BEPPE SIGNORI TRA CINEMA, VITA E SPORT

BEPPE SIGNORI TRA CINEMA, VITA E SPORT

Beppe Signori è il protagonista della docu-fiction Fuorigioco che racconta i suoi ultimi, difficili, 10 anni. Segnati da una causa a Cremona per calcioscommesse, poi risolta con un'assoluzione piena, perché il fatto non sussiste.

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Beppe Signori ha la voce sorridente di chi si è lasciato alle spalle il periodo più brutto della sua vita. Dieci, difficilissimi, anni in cui è stato imputato nel processo cremonese sul calcioscommesse, dov’era stato accusato di aver truccato il risultato della gara tra Piacenza e Padova nel 2010, uscendone alla fine pulito, poiché il fatto non sussiste. «Dieci anni della vita non te li ridà nessuno. Ma almeno ora ritrovo serenità a giocare coi miei figli» ci ha raccontato.

Questa vicenda, unita alla sua straordinaria carriera sportiva, sono al centro di Fuorigioco – Una storia di vita e di sport, docu-fiction diretta da Pierpaolo Paganelli, nata da un’idea di Paolo Rossi Pisu ed Emanuela Zaccherini, presentata ieri sera al Biografilm Festival di Bologna. E disponibile su Sky Documentaries dal 19 giugno.

L’ex attaccante di Lazio e Bologna, tre volte capocannoniere della serie A, ha parlato ai nostri microfoni della ritrovata tranquillità, dell’amore per il cinema di paura (a partire da Profondo rosso del lazialissimo Dario Argento). E del momento più bello della sua carriera. Che, strano a dirsi, non è stato un gol.

Un’immagine da Fuorigioco – Storia di vita e sport

Beppe Signori, ritrovarsi davanti a una telecamera

Beppe, tu sei abituato a folle adoranti sugli spalti, che effetto ti fa il mondo del cinema, invece?
Non è stato difficile perché ho trovato in Pierpaolo Paganelli e Paolo Rossi Pisu una sorta di famiglia. Interpretare me stesso non mi è risultato difficile, dovevo parlare di cose che mi erano davvero successe nella vita. È stata un’esperienza bella, cominciata nel giorno dell’assoluzione, nel marzo del 2021, e ce la siam portata fino a poco tempo fa. Sono stati 14 mesi di lavorazione per un ottimo docu-film.

Fuorigioco è anche il nome del libro che hai scritto per Sperling & Kupfer, ci racconti com’è nata l’idea del documentario?
L’idea del documentario è nata ben prima del libro. Con Paolo Rossi ne abbiamo parlato tanti anni fa. Essendo tifoso del Bologna aveva anche questa passione ed ero uno dei suoi idoli. Quando mi propose di fare questo docu-film ho subito detto sì. L’unica cosa, gli dissi, era di aspettare i tempi tecnici. Era giusto che finisse con l’assoluzione.

Hai rifiutato il patteggiamento per andare in giudizio e dimostrare la tua innocenza. Sei stato assolto perché il fatto non sussiste. Ti senti libero ora?
Mi sento libero e credo di aver ritrovato quella serenità che a me, ai miei figli, a mia moglie, a tutti quelli che mi sono stati vicini, mancava. Ora spero di poter piangere ma solo per la felicità. Perché sono stati dieci anni difficili, pieni di ripercussioni a livello mentale e fisico. Adesso ne parlo con ottimismo e guardo avanti. Non sono uno che si arrende.

Beppe Signori è il protagonista di Fuorigioco - Una storia di vita e di sport
Beppe Signori in una scena di Fuorigioco – Una storia di vita e di sport

Il momento più bello? Non è stato un gol

Uno dei film più belli dedicati al calcio lo ha fatto Ken Loach ed è Looking for Eric. Ti faccio la stessa domanda che hanno fatto a Eric Cantona nel film. Qual è stato il momento più bello di tutti nella tua carriera calcistica?
(Ride) Ti dico essere riuscito a giocare un mondiale (USA ’94 ndr) e difendere la maglia della propria Nazione, è il coronamento di tanti sacrifici. Partire dall’oratorio e arrivare a giocare un mondiale con la tua nazionale. Poi, ovvio, a vincere la classifica dei capocannonieri c’era più soddisfazione, ma a livello di emozioni penso che quello sia stato il massimo toccato. Poi, il gol più bello è stato quello dell’assoluzione.

Che spettatore sei al cinema?
Mi piacciono i film comici, ma nello stesso tempo anche i film di paura. Sono uno abbastanza coraggioso. Il Profondo rosso della situazione mi intriga molto…

Ascolta la versione audio dell’intervista a Beppe Signori

Ascolta “Beppe Signori tra cinema, vita e sport” su Spreaker.

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Francesca Fiorentino
Giornalista professionista, ho cominciato a lavorare in radio e continuo a parlare attraverso i podcast. Amo il cinema, la scrittura, le margherite, le magliette a righe, i regali inaspettati e i taccuini nuovi. Ovviamente anche la pizza. Qui leggi il mio sito.

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