FIRST COW

FIRST COW
di Kelly Reichardt


Il nuovo film di Kelly Reichardt è un western atipico, storia dell’amicizia tra un cuoco americano e un immigrato cinese che cercano la grande occasione e credono di averla trovata nel latte di una mucca. First Cow, su MUBI dal 9 luglio 2021, prosegue il discorso della brava Kelly Reichardt (Wendy e Lucy) sul rapporto tra uomo e natura, i guasti del sogno americano e un nuovo modo di intendere la mascolinità. Con un’attenzione particolare per gli emarginati.

C'era una volta il western

Il modo con cui Kelly Reichardt svuota di convenzioni il western riconducendo il genere a una purezza quasi primordiale, un foglio bianco, appartiene a un cinema americano che non fece in tempo a nascere che era già morto. Non certo a quello di oggi. Era la fine degli anni ’60, o l’inizio dei ’70. Il sistema era in crisi e non sapendo che pesci prendere guardava lì dove credeva guardasse il pubblico, che era più coraggioso di quello di oggi. Decostruzione delle forme, culto dell’antieroe, critica anti capitalistica etc. etc.

Questo leggendo l’anticonformismo di First Cow, che in Italia sbarca su MUBI, la piattaforma del cinema d’autore, a partire dal 9 luglio 2021, in maniera estremamente superficiale. Al di là dei rimandi a un cinema di ieri, il film avrebbe potuto girarsi anche qualche anno fa, c’è molto in questa storia, se non tutto, del modo di fare cinema della sua serafica, elegante e consapevole autrice.

Meno azione, più poesia
First Cow recensione

Del western tradizionale non c’è rimasto niente o quasi. Dove passa Kelly Reichardt, non cresce un filo d’erba che non risponda a una coerenza autoriale piuttosto stringente. Via la virilità ostentata, lo splendore epico dei grandi paesaggi è sostituito da una solennità naturale più sobria, composta. L’azione è rallentata, la violenza appena accennata. L’incedere è dolce e poetico, e rispetto agli standard il discorso su ricchezza, materialismo e sogno americano è snocciolato a un volume più alto.

Storia di un’amicizia, di una mucca e di un bel rischio

Scritto a quattro mani, First Cow. Due appartengono a Kelly Reichardt, le rimanenti al fidato collaboratore Jonathan Raymond (Meek’s Cutoff, Wendy e Lucy). Che è dietro al romanzo da cui il film è tratto, anche se molto alla lontana. Il titolo del romanzo è The Half Life.

Oregon, primo Ottocento. Storia dell’amicizia e della traballante ascesa imprenditoriale di un cuoco abile ma inadatto alla vita di frontiera, John Magaro, e un immigrato cinese, Orion Lee. Finiranno col preparare frittelle usando di nascosto il latte della prima mucca arrivata da quelle parti, proprietà del sovrintendente, l’inglese più in vista, interpretato con grazia poetica e una vena d’inquietudine da Toby Jones. Un’impresa rischiosa, ma non vale per tutte le cose che sono importanti davvero, racconta a un certo punto un personaggio del film? L’importante è sapere quando fermarsi.

Genere, natura, capitalismo
First Cow recensione

Anche se meno incisivo di alcune proposte precedenti, First Cow ha dalla sua un’ammirevole eleganza stilistica, uno sguardo compassionevole e caloroso verso i suoi protagonisti e il senso chiaro di una missione. Elegia dell’amicizia, la consueta fascinazione per gli emarginati, il film lavora sul concetto tradizionale di mascolinità per proporne una versione più morbida e meno sicura delle proprie possibilità. La critica alle trappole del sogno americano è soltanto apparentemente ambigua: se l’unico modo per metter su un piccolo capitale in un mondo estremamente competitivo e diseguale è un crimine, non importa quanto grande, la colpa è di chi pone le regole o di chi cerca di adeguarsi come può?

La mucca, ieri era un cane, c’è sempre un animale al centro di tutto, è il sogno, il miraggio e la promessa di riscatto. C’è molto dentro il film e fatto quadrare bene; accenni di politica di genere, critica sociale, una più che decorosa ricostruzione storica e il solito ritratto di una natura non sempre benevola ma maestosa e potente. Il cinema di Kelly Reichardt ha il suo battito e i suoi chiodi fissi. Non ancora conosciutissima dalle nostre parti, chissà che questo film possa aiutarla a trovare un pubblico coraggioso e ricettivo. Come tanti anni fa.

First Cow poster locandina

Titolo originale: First Cow
Regia: Kelly Reichardt
Paese/anno: Stati Uniti / 2019
Durata: 122’
Genere: Drammatico, Western
Cast: Alia Shawkat, Clayton Nemrow, Don MacEllis, Dylan Smith, Evie, Ewen Bremner, Jared Kasowski, Jean-Luc Boucherot, Jeb Berrier, John Keating, John Magaro, Manuel Rodriguez, Orion Lee, Patrick D. Green, Rene Auberjonois, Ryan Findley
Sceneggiatura: Jonathan Raymond, Kelly Reichardt
Fotografia: Christopher Blauvelt
Montaggio: Kelly Reichardt
Musiche: William Tyler
Produttore: Anish Savjani, Neil Kopp, Vincent Savino
Casa di Produzione: A24, Film Science, IAC Films
Distribuzione: MUBI

Data di uscita: 09/07/2021

Francesco Costantini

Nato a Roma a un certo punto degli anni '80 del secolo scorso. Laurea in Scienze Politiche. Amo il cinema, la musica, la letteratura. Aspirante maratoneta.

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