STRANGE WORLD – UN MONDO MISTERIOSO, DON HALL PRESENTA LA SUA NUOVA ANIMAZIONE

STRANGE WORLD – UN MONDO MISTERIOSO, DON HALL PRESENTA LA SUA NUOVA ANIMAZIONE

Mentre si avvicina il suo centesimo compleanno, la Disney porta sul grande schermo con Strange World – Un mondo misterioso un altro progetto basato sugli scontri generazionali e i problemi ecologici. A dare le voci italiane ai protagonisti sono Francesco Pannofino, Marco Bocci e Lorenzo Crisci.

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Dopo aver conquistato l’Oscar come miglior animazione grazie all’indimenticabile Big Hero 6, il regista Don Hall torna a realizzare un nuovo film per la Disney. Si tratta di Strange World – Un mondo misterioso, un progetto che viene identificato come la pellicola di Natale degli Studios ma che esce in tutto il mondo il 23 novembre. In questo modo, dunque, si anticipa di qualche settimana la stagione dedicata per tradizione al cinema in famiglia, ma l’effetto rimane lo stesso. Questa storia scritta da Qui Nguyen, infatti, sembra fatta proprio per unire diverse generazioni davanti al grande schermo, interrogarsi sui legami, sul rapporto padre/figlio e, soprattutto, sugli inevitabili strappi affettivi dovuti alla naturale esigenza dei più giovani di trovare la propria strada.

Al centro della vicenda, infatti, c’è il tranquillo Searcher che, dopo essere cresciuto all’ombra dell’avventuroso padre Jaeger Clade, ha deciso di condurre una vita più semplice e ordinata a contatto con la terra. Dopo essersi separati in modo burrascoso durante un’ultima spedizione, i due non si sono più incontrati, tanto che il ragazzo pensa che il genitore sia morto alla ricerca di una meta misteriosa. Venticinque anni dopo quell’evento, però, la pianta “miracolosa” riportata dal viaggio e grazie alla quale Searcher ha reso la sua città progredita, ha iniziato a dimostrare delle pericolose fragilità.

Strange World - Un mondo misterioso, un momento del film
Strange World – Un mondo misterioso, un momento del film di Don Hall

Per questo motivo, dunque, viene coinvolto in una nuova missione il cui scopo è risolvere il problema, nonostante sia restio a lasciare la serenità della sua vita famigliare. Ad accompagnarlo, anche se con l’inganno, il figlio adolescente Ethan, che sembrerebbe aver ereditato lo spirito avventuroso del nonno. Così, costruendo un mondo quasi magico, Don Hall definisce una storia su più livelli in cui il tema famigliare si unisce a quello ecologico. A dare le voci ai tre protagonisti, nella versione italiana, sono Francesco Pannofino, Marco Bocci e il giovane Lorenzo Crisci; mentre Michele Bravi e Francesca Abbate hanno realizzato il tema musicale Antifragili.

Com’è nato questo nuovo progetto?
Don Hall:
Nel 2017, alla fine di Oceania, ho iniziato a guardarmi intorno per capire dove dirigere i miei pensieri. A quel punto ho cominciato a riflettere sul mondo e sul futuro che stavamo lasciando in eredità ai nostri figli. Per questo motivo ho intuito che sarebbe stato interessante creare una vicenda in grado di parlare del rapporto con l’ambiente attraverso tre diverse generazioni a confronto. In questo modo, infatti, la narrazione si fa più completa e diventa una visione ampia sui rapporti umani e sul mondo che ci circonda.
Qui Nguyen: Con Don ci siamo trovati perfettamente in armonia sulla progettazione di questo lavoro. D’altronde siamo entrambi dei genitori ma, allo stesso tempo, siamo ancora dei figli. Il che vuol dire trovarci perfettamente nel mezzo rispetto alle dinamiche famigliari. In sostanza, dunque, quest’animazione è una vera e propria lettera d’amore alle nostre famiglie, siano esse d’origine o formate. Al centro, poi, c’è tutta la nostra umanità che ci porta a commettere degli errori, anche per troppo amore. Per questo motivo, dunque, la storia si concentra anche sui diversi modi disponibili per guarire le ferite.

Strange World - Un mondo misterioso, una colorata sequenza del film
Strange World – Un mondo misterioso, una colorata sequenza del film di Don Hall

Parlando da un punto di vista prettamente estetico, il film è gestito come un fumetto dal gusto vintage in cui alcuni eventi eccezionali sono possibili solo in un ambito immaginario. Quali sono le ragioni di questa scelta?
Qui Nguyen:
Si tratta di una scelta che deriva direttamente dal nostro amore per i fumetti e le strisce. In modo particolare quelli che risalgono agli anni ’20 e ’30. Oltre a questi, poi, ci siamo ispirati anche ad alcuni libri come Viaggio al centro della terra e Il mondo perduto. In sostanza, dunque, il film può essere considerato come una grande zuppa creata attraverso diversi elementi estetici e narrativi.

Continuando a considerare l’aspetto creativo e le fonti d’ispirazione, sembra chiaro che anche una certa cinematografia live d’avventura abbia contribuito a definire la forma di quest’animazione. Quali sono state le fonti di maggiore ispirazione?
Don Hall:
Senza alcun dubbio Indiana Jones ma anche King Kong, Jurassic Park e, per quanto riguarda il rapporto padre/figlio, Quel treno per Yuma. All’apparenza sembrano essere tutte pellicole diverse tra loro ma, dopo la visione del film, si capirà come siano riuscite a dare il loro contribuito in modo efficace.

L’universo misterioso in cui Searcher, il padre Jaeger e il figlio Ethan si confrontano nel tentativo di salvare il cuore del mondo, ammalato dall’attacco infestante della pianta da cui la loro città trae l’energia necessaria, sembra popolato da misteriose creature che ripropongono l’interno di un corpo umano. Come avete formato questo particolare bestiario?
Don Hall:
Il primo passo è stato proprio informarsi attraverso degli esperti su come funziona il corpo umano. Chiariti questi aspetti, poi, ho lasciato ai miei animatori la libertà d’immaginare forme e colori. È come se avessi consegnato loro una tela completamente bianca senza nessun tipo di suggerimento. E non potevo rimanere più positivamente stupito del risultato. Tutto è andato ben oltre la mia più fervida immaginazione.

Strange World - Un mondo misterioso, una divertente sequenza del film
Strange World – Un mondo misterioso, una divertente sequenza del film di Don Hall

Il film ha il merito di trattare in modo assolutamente naturale, esattamente come dovrebbe essere nella realtà, l’orientamento sessuale del giovane Ethan. Fin dall’inizio, infatti, la sua omosessualità è data come un fatto acquisito di cui non si discute nemmeno per un secondo. Rappresenta un passo avanti nella struttura narrativa del mondo disneyano?
Don Hall:
Non so se questo possa essere considerato come un momento evolutivo per la Disney. Quello di cui sono certo, però, è che il personaggio di Ethan è nato così, esattamente come si vede sullo schermo, in tutta la sua completezza. Per questo motivo, dunque, non abbiamo sentito la necessità di discutere il suo orientamento sessuale. Oltre a questo, poi, il nostro scopo è di creare delle storie dove tutti, ogni singolo spettatore, abbiano la possibilità di vedersi rappresentati. L’immedesimazione, infatti, è uno degli elementi che garantisce la longevità di un’animazione nel tempo.

E quali sono gli altri aspetti essenziali per far diventare un nuovo film un classico?
Qui Nguyen:
Il modo migliore è creare una connessione personale. Solo in questo modo, infatti, un film può essere visto e rivisto più volte durante gli anni. E nel caso di Strange World questo elemento fondamentale è rappresentato sicuramente dai rapporti generazionali non sempre sereni e dall’amore indiscusso che lega ai propri genitori nonostante la necessità di crescere imponendo le proprie scelte.

Per chiudere, dunque, proviamo a dare una risposta alla domanda dalla quale è partito tutto questo progetto. Ossia, quale futuro daremo in eredità ai nostri figli?
Don Hall:
È indubbio che ci siano molti problemi su cui dover lavorare come, per esempio, il riscaldamento globale. Nonostante questo, però, il film propone un nuovo punto di vista mettendo l’uomo in una posizione insolita rispetto alla natura e al mondo che abita. In questo caso, infatti, non è più il nemico, non è colui che è contro per i propri interessi. Piuttosto si schiera a favore e s’identifica con chi protegge e risolve le problematiche esistenti. In sostanza, speriamo che questo film possa essere anche motivo di discussione e confronto su delle tematiche ecologiste sempre più essenziali.

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Tiziana Morganti
Fin da bambina, ho sempre desiderato raccontare storie. Ed eccomi qui, dopo un po’ di tempo, a fare proprio quello che desideravo, narrando o reinterpretando il mondo immaginato da altri. Da quando ho iniziato a occuparmi di giornalismo, ho capito che la lieve profondità del cinema era il mio luogo naturale. E non poteva essere altrimenti, visto che, grazie a mia madre, sono cresciuta a pane, musical, suspense di Hitchcock, animazioni Disney e le galassie lontane lontane di Star Wars; e un ruolo importante l’ha avuto anche il romanticismo di Truffaut. Nel tempo sono diventata giornalista pubblicista; da Radio Incontro e il giornale locale La voce di Roma, passando per altri magazine cinematografici come Movieplayer e il blog al femminile Smackonline, ho capito che ciò che conta è avere una struggente passione per questo lavoro. D’altronde, viste le difficoltà e le frustrazioni che spesso s’incontrano, serve un grande amore per continuare.

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