DA MISSION: IMPOSSIBLE AI CIELI DI TOP GUN, TUTTE LE VOLTE DI TOM CRUISE EROE ACTION

DA MISSION: IMPOSSIBLE AI CIELI DI TOP GUN, TUTTE LE VOLTE DI TOM CRUISE EROE ACTION

È Tom Cruise l'eroe action moderno? Lo scopriamo in questa carrellata di film al fulmicotone. Da Mission: Impossible all'ultimo, attesissimo, Top Gun: Maverick.

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La premessa è particolare. Vogliamo dimostrare che Tom Cruise eroe action non sia solo una formula banale, ma celi una verità. Pochi attori come Cruise sono stati capaci di incarnarsi completamente nei personaggi che hanno interpretato. Eppure, non si tratta solo di essere il volto riconoscibile di tante saghe action di successo. Tom Cruise va oltre. Così, se quando dici Rambo o Rocky pensi subito a Sylvester Stallone, basta evocare il pilota Maverick o la super spia Ethan Hunt per avere davanti a te l’immagine di Tom Cruise. E fornire così al pubblico sufficiente materiale per tornare a sognare al cinema.

Da Mission: Impossible, all’ultimo Top Gun: Maverick, dunque, la carriera di Tom Cruise è stata costellata da tante interpretazioni al fulmicotone. Meno roboanti di quelle di un Arnold Schwarzenegger, ma ugualmente indimenticabili.

Tom Cruise eroe action (e non solo)

In effetti, il caso Cruise è uno dei più interessanti nella recente storia del cinema. Nato artisticamente negli anni ’80 come icona sexy, pur non erotizzata all’inverosimile, Cruise ha plasmato la sua carriera, approdando poi al cinema d’autore (l’Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick, il Magnolia di Paul Thomas Anderson per citare solo due film). Usando questo bagaglio di esperienze in veri e propri cicli blockbuster. Come a dire: sono un attore migliore perché i grandi mi hanno scelto, ma non dimentico di essere uno di quelli a cui piace l’action. Che tipo di action? Bè, muscolare, di sicuro. Ma anche di classe.

Tom Cruise eroe action
Tom Cruise in una scena mozzafiato di Mission: Impossible – Protocollo fantasma

Tom Cruise eroe action

Mission: Impossible

Era il 1996 quando Brian De Palma portò sul grande schermo la serie televisiva ideata 30 anni prima da Bruce Geller. Un cult del piccolo schermo che rilanciava la figura dell’agente segreto come spia astuta e mai banale. Il merito della trasposizione? Ma di Tom Cruise ovviamente. Fu proprio lui a intercedere presso la Paramount, detentrice dei diritti, per investire un budget iniziale di 80 milioni di dollari per lavorare al film. L’idea arriva da Tom dopo una cena con De Palma e Steven Spielberg.

Una sera sono andato a casa di Steven Spielberg, c’era Brian De Palma, e abbiamo cenato noi tre insieme. Sono tornato a casa e avevo in mente Mission: Impossible. Allora mi sono rivisto tutti i film di De Palma e ho pensato che avrebbe dovuto dirigerlo lui, Mission: Impossible.

Tom Cruise

Risultato? Eccezionale. E il nostro amato Tom, da produttore del film, si legò a doppio filo al suo alter ego Ethan Hunt, dando il via a una saga di successo che sta ormai per volgere al termine. Dopo De Palma a bordo della nave sono saliti autori come John Woo, che diresse il secondo capitolo, J.J. Abrams, Brad Bird e Christopher McQuarrie. Ognuno di loro ha dovuto rapportarsi con la vera stella, Tom, per portare a casa il risultato sempre molto buono in termini di azione e pathos. Dunque, Tom Cruise eroe action che ha girato in prima persona tutte le scene più pericolose; ma anche dirigente creativo di tutto rispetto.

Tom Cruise eroe action
Tom Cruise in una scena di Collateral
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Collateral

Tom Cruise è sempre stato molto amato dagli autori. All’inizio abbiamo citato Stanley Kubrick e Paul Thomas Anderson, ma non dimentichiamo che il giovanissimo Tom era nel cast di I ragazzi della 56ª strada di Francis Ford Coppola ed è stato il protagonista di Il colore dei soldi di Martin Scorsese e Nato il quattro luglio di Oliver Stone. Ma c’è un film che ha elevato lo spirito action di Tom Cruise grazie allo sguardo d’autore di Michael Mann: Collateral. Il killer Vincent che nella splendida Los Angeles immortalata da Mann miete numerose vittime è un’ulteriore salto di qualità per l’attore.

Guardo Tom e vedo Lee Marvin. Quando Tom si identifica in personaggi totalmente distanti da lui, sai che dentro di lui si sta svolgendo una bellissima avventura. Ha interpretato questo sociopatico solipsista in maniera perfetta. Sapevo che sarebbe stato qualcosa di diverso per lui. E sapevo anche che Tom avrebbe fatto tutto quello di cui io avessi avuto bisogno per diventare quell’assassino.

Michael Mann
Tom Cruise eroe action
Tom Cruise con la pistola in Minority Report

L’incontro con Steven Spielberg

Quando si è i grandi di Hollywood è inevitabile finire a lavorare con l’autore che più di ogni altro ha incarnato e incarna l’elemento spettacolare del cinema americano: Steven Spielberg. Che con Tom Cruise ha lavorato in due film, Minority Report e La guerra dei mondi. Se quest’ultimo ha lasciato un po’ interdetti pubblico e critica (francamente, un remake di cui si poteva fare a meno), Minority Report è considerato tra i migliori film di Cruise. Oggi qualche indiscrezione fa trapelare che non siano più tanto amici e che addirittura Spielberg si rifiuti di girare ancora con lui. Tutto è possibile, ma sarebbe un gran peccato.

Tom Cruise eroe action
Tom Cruise è Jack Reacher

Jack Reacher

Altro giro, altra saga action sui generis, quella di Jack Reacher, personaggio interpretato a quattro anni di distanza, nel 2012 e nel 2016, in Jack Reacher – La prova decisiva di Christopher McQuarrie e Jack Reacher – Punto di non ritorno di Edward Zwick (con cui Cruise aveva già girato L’ultimo samurai). Nato dalla penna di Lee Child, Reacher è un gigante muscoloso che lascia l’esercito per vivere da vagabondo. Insomma, non proprio la fisicità del nostro Tom. Ma lui si appropria del personaggio in maniera encomiabile. E gli restituisce persino una certa allure malinconica.

Tom Cruise eroe  action
Un’art work con Tom Cruise in Oblivion

La fantascienza

Tra il 2013 e il 2014 Tom Cruise inanella due opere sci-fi roboanti, Oblivion, diretto da Joseph Kosinski e Edge of Tomorrow – Senza domani di Doug Liman. Per quanto riguarda Oblivion, Cruise ha collaborato attivamente alla scrittura del personaggio, mettendo a disposizione del regista le sue capacità di vero pilota. In Edge of Tomorrow, Tom si è sottoposto a un durissimo training di due mesi con tutto il cast per riuscire a gestire al meglio le pesanti tutte meccanizzate dei costumi.

Top Gun: Maverick subito in testa al box office dopo le anteprime
Tom Cruise in una scena di Top Gun: Maverick

Tom Cruise eroe action, i cieli di Top Gun

No, non ci siamo dimenticati di Maverick e del suo talento purissimo. Del rapporto irrisolto con il padre e dall’amicizia con Goose, della grande capacità di stimare anche gli avversari più forti. In effetti Top Gun di Tony Scott fu un vero distillato degli anni ’80. Con tanta spettacolarità e qualche sbruffonaggine di troppo. Indimenticabile anche grazie a chi, come Tom Cruise, è da subito sembrato nato per quel ruolo.

Se tutto questo non ti basta a capire che Tom Cruise è il moderno eroe action, ti diamo appuntamento tra 10 anni. Siamo sicuri che lo ritroveremo, splendido settantenne sorridente, impegnato in qualche altra spericolata evoluzione in cielo o sulla moto.

Quando riceverà un Oscar per la sua abnegazione?

Guarda il trailer di Top Gun: Maverick

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Francesca Fiorentino
Giornalista professionista, ho cominciato a lavorare in radio e continuo a parlare attraverso i podcast. Amo il cinema, la scrittura, le margherite, le magliette a righe, i regali inaspettati e i taccuini nuovi. Ovviamente anche la pizza. Qui leggi il mio sito.

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