MACBETH

MACBETH

Joel Coen dirige il nuovo adattamento cinematografico di una delle tragedie shakespeariane più famose di sempre. Il Macbeth del regista americano – grazie anche a due interpretazioni di altissimo livello e a una fotografia mozzafiato – risulta fresco e originale. Da venerdì 14 gennaio sulla piattaforma Apple TV+.

Shakespeare in bianco e nero

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Basato sull’omonima opera di William Shakespeare, Macbeth è l’ultimo film di Joel Coen che – questa volta senza la collaborazione del fratello – è alle prese con un compito particolarmente complesso: portare sullo schermo una storia conosciutissima, che nel corso degli anni è stata sottoposta a innumerevoli trasposizioni cinematografiche. Nonostante ciò, Coen vince a pieno la sfida.

Le premesse sono le stesse: Macbeth, convinto da tre streghe che diventerà presto il nuovo re di Scozia, inizia a tramare con sua moglie un piano per impossessarsi del trono. Accecato dall’ambizione, l’antieroe shakespeariano darà il via a una catena di eventi che porteranno alla sua stessa perdizione e sconfitta.

La tragedia di Macbeth

Macbeth (2021) recensione

Il titolo in lingua originale del film è The Tragedy of Macbeth. Infatti, centrale nell’opera del drammaturgo inglese (e nel film di Coen) è proprio la progressiva corruzione morale del suo protagonista. Azione dopo azione, Macbeth si ritrova nel pieno di un sentiero degenerato e sempre più sanguinoso, dal quale non potrà tornare indietro.

A evidenziare la drammaticità della storia contribuiscono la scelta stilistica del bianco e nero, che evoca il senso d’inquietudine vissuto da ogni personaggio, e i primi piani frequenti e claustrofobici, che isolano gli attori nella loro inquadratura. Impressionante è anche l’efficacia del simbolismo, sia a livello visivo che sonoro: dal gracchiare dei corvi all’utilizzo della nebbia, che divengono presagio di morte e indecisione; dalla maniglia a forma di pugnale, ai corridoi serpenteschi e al montaggio sonoro nella scena dell’omicidio, che alterna i passi di Macbeth allo sgocciolare del sangue del re e al rintocco funebre delle campane.

Il minimalismo scenografico

Macbeth (2021) recensione

In questa trasposizione cinematografica, le ambientazioni che fanno da sfondo ai personaggi riflettono lo squallore della storia raccontata. In particolare, il castello di Macbeth – nonostante l’alto rango dei due coniugi – è isolato e privo di ogni orpello e decorazione. In una delle scene più importanti, Lady Macbeth invoca gli spiriti affinché la spoglino dei suoi sentimenti e della sua femminilità, in modo da riuscire a trovare il coraggio per portare a termine il piano. Allo stesso modo, l’abitazione in cui vive – che ospiterà l’omicidio più importante della vicenda – sembra riflettere il suo bisogno di liberazione: la casa è minimalista, quasi completamente vuota. La scenografia di Macbeth, sia nei luoghi al chiuso che in quelli all’aperto, è sempre spoglia e desolata: il regista vuole immergere lo spettatore nell’atmosfera tipica di una rappresentazione teatrale.

Denzel Washington al servizio di Shakespeare

Macbeth (2021) recensione

Il film vanta un cast in ottima forma. A brillare nei ruoli secondari sono sicuramente Moses Ingram, già vista ne La regina degli scacchi, e Kathryn Hunter, inquietante e quasi disumana nel ruolo di una delle tre streghe.

Perfetta è anche la scelta dei due attori protagonisti: Frances McDormand è una Lady Macbeth fredda e manipolatrice. Denzel Washington supera se stesso ancora una volta: l’attore americano fa suo un ruolo già sostenuto da interpreti del calibro di Orson Welles, Ian McKellen e Kenneth Branagh. Nel corso delle due ore, l’attore offre allo spettatore un assaggio di ogni emozione vissuta dal suo personaggio: pacato nelle prime scene; subdolo nella pianificazione; lucido e quasi soddisfatto al momento dell’omicidio; e poi pentito, ossessionato, implacabile e, alla fine, completamente impazzito. Scena dopo scena, Denzel Washington costruisce un Macbeth indimenticabile, regalando una delle interpretazioni più belle di questa stagione cinematografica.

Macbeth (2021) recensione
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Scheda

Titolo originale: The Tragedy of Macbeth
Regia: Joel Coen
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 105’
Genere: Drammatico, Thriller
Cast: Alex Hassell, Bertie Carvel, Brendan Gleeson, Brian Thompson, Corey Hawkins, Denzel Washington, Ethan Hutchison, Frances McDormand, Harry Melling, James Udom, Kathryn Hunter, Lucas Barker, Matt Helm, Miles Anderson, Moses Ingram, Richard Short, Robert Gilbert, Scott Subiono, Sean Patrick Thomas, Stephen Root
Sceneggiatura: Joel Coen
Fotografia: Bruno Delbonnel
Montaggio: Lucian Johnston, Joel Coen
Musiche: Carter Burwell
Produttore: Joel Coen, Catherine Farrell, Robert Graf, Frances McDormand
Casa di Produzione: A24, IAC Films
Distribuzione: Apple TV+

Data di uscita: 14/01/2022

Trailer

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Sara Di Nardo
Studentessa laureata in Journalism & Media, Culture and Identity presso la Roehampton University di Londra. Durante la mia permanenza in Inghilterra ho collaborato con il sito web cinematografico whatsontheredcarpet, e da settembre 2019 scrivo recensioni per Asbury Movies. Amo tutto ciò che è cinema e scrittura.

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