DEMON SLAYER: IL TRENO MUGEN

DEMON SLAYER: IL TRENO MUGEN

Dal 17 (il cosiddetto Blue Monday) al 19 gennaio, arriva in sala Demon Slayer: Il treno Mugen, film tratto dal manga e sequel della prima stagione dell’anime. Un film che, in piena pandemia, ha superato ogni record di incasso nell’animazione nipponica, sorpassando in patria anche La città incantata, Frozen e Titanic.

Lottare contro i demoni nel Giappone di inizio Novecento

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A oltre quarant’anni dall’arrivo di Goldrake in Italia, anime e manga sembrano sempre the next big thing. È effettivamente un po’ assurdo visto che ormai più generazioni si sono formate con l’animazione e il fumetto giapponese (quest’ultimo arrivato in massa da noi solo negli anni Novanta).
Ma c’è una parte di verità: le serie giapponesi non vanno avanti all’infinito come da noi, dopo alcuni anni finiscono anche se spesso vengono riprese dagli autori, e quindi c’è un notevole ricambio di personaggi.
Mentre in Occidente i vari Tex, Asterix, Dylan Dog, Spider-Man, Avengers, Batman, Diabolik proseguono da decenni, in Giappone nascono sempre nuove serie.
Inoltre i manga, con i loro tankobon di tante pagine (accoppiate a tempi brevi di lettura) sembrano molto più adatti alle librerie rispetto a tanti volumi occidentali.
In terzo luogo, è molto stretto il rapporto fra manga e loro versione animata.
Demon Slayer di Koyoharu Gotōge, ne è un efficace esempio. Il manga esce fra il 2016 e i 2020, nel 2019 usciva già la prima stagione dell’anime e dal 17 al 19 gennaio arriva al cinema Demon Slayer: Il treno Mugen, che riprende le fila dalla prima stagione dell’anime (nel frattempo ne è uscita una seconda) e che con i suoi 450 milioni di euro ha superato ogni record di incasso nell’animazione nipponica, superando in patria anche La città incantata del maestro Hayao Miyazaki e gli occidentali Frozen e Titanic.

Su un treno intorno al 1920 (ma non è l’Orient Express)

Demon Slayer: Il treno Mugen recensione

Siamo nel periodo dell’Imperatore Taishō (cioè fra il 1912 e il 1926), in un Giappone che da pochi decenni si è aperto all’Occidente. Il protagonista Tanjiro, orfano di padre, ha avuto la madre e i fratelli massacrati e la sorella Nezuko trasformata in demone (ma ancora con barlumi di umanità). Si unisce a un gruppo di cacciatori di demoni (la squadra Ammazzademoni) guidati dal Nobile Capofamiglia con la speranza che Nezuko possa tornare umana.
Tanjiro (con Nezuko) e i suoi compagni Zenitsu e Inosuke (che indossa una maschera da cinghiale) raggiungono il treno Mugen dove incontrano il carismatico Rengoku Kyojuro, detto il Pilastro delle Fiamme, uno dei più abili spadaccini della squadra ammazza demoni e dove sanno che c’è un pericoloso e malefico. Dopo aver sconfitto due demoni minori, uno ben più potente metterà a rischio la sopravvivenza loro e dei duecento passeggeri del treno.
Un treno che è un po’ il vecchio Orient Express di Hercule Poirot (il periodo è suppergiù quello del romanzo di Agatha Christie) e quello avveniristico di Snowpiercer (anche qui il treno viaggia a volte in uno scenario innevato) è il protagonista di uno strano ibrido diventato probabilmente campione di incassi grazie al fatto di essere uscito nel 2020 dopo il primo lockdown in Giappone e quindi con un pubblico desideroso di nuove visioni (da noi a parte Tenet nel 2020 non era uscito quasi nulla anche perché i cinema erano rimasti aperti pochi mesi).

Sogni e incubi

Demon Slayer: Il treno Mugen recensione

Interessante e davvero suggestiva la prima parte di Demon Slayer: Il treno Mugen,con il demone che, un po’ come il Freddy Krueger di Nightmare, riesce a entrare nei sogni degli Ammazzademoni. Ed è aiutato da dei ragazzini che come drogati bramano i sogni che fa loro vivere (non sapendo che il demone ama poi trasformarli in incubi); uno è affetto da poliomelite e nei sogni è sano.
Così Tanjiro rivede la madre e i fratelli ancora vivi (e la sorella non demonizzata) e scopriamo il passato di Kyojuro, figlio di un altro ammazzademoni che ha abdicato al suo ruolo (ed è insoddisfatto del figlio).
Tanjiro riesce, seppure con fatica a tornare alla (triste) realtà e a svegliare gli amici: così inizia la lunga (e tediosa) parte finale con il duello con il demone capace di dividersi in varie parti e di prendere il controllo del treno.

Un film per il Blue Monday

Demon Slayer: Il treno Mugen recensione

Demon Slayer: Il treno Mugen è un film discreto ma non certo eccelso come La città incantata. La storia è comprensibile a chi non abbia seguito la serie ma alcuni punti restano poco chiari e su tutto aleggia un’aria cupa di morte. Pure chi sopravvive sa che non sarà per molto. A una buona parte onirica ne segue una di combattimenti davvero troppo lunga, e non sono i combattimenti alla Dragon Ball: c’è un’aria di mestizia e sconfitta, i siparietti umoristici sono rari e poco divertenti, sarebbe meglio non ci fossero.
La stessa ambientazione poco utilizzata (il primo Novecento nipponico) qui non è granché sfruttata, treno a parte.
È uscito in un momento particolare, ha saputo catturare la malinconia di un intero popolo, è tratto da un anime di successo: è possibile che questi elementi abbiano contribuito al record di incassi anche se è sempre difficile (forse impossibile) spiegare certi risultati eclatanti.
Arriva in Italia il terzo lunedì di gennaio, che da qualche anno è considerato il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno. Definizione piuttosto assurda, ma in effetti Demon Slayer: Il treno Mugen è il film perfetto per il Blue Monday.

Demon Slayer: Il treno Mugen poster locandina
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Scheda

Titolo originale: Kimetsu no Yaiba: Mugen Ressha-Hen
Regia: Haruo Sotozaki
Paese/anno: Giappone / 2020
Durata: 117’
Genere: Fantasy, Animazione
Cast: Akari Kitô, Hiro Shimono, Katsuyuki Konishi, Kenichi Suzumura, Natsuki Hanae, Rina Satô, Saori Hayami, Satoshi Hino, Takahiro Sakurai, Tomokazu Seki, Tomokazu Sugita, Toshiyuki Morikawa, Yoshitsugu Matsuoka
Sceneggiatura: Koyoharu Gotouge
Fotografia: Yûichi Terao
Montaggio: Manabu Kamino
Musiche: Yuki Kajiura, Go Shiina
Produttore: Masanori Miyake, Yûma Takahashi, Akifumi Fujio
Casa di Produzione: Shueisha, Ufotable, Aniplex
Distribuzione: Nexo Digital

Data di uscita: 18/01/2022

Trailer

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