggiatura è riuscita a inserire agevolmente tra le maglie di una serie atta al puro intrattenimento, prodotto di punta (anzi) di quella che è l’industria dell’intrattenimento per eccellenza di questo scorcio di secolo. La curiosità per i due episodi conclusivi, arrivati a questo punto, è inevitabile.

Titolo originale: The Falcon and the Winter Soldier Ep. 4
Regia: Kari Skogland
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 51’
Genere: Avventura, Azione, Fantastico
Cast: Adepero Oduye, Anthony Mackie, Clé Bennett, Dani Deetté, Daniel Brühl, Desmond Chiam, Emily VanCamp, Erin Kellyman, Florence Kasumba, Indya Bussey, Noah Mills, Renes Rivera, Sebastian Stan, Tyler Dean Flores, Veronica Falcón, Wyatt Russell
Sceneggiatura: Derek Kolstad, Malcolm Spellman
Fotografia: P.J. Dillon
Montaggio: Jeffrey Ford, Kelley Dixon
Musiche: Henry Jackman
Produttore: Ariella Blejer, Dawn Kamoche, Kari Skogland, Kevin Feige, Malcolm Spellman
Casa di Produzione: Marvel Studios
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 09/04/2021

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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