HALLOWEEN KILLS

HALLOWEEN KILLS
di David Gordon Green


Michael Myers è tornato. Non ha cambiato abitudini, se possibile è anche più cattivo di prima. Halloween Kills, regia di David Gordon Green, accumula morte violenta su morte violenta, ma non insegue un orrore autoreferenziale. Nel mobilitare l’intera comunità di Haddonfield, e nel regalare alla leggendaria protagonista Laurie Strode (Jamie Lee Curtis) un incedere più riflessivo e una posizione laterale rispetto al racconto, il film racconta cosa significhi subire il male. E che tipo di risposte si possano dare. Giuste e sbagliate.

Paura

Un giorno o l’altro Michael Myers si accorgerà che c’è gente in sala, e quel giorno saranno guai per tutti. Per il momento, la macchina da carneficina più famosa della storia del cinema è troppo impegnata a mettere a ferro e fuoco un’intera comunità per badare ad altro. Consideriamoci relativamente al sicuro. Sul serio? La verità è che a differenza di quello che è successo prima, con Halloween Kills, secondo capitolo della trilogia horror diretta da David Gordon Green e direttamente collegata al classico di John Carpenter del 1978, il quadro si allarga notevolmente. Il film strizza l’occhio alle convenzioni della serialità più consumata (e contestata) e gioca a fare il sequel standard, almeno come lo si immaginava fino qualche tempo fa: più violento, caotico, acido, fracassone. Questo a un livello superficiale: un centimetro più in basso, poco oltre lo stereotipo, c’è anche una preoccupazione morale di ampio spettro e un interessante cambio di prospettiva. Altro che sequel.

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2021, in sala dal 21 ottobre.

Dove eravamo rimasti
Halloween Kills recensione

Dedicato alle anime belle convinte che Michael Myers sia fatto di carne e ossa come noialtri: non è morto. Non è morto. Halloween Kills prende il via negli istanti immediatamente successivi agli eventi raccontati in Halloween, il film del 2018 che oltre a dare il via alla trilogia in questione aveva anche la pretesa di ignorare più o meno tutto quello che era capitato a partire dal film di Carpenter, in breve un mucchio di roba, imponendosi come l’unico autentico sequel del lavoro del 1978.

Il risultato era stato più che soddisfacente. Il film del 2018 lavorava sui caratteri, misurava l’eredità del male e il peso del tempo che passa, allargando il campo dei protagonisti. Halloween Kills, già detto, riprende dove l’altro finiva. Con Laurie Strode (Jamie Lee Curtis) in fuga dalla casa in fiamme insieme alla figlia Karen (Judy Greer) e la nipote Allyson (Andi Matichak). La casa in fiamme era la sua, un bel trappolone. Dentro c’è Michael, l’idea era di farne la sua bara, evidentemente il dio degli script ha in serbo altri progetti.

L’altra metà del mostro

Halloween Kills recensione

Laurie crede di avercela fatta, passa praticamente tutto il film in un letto d’ospedale. In compagnia anche del vice sceriffo Hawkins (Will Patton), entrambi con un bel po’ di faccende da processare. Questo è un modo di interessante di lavorare sulla storia, e merito va dato a David Gordon Green di saper gestire questa dilatazione di prospettiva con mano ferma e le idee chiare. Per gran parte del film la protagonista indiscussa di questa odissea nelle ramificazioni del puro male, l’altra metà del mostro, è assente. Laterale al racconto, alle preoccupazioni della comunità ferita. Haddonfield è in subbuglio e prende molto sul personale le aggressioni di Michael. Decide di rispondere alla violenza del mostro, torrenziale, con l’asciuttezza della giustizia sommaria.

Mentre il mondo brucia, Jamie Lee Curtis pensa. Riflette, come mai le era capitato, sul significato della sua esperienza, sul senso personale della sua sfida con Michael. Laurie e Hawkins cercano di sondare l’anima impenetrabile di questo avversario fuori taglia. Un bambino di sei anni con il corpo di un uomo e la mente di un animale. Oltre la maschera, trarre le giuste lezioni può essere un buon viatico per la prossima carneficina. La sfida, forse, è meno personale di quanto si pensi. Il terzo film della serie si chiamerà Halloween Ends, uscirà nel 2022, Dio solo sa cosa accadrà. Una cosa si può anticipare. Difficilmente Hollywood archivierà la pratica Myers.

Una comunità resa mostruosa dalla paura

Halloween Kills recensione

Michael Myers uccide. Tanto, e male. L’orrore raccontato dal film è tangibile, per nulla addomesticato, decisamente inquietante e non soltanto per via del voyeurismo implacabile della macchina da presa, che fiuta con piglio animalesco anche il più insignificante segnale di mattanza. Molto dipende dal fatto che David Gordon Green con Halloween Kills ha in mente qualcosa di particolare.

Più che l’incarnazione della malvagità assoluta, ben oltre l’atto fisico dell’uccisione, ciò che sta a cuore al film è di raccontare le tracce lasciate dal male su chi è costretto a farci i conti. È la paura, che contamina la mente e la percezione di Haddonfield e della sua gente, il senso di minaccia proiettato sulle più insignificanti relazioni umane, a interessare qui. Il sistema crolla, e viene rimpiazzato da un nuovo tipo di società. Che nel suo bisogno di giustizia a tutti i costi e nella sregolatezza della sua riposta evoca sinistri parallelismi con il mostro che vuole cacciare. E con il mondo in cui viviamo.

Il capolavoro di Michael Myers, così lo racconta Laurie Strode/Jamie Lee Curtis. Il caos materiale e morale, cui Halloween Kills allude, con cui flirta senza soccombere (troppo). Spetterà ancora una volta alla carismatica protagonista femminile, questa volta bilanciando urla e pensiero, rimettere a posto le cose. Imparando a non prenderla troppo sul personale. Perché questa faccenda riguarda tutti noi.

Halloween Kills poster locandina

Titolo originale: Halloween Kills
Regia: David Gordon Green
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 105’
Genere: Horror, Thriller
Cast: Airon Armstrong, Andi Matichak, Anthony Michael Hall, Charles Cyphers, Dylan Arnold, James Jude Courtney, Jamie Lee Curtis, Jim Cummings, Judy Greer, Michael McDonald, Nick Castle, Robert Longstreet, Ross Bacon, Scott MacArthur, Thomas Mann, Will Patton
Sceneggiatura: Danny McBride, David Gordon Green, Scott Teems
Fotografia: Michael Simmonds
Montaggio: Timothy Alverson
Musiche: Cody Carpenter, Daniel A. Davies, John Carpenter
Produttore: Atilla Salih Yücer, Bill Block, Jason Blum, Laura Altmann, Malek Akkad, Rick Osako, Ryan Turek, Scott Clackum, Sean Gowrie
Casa di Produzione: Blumhouse Productions, Home Again Productions, Miramax, Rough House Pictures, Trancas International Films, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures

Data di uscita: 21/10/2021

Francesco Costantini

Nato a Roma a un certo punto degli anni '80 del secolo scorso. Laurea in Scienze Politiche. Amo il cinema, la musica, la letteratura. Aspirante maratoneta.

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