TERMINAL LIST

TERMINAL LIST

Creata da David DiGilio

Voto: 5

Chris Pratt cerca di tornare ai ruoli seri con Terminal List, farraginoso adattamento seriale del romanzo omonimo di Jack Carr. La prima stagione completa è disponibile su Amazon Prime Video.

Crescere, che fatica!

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Con Terminal List, adattamento del romanzo di Jack Carr che è arrivato ad arricchire il catalogo di produzioni originali di Amazon Prime Video, la cosa che salta principalmente all’occhio è quanto il protagonista Chris Pratt, per l’occasione anche produttore esecutivo, si stia sforzando per essere nuovamente preso sul serio come attore. Da sempre apprezzato come comprimario, in contesti drammatici e comici, Pratt è da quasi una decina d’anni il volto di un certo tipo di eroe action che non si prende troppo sul serio, tra il franchise della Marvel (in questi giorni lo si può rivedere in sala nei panni di Star-Lord nel film Thor: Love and Thunder) e quello di Jurassic World (anch’esso attualmente al cinema con il nuovo capitolo), senza dimenticare il filone animato con la voce di Emmett nella versione originale dei due Lego Movie (e in tale contesto sarà anche il doppiatore di Garfield e Super Mario in due progetti cinematografici di prossima uscita).

Un’evoluzione di per sé naturale per colui che, proprio nel periodo in cui ottenne la parte di Peter Quill in Guardiani della Galassia, era noto soprattutto come adorabile imbecille nella serie comica Parks and Recreation. Ma anche, forse, limitante per lui, che in vista di una nuova fase carrieristica senza le due saghe che lo hanno reso una star globale – quello di quest’anno è teoricamente l’ultimo episodio del franchise giurassico nella sua incarnazione classica, mentre i Guardiani ci saluteranno nel 2023 – sta cercando di andare avanti tornando leggermente indietro, quando si fece ammirare in contesti più seri in film come L’arte di vincere e Zero Dark Thirty. E quale modo migliore se non con un thriller militare-politico che tra le firme vanta, per la regia del primo episodio, quella di Antoine Fuqua, che ha già diretto l’attore ne I magnifici sette?

Un brutale ritorno a casa

Terminal List, Chris Pratt in un'immagine della serie
Terminal List, Chris Pratt in un’immagine della serie Amazon

Pratt interpreta James Reece, comandante di un gruppo di Navy SEALs. I suoi uomini rimangono vittime di un’imboscata durante una missione, e lui torna a casa traumatizzato, con ricordi confusi in merito. La moglie (Riley Keough) e la figlia cercano di essere di conforto, ma la ferita spirituale è lontana dal volersi rimarginare. Soprattutto quando emerge che forse le cose non sono andate esattamente come nella versione ufficiale dei fatti, il che in teoria allevierebbe il senso di colpa di Reece ma comporta conseguenze ancora più gravi, poiché egli ora è al centro di un complotto che mette in pericolo non solo lui, ma tutti i suoi cari. Ed è una cosa che implica persone con i più alti ranghi governativi, disperate nel voler insabbiare tutto e voltare pagina, laddove Reece non è in grado di farlo per questioni di principio.

Psicologia spicciola, idem per l’azione

Terminal List, Jeanne Tripplehorn in una scena della serie
Terminal List, Jeanne Tripplehorn in una scena della serie Amazon

Sulla carta, Terminal List ha tutti gli ingredienti giusti: una premessa intrigante e sempre di attualità, un cast importante (notevole, tra i comprimari, Jeanne Tripplehorn) e una firma di peso come quella di Fuqua per l’episodio inaugurale, quello che impone lo stile visivo che tutti gli altri devono seguire (in particolare quando si tratta di streaming, perché il bingewatching non ammette praticamente mai deviazioni autoriali sul piano estetico). Ma forse proprio perché si tratta di una produzione dove il regista ha un’importanza ridotta, anche per gli standard del piccolo schermo (le piattaforme tendono a privilegiare l’algoritmo a discapito della creatività), persino Fuqua appare annacquato dalle esigenze produttive, confezionando sequenze d’azione che sono realizzate con competenza ma senza il classico tocco ipercinetico e brutale tipico del cineasta. Tutto è impostato in base al principio del minimo indispensabile, con lo spettacolo e l’adrenalina perennemente in pausa caffè.

Terminal List, Riley Keough e Chris Pratt in una scena della serie
Terminal List, Riley Keough e Chris Pratt in una scena della serie Amazon

E lo stesso si può dire per la componente psicologica che andrebbe di pari passo con quella thriller, con gli attori che ce la mettono tutta ma sono costretti a muoversi in un territorio fatto di rivelazioni banali e peripezie fiacche, all’insegna del cliffhanger che vince facile in attesa di quei pochi secondi che separano lo spettatore dall’episodio successivo. E Pratt, solido ma privo dell’intensità che ha dimostrato di saper trasmettere quando serve, si lascia guardare mentre cerca di capire se questo sarà un tassello valido del percorso che intende costruirsi dopo aver salutato Peter Quill e Owen Grady. La risposta, a giudicare da questi otto capitoli farraginosi e privi di mordente di Terminal List, sarebbe tendente al negativo, ma non sarebbe la prima volta che fattori simili non influiscono sulle scelte del pubblico, facilmente persuaso dagli ingredienti algoritmici più basilari.

Terminal List, la locandina della serie

Scheda

Titolo originale: The Terminal List
Creata da: David DiGilio
Regia: Ellen Kuras, Tucker Gates, Sylvain White, Frederick E.O. Toye, M.J. Bassett, Antoine Fuqua
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Drammatico, Azione, Thriller
Cast: Alexis Louder, Arturo Castro, Chris Pratt, Constance Wu, Jai Courtney, Jared Shaw, Patrick Schwarzenegger, Riley Keough, Taylor Kitsch, Tyner Rushing, Arlo Mertz, Christina Vidal, Drew Starkey, JD Pardo, Jeanne Tripplehorn, LaMonica Garrett, Matthew Rauch, Nick Chinlund, Paul McCrane, Stephen Bishop
Sceneggiatura: David DiGilio, Olumide Odebunmi, Hennah Sekandary, Max Adams, Lisa Long, John Lopez, Brooke Roberts, Tolu Awosika, Daniel Shattuck
Fotografia: Evans Brown, Armando Salas
Montaggio: Jim Page, Scott Turner, Sara Mineo
Musiche: Ruth Barrett
Produttore: Max Adams, Justin Epifanio, Melanie Kirk, Kat Samick, Jared Shaw, Gwyn Shovelski, Ronald Cosmo Vecchiarelli
Casa di Produzione: Amazon Studios, MRC Television, Media Rights Capital (MRC), Civic Center Media, Hill District Media, Indivisible Productions
Distribuzione: Amazon Prime Video

Data di uscita: 01/07/2022

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Max Borg
Giornalista e traduttore freelance, collabora con varie testate in Italia e Svizzera e con festival come Locarno e la Berlinale. Ama la sala, ma non disdegna le piattaforme.

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