COBRA KAI 4

COBRA KAI 4

In Cobra Kai 4, quarta stagione della serie-sequel di Karate Kid, gli ex nemici Johnny Lawrence e Danny LaRusso non riescono a fare squadra, mentre il villain John Kreese, aiutato dal vecchio amico Terry Silver, rifonda un Cobra Kai ancora più feroce. Su Netflix.

Cobra Kai, lo scontro finale è vicino?

A poche ore dall’uscita su Netflix, la quarta stagione di Cobra Kai è già tra le serie più viste. Non fatichiamo a crederlo visto che la storia dell’antieroe Johnny Lawrence (William Zabka), il “cattivo” (con tutte le virgolette del caso) di Karate Kid, è stata in assoluto una delle produzioni più amate dal pubblico in questi ultimi anni. Il motivo del successo? Una genuina nostalgia per gli anni ’80, certo, che continuano ad ammaliare anche insospettabili estimatori. Ma soprattutto, almeno è quello che pensiamo, una scrittura limpida e non superficiale, capace di rileggere in chiave moderna l’atavica lotta tra il bene e il male, mescolando sempre di più i confini, senza dare alcun giudizio.

Così, il biondo karateka della celebre saga dedicata alla nobile arte marziale diventa un uomo a caccia di riscatto, desideroso di ricostruire il rapporto con il figlio, fragile, imperfetto e cosciente di esserlo. Contraltare necessario a Danny LaRusso (Ralph Macchio) che invece dalla vita ha avuto tutto, in primis un maestro straordinario come Miyagi, e che sa rialzarsi dopo ogni caduta. Sul tatami e non solo.

Insieme si vince?

Cobra Kai 4 recensione

Avevamo lasciato i due rivali di sempre al termine della season 3 allearsi contro il nemico comune John Kreese (Martin Kove), tornato a guidare il Cobra Kai dopo averlo sottratto a Johnny, e li ritroviamo in piena crisi. Provano a prendere ispirazione da Rocky e Apollo Creed, ma sono troppo differenti le loro scuole di pensiero e i loro dojo, Eagle Fang e Myagi-Do, per poter far squadra.

Teorico dell’attacco a tutti i costi Lawrence, strenuo sostenitore della difesa LaRusso, i due continuano a punzecchiarsi vicendevolmente in siparietti divertenti. Perdendo di vista, però, il loro obiettivo focale: la lotta al Cobra Kai. La vittoria del torneo All Valley designerà il dojo più forte e la conseguente chiusura dell’altro. Chi vincerà?

Il lato oscuro del lato oscuro

Cobra Kai 4 recensione

È un capitolo molto drammatico, il quarto della serie creata da Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg e Josh Heald per YouTube Premium nel 2018. Talmente tanto da sentirci quasi travolti dal suo mood pessimista. Le zampate ironiche di Johnny ci sono sempre, si sorride tanto della sua incapacità totale a capire il mondo moderno (e i concetti di inclusività e gender fluid).

Ma in questa stagione è altrettanto potente un lato oscuro incarnato alla perfezione dal nuovo villain Terry Silver (Thomas Ian Griffith), già visto in Karate Kid III – La sfida finale. Amico di Kreese, con cui ha condiviso la devastante esperienza del Vietnam, Silver è ora un uomo ricco, dipendente dagli psicofarmaci, privo di empatia. Una belva in gabbia che viene scatenata da Kreese, inconsapevole della catastrofe si scatenerà di lì a poco.

Così, mentre Johnny e Danny decidono per una separazione consensuale, incapaci di capire che le loro differenze possono invece essere una ricchezza, Kreese e Silver rifondano un Cobra Kai che fa ancora di più della ferocia il suo motto. E che nelle sue file vede proprio il figlio ribelle di Johnny, Robby. Se nelle prime stagioni quindi si sentiva forte uno spirito ottimista, simboleggiato da combattimenti duri ma leali e dall’immancabile sguardo malinconico al passato, oggi la vittoria premia i più violenti e scorretti. Non è un cambio di poco conto.

Padri, madri e figli

Cobra Kai 4 recensione

Karate Kid prima e Cobra Kai dopo si sono sviluppati su due temi molto forti. Il karate, naturalmente, simbolo universale della lotta umana per superare i propri limiti (metti la cera, togli la cera è ancora un mantra di successo). E il rapporto tra genitori e figli. In Cobra Kai ci sono padri assenti, e a volte violenti, che rendono a loro volta i figli genitori assenti (l’esperienza di Johnny, ad esempio). Madri che fanno anche sciocchezze pur di proteggere le loro creature. E figure genitoriali putative che in barba a ogni legame di sangue riescono a essere davvero affettive. Quindi Johnny per Miguel e Samantha, la figlia di Danny. E anche Danny per Robby. Con tutte le crisi che questo genere di rapporto “incrociato” può innescare.

Se Johnny non riesce, quindi, a ricostruire il rapporto col figlio Robby, sa essere un buon sensei (e quasi un padre) per Miguel. È proprio questo, il rapporto tra Johnny e Miguel, ancora non sbocciato del tutto, uno dei nodi più importanti della stagione. Risolto, però, solo parzialmente e con poco approfondimento. Così come non è affrontato del tutto il rapporto tra Danny e i suoi figli, Samantha e Anthony, che si scioglie in un lieto fine piuttosto scontato. La figura più interessante sembra essere allora quella di Tori, la regina del Cobra Kai, a cui spetterà il compito più arduo: scegliere da che parte stare. Da quella dei Sith o degli Jedi? Troverà un’alleata insospettabile nella madre della rivale di sempre Sam, Amanda LaRusso.

Trova il tuo karate

Cobra Kai 4 recensione

Tra bullismo spregevole, con la storyline in verità un po’ troppo tirata via del giovane Kenny che si trasforma da nerd in spietata macchina da guerra nel volgere di un episodio e mezzo, e combattimenti che sembrano passi a due di un musical, la quarta stagione di Cobra Kai affronta anche il senso profondo del karate che non è mai solo l’applicazione rigida di precetti imparati a scuola ma è anche originalità. E quindi possibilità, per i figli, tutti i figli, di separarsi definitivamente dai genitori per affermare la propria personalità unica.

In sintesi

La quarta stagione di Cobra Kai si focalizza sui cattivi, di cui riesce a mostrare ogni sfumatura. Cattivi così forti da oscurare quasi tutto il resto e mettere in ombra il protagonista principale, quel Johnny Lawrence verso cui proviamo una simpatia senza fine. Questo può non soddisfare del tutto il pubblico dei fedelissimi di Cobra Kai, che però possono aspettare la quinta stagione, ormai prossima, certi di ritrovare gli eroi di sempre. Forse le loro battaglie cambieranno un po’. Ma non il loro spirito indomito.

Cobra Kai 4 poster locandina

Scheda

Titolo originale: Cobra Kai 4
Regia: Hayden Schlossberg, Jennifer Celotta, Jon Hurwitz, Josh Heald
Paese/anno: Paul Varrieur, Stati Uniti / 2021
Genere: Azione, Commedia, Drammatico
Cast: Aedin Mincks, Courtney Henggeler, Gianni DeCenzo, Griffin Santopietro, Hannah Kepple, Jacob Bertrand, Joe Seo, Khalil Everage, Martin Kove, Mary Mouser, Nathaniel Oh, Nichole Brown, Owen Morgan, Peyton List, Ralph Macchio, Tanner Buchanan, Vanessa Rubio, William Zabka, Xolo Maridueña
Sceneggiatura: Alyssa Forleiter, Bill Posley, Bob Dearden, Hayden Schlossberg, Joe Piarulli, Jon Hurwitz, Josh Heald, Luan Thomas, Mattea Greene, Michael Jonathan Smith, Robert Mark Kamen, Stacey Harman
Fotografia: Paul Varrieur
Montaggio: Bartholomew Burcham, Dexter N. Adriano, Spencer Houck, Zack Arnold
Musiche: Leo Birenberg, Zach Robinson
Produttore: Ahmadou Seck, Bob Dearden, Bob Wilson, Cindy Kerber, Dougie Cash, Hayden Schlossberg, Joe Piarulli, Jon Hurwitz, Josh Heald, Katrin L. Goodson, Luan Thomas, Mallory Yund, Matt Lottman, Michael Carroll, Shane Keller, Stacey Harman
Casa di Produzione: Counterbalance Entertainment, Heald Productions (II), Hurwitz & Schlossberg Productions, Overbrook Entertainment, Sony Pictures Television, Westbrook Studios
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 31/12/2021

Trailer

Dagli stessi registi o sceneggiatori

Francesca Fiorentino
Giornalista professionista, ho cominciato a lavorare in radio e continuo a parlare attraverso i podcast. Amo il cinema, la scrittura, le margherite, le magliette a righe, i regali inaspettati e i taccuini nuovi. Ovviamente anche la pizza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.