THE MORNING SHOW 2

THE MORNING SHOW 2

Creata da Jay Carson

Voto: 6.5

La seconda stagione di The Morning Show, serie sul mondo del giornalismo televisivo americano, vuole farsi specchio della realtà recente, ma così facendo perde parte della sua coerenza strutturale. La stagione completa è su Apple TV+.

Sesso, bugie e pandemia

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ATTENZIONE: LA RECENSIONE CONTIENE INEVITABILI SPOILER SULLA PRIMA STAGIONE

1 novembre 2019: sulla neonata piattaforma Apple TV+ sbarcano i primi tre episodi di The Morning Show, serie che rientra nella logica del servizio streaming per quanto riguarda le produzioni originali: storie che siano associate a nomi di peso (in questo caso Jennifer Aniston e Reese Witherspoon, anche produttrici esecutive dello show), marchi forti oppure tematiche dal grande impatto mediatico (nella fattispecie le molestie sessuali sul posto di lavoro). E al netto di reazioni tiepide nei confronti dei primi capitoli della stagione inaugurale, la serie ha saputo imporsi come ritratto interessante e stratificato di un fenomeno che ha avuto in Harvey Weinstein il suo simbolo orripilante per eccellenza. Un progetto in cui le due protagoniste credono, anche per ragioni personali (Witherspoon afferma di essere stata aggredita sessualmente da un regista quando aveva sedici anni), e che ha dato al nuovo servizio di Apple una certa aura prestigiosa, con tanto di riconoscimenti in occasione degli Screen Actors Guild Awards (migliore attrice protagonista per Aniston) e degli Emmy (migliore attore non protagonista per Billy Crudup). Anche per questo motivo era molto attesa la seconda annata, segnata da ritardi produttivi legati alla pandemia, successivamente integrata nelle storyline della stagione.

Aria di crisi

The Morning Show 2 recensione

La prima stagione di The Morning Show si concludeva con Alex Levy (Aniston) e Bradley Jackson (Witherspoon) che smascheravano in diretta le malefatte del loro superiore Fred Micklen, reo di aver insabbiato per anni i comportamenti illeciti di Mitch Kessler (Steve Carell), poi licenziato in seguito ad accuse di molestie sessuali. Per via di questa rivelazione, Alex ha deciso di lasciare il Morning Show, mentre Cory Ellison (Crudup), amministratore delegato dell’emittente UBA, viene prima allontanato dall’azienda e successivamente reintegrato grazie all’intervento di Bradley, che rimane come conduttrice della trasmissione mattutina. Cory sogna di riavere Alex a bordo, in vista delle primarie per le elezioni presidenziali del 2020, e deve anche fare i conti con il lancio della piattaforma streaming UBA+. Mitch, dal canto suo, si è ritirato a vita privata in Italia, per l’esattezza nel comasco, dove fa la conoscenza di una documentarista, Paola Lambruschini (Valeria Golino), interessata a lavorare con lui. E per finire, dalla Cina arrivano le prime notizie su un nuovo coronavirus altamente contagioso, con l’inviato della UBA costretto a fare la quarantena in albergo in attesa del rimpatrio…

Il virus della scrittura

The Morning Show 2 recensione

La seconda stagione aveva già avviato le riprese quando c’è stato lo stop dopo poche settimane, durato dal 12 marzo fino al 19 ottobre 2020, costringendo gli autori a ripensare in parte questi dieci nuovi episodi per riflettere la realtà che stiamo vivendo (come hanno fatto altre serie ambientate più o meno nel presente, a cominciare da quelle legate all’ambito medico e ospedaliero). Così facendo, dopo una prima stagione che aveva una sua linea narrativa solo vagamente basata su fatti reali (alcune delle dinamiche del caso Kessler ricordano le vicende di Matt Lauer, storico conduttore del Today Show della NBC dal 1997 al 2017), The Morning Show cerca di emulare l’approccio di The Newsroom, la serie di Aaron Sorkin andata in onda su HBO tra il 2012 e il 2014 e incentrata su vere notizie dell’anno solare che precedeva la singola stagione. Un’emulazione che però genera una certa schizofrenia strutturale e contenutistica, con storyline che si intrecciano in modo maldestro nel tentativo di mantenere intatti i piani originali (in particolare per quanto riguarda l’evoluzione di Mitch) e al contempo aumentare il fattore drammatico tramite l’uso del Covid-19 come antagonista invisibile.

La regia, firmata nuovamente da Mimi Leder con vari collaboratori e influenzata dall’esperienza di lei sul set di E.R. a livello di approccio a base di tensione narrativa costante e sviluppi da soap opera, penalizza ulteriormente questa ricerca di verosimiglianza, particolarmente fallimentare agli occhi dello spettatore italiano quando si palesa la parte ambientata (ma non girata) nella terra di Dante. Se infatti sul fronte americano si cerca di preservare un minimo di aderenza alla realtà storica di un anno e mezzo fa, dalle nostre parti ci ritroviamo con un lockdown generale già a metà febbraio, quando le zone rosse non erano ancora parte del nostro linguaggio quotidiano, e la geografia dimostra di essere un’opinione grazie a sequenze che situano Riva del Garda sul lago di Como. E proprio lì si cela il divertimento della stagione, quando lascia perdere ogni pretesa di serietà cronachistica e si ricorda di essere una soap esteticamente curata con protagonisti favolosamente dediti alle svolte emotive più improbabili.

The Morning Show 2 poster locandina

Scheda

Titolo originale: The Morning Show
Creata da: Jay Carson
Regia: Mimi Leder, Tucker Gates
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 60’
Genere: Drammatico
Cast: Amber Friendly, Billy Crudup, Desean Terry, Eli Bildner, Hannah Leder, Janina Gavankar, Jennifer Aniston, Joe Marinelli, Karen Pittman, Marcia Gay Harden, Mark Duplass, Nestor Carbonell, Reese Witherspoon, Shari Belafonte, Steve Carell, Tom Irwin, Victoria Tate
Sceneggiatura: Erica Lipez, Adam Milch, Kristen Layden, Jay Carson, Brian Chamberlayne, Kerry Ehrin, Justin Matthews, Ali Vingiano, Stacy Osei-Kuffour, Torrey Speer, Jeff Augustin, Scott Troy
Fotografia: John Brawley, David Lanzenberg, Jeffrey Waldron
Montaggio: Sidney Wolinsky, Aleshka Ferrero
Musiche: Carter Burwell
Produttore: Kristen Layden, Amanda Anka, Kerry Ehrin, Torrey Speer
Casa di Produzione: Media Res, Echo Films, Hello Sunshine
Distribuzione: Apple TV+

Data di uscita: 17/11/2021

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Max Borg
Giornalista e traduttore freelance, collabora con varie testate in Italia e Svizzera e con festival come Locarno e la Berlinale. Ama la sala, ma non disdegna le piattaforme.

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