LA DONNA ALLA FINESTRA

LA DONNA ALLA FINESTRA
di Joe Wright


Oggetto di riscritture e reshoot, più volte rimandato, La donna alla finestra approda alla fine su Netflix; con un cast di primo livello, il film di Joe Wright sembra tuttavia incerto tra il thriller e l’esplorazione della mente della protagonista, non amalgamando bene le due componenti e risultandone in un prodotto carente di ritmo e tensione.

Finestre sul reale

Mancava ancora il thriller, nella filmografia di un regista tanto poliedrico quanto popolare come Joe Wright: per questo, intorno a un esperimento come quello de La donna alla finestra c’erano giustificate attesa e curiosità. Il nuovo film di Wright, fin dal titolo, non fa mistero della sua derivazione hitchcockiana, in particolare quella da un classico come La finestra sul cortile; la fonte primaria per il film è il romanzo omonimo di A.J. Finn del 2018, ma l’influenza del maestro britannico si avverte un po’ ovunque nel film, non solo limitatamente allo spunto iniziale (un omicidio – o presunto tale – testimoniato da uno spettatore immobilizzato e impotente) ma anche nei suoi sviluppi successivi. Il cast è di quelli di primissimo piano, almeno sulla carta: a Amy Adams nel ruolo della protagonista si affiancano infatti Gary Oldman, Anthony Mackie, Jennifer Jason Leigh e Julianne Moore, tra gli altri. Dopo una serie di rinvii durati oltre un anno, causa Covid-19, i diritti del film sono stati infine venduti a Netflix, che ha inserito il film nel suo catalogo a partire dal 14 maggio 2021.

L’omicidio fantasma
La donna alla finestra recensione

Il plot de La donna alla finestra è incentrato su Anna Fox (Amy Adams), psicologa che soffre di agorafobia e vive reclusa nella sua casa di New York, osservando dalla sua finestra la vita dei vicini. La donna, separata dal marito e dalla figlia, ha occasionali contatti solo con David (Wyatt Russell), il suo inquilino che vive nel seminterrato. Quando nella casa dirimpetto si trasferisce una nuova famiglia, Anna viene avvicinata dapprima dal figlio adolescente, Ethan, e successivamente dalla moglie Jane (Julianne Moore). Con quest’ultima, in particolare, la donna stabilisce un rapporto di simpatia e fiducia, invitandola anche a cena. Anna capisce che nella famiglia c’è una situazione di tensione provocata dal carattere tirannico e instabile del marito Alistair (Gary Oldman). Il giorno dopo, spiando la famiglia dalla finestra, Anna è testimone di quello che le sembra l’accoltellamento di Jane da parte di Alistair; sconvolta, la donna chiama subito la polizia, ma Alistair si presenta poco dopo con gli agenti accanto a una sconosciuta (Jennifer Jason Leigh), che sostiene essere sua moglie Jane. Anna inizia così a dubitare di ciò che ha visto e della sua stessa percezione della realtà.

Thriller o esplorazione psicanalitica?
La donna alla finestra recensione

Pronto nella sua prima versione già da ottobre 2019, La donna alla finestra è stato successivamente oggetto di riscrittura e di una sessione di reshoot, dopo alcune proiezioni di test che avevano fatto registrare risultati non confortanti. Sarebbe interessante ora, alla luce del risultato finale del film di Joe Wright, poter vedere quella prima versione, scartata perché considerata poco chiara. Nello sviluppo del film di Wright, infatti, si avverte una certa mancanza di armonia, un’incapacità di organizzare gli eventi in un vero crescendo, che potrebbero essere il risultato del successivo rimaneggiamento del girato. Il dipanarsi del mistero che circonda la protagonista procede in modo discontinuo, con una serie di lungaggini nella prima parte e un’accelerazione improvvisa nell’ultima; qui, il puzzle si ricompone d’un tratto con una spiegazione coerente ma un po’ frettolosa, e oltretutto non del tutto imprevedibile. Il film di Joe Wright, scritto dal drammaturgo Tracy Letts (ma le riscritture sono opera di Tony Gilroy), indugia nell’esplorazione della mente della protagonista, mettendo da parte l’intreccio giallo propriamente detto e riprendendone le redini solo alla fine; ma la stessa descrizione della perdita di contatto con la realtà (o presunta tale) da parte di Anna, è dilatata e poggiata su elementi visivi poco convincenti (l’incubo, il lento scandire dei giorni coi risvegli della protagonista nel suo letto).

Sviluppi non imprevedibili
La donna alla finestra recensione

Laddove si concentra solo sul personaggio di Anna, e sui progressivi dubbi sulla sua sanità mentale, il racconto de La donna alla finestra resta debole, specie perché poggiato su elementi narrativi già abbondantemente visti. Il primo twist narrativo, che pare far pendere la storia in una certa direzione, non viene mai preso davvero sul serio dallo spettatore, anche perché posto poco dopo la metà del film; la ricerca della verità, da quel punto in poi, dovrebbe farsi più oscura e ambigua, ma diventa invece abbastanza prevedibile. La stessa regia di Wright, altrove più appariscente, sembra qui ingessata e preoccupata principalmente di valorizzare la (buona) prova della sua interprete principale; al netto di qualche deviazione horror che sconfina nel kitsch (la visualizzazione dell’omicidio, alcuni elementi nel flashback posto a metà film) la messa in scena sembra piuttosto controllata, al punto da diventare quasi anonima. Le prove attoriali restano di buon livello, specie quella di un Gary Oldman giustamente ambiguo, oltre a quelle delle poco presenti Julianne Moore e Jennifer Jason Leigh; ma il problema principale de La donna alla finestra resta l’assenza di ritmo, oltre a un racconto troppo preoccupato di esplorare la mente della sua protagonista, facendo perdere peso alla componente thriller. Un’esplorazione, tra l’altro, piuttosto debole, condotta con strumenti già sperimentati (meglio) altrove.

La donna alla finestra poster locandina

Titolo originale: The Woman in the Window
Regia: Joe Wright
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 100’
Genere: Drammatico, Giallo, Thriller
Cast: Amanda Rabinowitz, Amy Adams, Anna Cameron, Anthony Mackie, Ben Davis, Brian Tyree Henry, Donat Balaj, Frank Bonsangue, Fred Hechinger, Gary Oldman, Jeanine Serralles, Jennifer Jason Leigh, Julianne Moore, Liza Colón-Zayas, Marcella Lentz-Pope, Mariah Bozeman, Rand Guerrero, Tracy Letts
Sceneggiatura: Tracy Letts
Fotografia: Bruno Delbonnel
Montaggio: Valerio Bonelli
Musiche: Danny Elfman
Produttore: Anthony Katagas, Eli Bush, Scott Rudin
Casa di Produzione: 20th Century Studios, Fox 2000 Pictures, Scott Rudin Productions
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 14/05/2021

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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