CHA CHA REAL SMOOTH

CHA CHA REAL SMOOTH

Secondo lavoro di Cooper Raiff, dal forte sapore indie ma onesto nel suo minimalismo, Cha Cha Real Smooth mette in scena una divertita, inquieta love story, illuminata dalle prove attoriali dello stesso regista, di una misurata Dakota Johnson, ma soprattutto della sorprendente attrice esordiente Vanessa Burghardt. Su Apple TV+.

Amami ancora

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Con un titolo come Cha Cha Real Smooth, tra le sue proposte di punta di questo mese di giugno, Apple TV+ sembra voler marcare ancor più la differenza, nella tipologia di contenuti, rispetto alle principali piattaforme concorrenti. Il secondo film del venticinquenne Cooper Raiff, infatti – già presentato con successo al Sundance Film Festival 2022, acquistato poco dopo da Apple per la cifra di 14 milioni di dollari – è un lavoro dal forte sapore indie, che dopo il precedente Shithouse ha definitivamente imposto il giovane regista (qui anche interprete) all’attenzione della critica internazionale. Un dramedy romantico dall’impianto molto semplice – ma non per questo semplicistico –, lineare nel suo descrivere una love story tra due personaggi di età diverse, fatta di momenti di intimità rubati e manifesta precarietà sentimentale. Una vicenda animata, nei ruoli principali, dallo stesso regista in tandem con una altrettanto efficace Dakota Johnson, interprete di una trentenne a un bivio della sua esistenza; ai due si affianca – a tratti rubando loro la scena – la sorprendente attrice esordiente Vanessa Burghardt, che veste i panni della figlia autistica del personaggio interpretato dalla Johnson.

Andrew, Domino e Lola

Cha Cha Real Smooth, Dakota Johnson e Vanessa Burghardt in una scena
Cha Cha Real Smooth, Dakota Johnson e Vanessa Burghardt in una scena del film

Al centro del plot di Cha Cha Real Smooth c’è il personaggio di Andrew, ventiduenne che ha appena terminato il college, che si barcamena tra un lavoro in un fast food e l’attività di animatore di feste danzanti. Proprio in una di queste occasioni, un bar mitzvah in cui viene coinvolto da suo fratello tredicenne David, Andrew conosce Domino, una giovane poco più che trentenne che accompagna sua figlia Lola, sedicenne nello spettro autistico. I due sviluppano subito una forte simpatia reciproca, favorita dalla capacità mostrata da Andrew di conquistarsi la fiducia della ragazza. Da allora, col suo compagno spesso fuori città per lavoro, Domino si rivolge spesso a Andrew per fare da babysitter a Lola quando lei è fuori casa. Lentamente, il giovane entra a far parte della routine della famiglia, finendo per venir trascinato dalla simpatia della ragazza; ma soprattutto Andrew, a sua volta in una situazione di precarietà sentimentale dopo la partenza della sua ragazza per motivi di studio, finisce per innamorarsi di Domino. Il rapporto tra i due, tuttavia, a causa dell’esigenza di stabilità di lei e della poca solidità emotiva del giovane, si rivelerà subito piuttosto accidentato.

Primi passi, e spazi da difendere

Cha Cha Real Smooth, Cooper Raiff e Evan Assante in una scena
Cha Cha Real Smooth, Cooper Raiff e Evan Assante in una scena del film

Ha un forte mood indie, perfetto per la cornice del Sundance, Cha Cha Real Smooth, capace tuttavia di non scivolare mai nella maniera e nella sensazione di calcolata furbizia. Al contrario, il tono minimale della fotografia – densa e “spessa” nella resa dei contorni, prevalentemente basata sui colori caldi – trova la sua giustificazione nel registro della storia: un tono fatto di un romanticismo post-adolescenziale più suggerito che esplicitato, che descrive con efficacia le nuances emotive dei due protagonisti e le loro evoluzioni nel corso della storia. Il film di Raiff – che con questo secondo lavoro può ambire ad affiancare Xavier Dolan tra le più precoci rivelazioni registiche degli ultimi due decenni – mostra la vitalità e il minimalismo lirico dei primi lavori di Noah Baumbach, che a sua volta aveva tratto da Woody Allen lo sguardo divertito e un po’ cinico (ma mai privo di affetto) sulla gioventù borghese americana. Una gioventù qui incarnata dal personaggio dello stesso regista, da quel sorriso sornione e quel fare seduttivo che celano, appena sotto la superficie, il sentore di precarietà e la paura della solitudine, la consapevolezza della non raggiunta maturità e l’ansia di non sbagliare nel fare il primo passo nell’età adulta. Un’ansia che trova il suo corrispettivo in quella di Domino di restare aggrappata a quell’ingresso che invece lei ha appena compiuto, inconsapevolmente e non senza inciampi.

Dancing in the Dark

Cha Cha Real Smooth, Cooper Raiff in una scena
Cha Cha Real Smooth, Cooper Raiff in una scena del film

Si sviluppa in modo (in)quieto, il soggetto di Cha Cha Real Smooth, come la danza richiamata dallo stesso titolo; un ballo metaforico, nel buio, che per il protagonista è balsamo teso a tener lontana l’angoscia del futuro prossimo, che fa rimanere saldamente aggrappati al qui e ora di un rapporto fragile e bellissimo. Un rapporto che include, come componente fondamentale, l’affetto e la fiducia che l’uomo instaura col personaggio di Lola, splendidamente interpretato dalla diciottenne (realmente nello spettro autistico) Vanessa Burghardt. Proprio la bravura di quest’ultima – esplicitata in dialoghi all’insegna di una disarmante naturalezza, che lasciano solo intravedere una diversità intelligentemente priva di enfasi – rischia a tratti di oscurare i due protagonisti; un rischio che il film di Cooper Raiff riesce a schivare nell’ultima parte, in cui la sceneggiatura mette in campo l’unica (e decisiva) impennata emotiva della storia. Un’impennata che restituisce bene il doloroso sentire di un amore che mantiene il senso di assoluto dell’adolescenza, ma è già gravato dalla consapevolezza di un mondo adulto che ormai bussa, insistentemente, alla porta. Un climax che non strappa col tono di divertita, minimale resa del quotidiano dei tre personaggi principali (a cui si affiancano figure di contorno, tra cui il fratello tredicenne di Andrew e il compagno di Domino, attentamente costruite) segnandone piuttosto un naturale sbocco e completamento. Una conclusione che fa anche dimenticare qualche lungaggine e cedimento di ritmo nella parte centrale, in un’ultima, doppia immagine che mette un po’ il suggello sulla storia, e sulle vicende aperte dei suoi due protagonisti.

Cha Cha Real Smooth, la locandina
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Scheda

Titolo originale: Cha Cha Real Smooth
Regia: Cooper Raiff
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Durata: 107’
Genere: Commedia, Drammatico
Cast: Dakota Johnson, Evan Assante, Leslie Mann, Raúl Castillo, Amara Pedroso, Brad Garrett, Brooklyn Ramirez, Chris Newman, Colton Osorio, Cooper Raiff, Davina Reid, Javien Mercado, Kelly O'Sullivan, Lisa Velten Smith, Odeya Rush, Paul Hurley, Vanessa Burghardt
Sceneggiatura: Cooper Raiff
Fotografia: Cristina Dunlap
Montaggio: Henry Hayes
Musiche: Este Haim, Christopher Stracey
Produttore: Dakota Johnson, Cooper Raiff, Jessica Switch, Ro Donnelly, Erik Feig
Casa di Produzione: Picturestart, TeaTime Pictures, Endeavor Content
Distribuzione: Apple TV+

Data di uscita: 17/06/2022

Trailer

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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