THE HANGING SUN – SOLE DI MEZZANOTTE

THE HANGING SUN – SOLE DI MEZZANOTTE

Film di chiusura della 79a Mostra del Cinema di Venezia, The Hanging Sun – Sole di mezzanotte è un thriller drammatico ispirato a un romanzo di Jo Nesbø, con protagonista un fuggitivo che si rifugia in una comunità isolata del nord Europa; il risultato tuttavia, nonostante le buone potenzialità e l’occhio da documentarista dell’esordiente Francesco Carrozzini, è modesto e poco incisivo.

Noir al sole

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Cala il sipario su questa 79a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, con la scelta di un film di genere (che è anche un esordio) quale chiusura ufficiale. Presentato fuori concorso, questo The Hanging Sun – Sole di mezzanotte è un thriller noir che prende spunto dal romanzo omonimo di Jo Nesbø (autore capofila del thriller letterario scandinavo, finora poco e mal sfruttato dal cinema); un adattamento che è una co-produzione tra Italia e Regno Unito (tra le compagnie coinvolte c’è la Grøenlandia di Matteo Rovere), e che segna l’esordio nella regia di un lungometraggio del fotografo e documentarista Francesco Carrozzini. Spiace, proprio a questo proposito, non poter esprimere un giudizio positivo su un esordio che è anche un nuovo tentativo – in linea con la produzione di Rovere – di confezionare un prodotto italiano dal respiro internazionale, con una produzione a cui non manca la cura, il soggetto di un autore di bestseller e un cast di un certo richiamo. Dispiace ma è purtroppo inevitabile, nel caso specifico, in quanto il film di Carrozzini, thriller che vuole indagare su affetti familiari, demoni personali, forza dei legami e rottura delle tradizioni, ha dalla sua solo una generale, buona confezione (aiutata dal fascino delle location, e dallo sguardo da documentarista del regista). Decisamente troppo poco, specie quando si tratta del film di chiusura di una manifestazione come quella veneziana.

L’uomo in fuga

The Hanging Sun - Sole di mezzanotte, Alessandro Borghi in una scena
The Hanging Sun – Sole di mezzanotte, Alessandro Borghi in una scena del film

Al centro della trama c’è il personaggio del killer John, che fugge dopo aver rifiutato di compiere un ultimo omicidio per conto dell’organizzazione criminale retta da suo padre. Il boss sguinzaglia il fratello di John sulle sue tracce, col compito di riportarlo a casa; l’ex sicario, dopo essere sfuggito a una prima aggressione del fratello, si rifugia in un villaggio isolato nell’estremo nord dell’Europa, immerso in un giorno perenne, dopo vive una comunità che segue dettami religiosi molto rigidi. Qui, John conosce Lea, una donna che ha da poco perso il marito Aaron – un uomo instabile e violento – in un incidente con la sua barca; la donna, figlia del pastore che è guida religiosa della comunità, vive con suo figlio Caleb, un bambino molto sensibile che soffre di una lieve forma di balbuzie. Gli abitanti del villaggio non vedono di buon occhio la presenza di John, ma Lea e Caleb iniziano progressivamente ad affezionarsi allo sconosciuto, che pare mostrare nei loro confronti un atteggiamento protettivo; l’uomo, tuttavia, dovrà guardarsi dall’ostilità del padre di Lea e del fratello gemello di Aaron, che vorrebbe sposare la donna, oltre che dal suo stesso fratello, che nel frattempo è riuscito a individuare il suo nascondiglio.

Due storyline per un thriller drammatico

The Hanging Sun - Sole di mezzanotte, Jessica Brown Findlay in una scena
The Hanging Sun – Sole di mezzanotte, Jessica Brown Findlay in una scena del film

Thriller che impatta i temi della famiglia, dei legami di sangue contrapposti a quelli che vengono scelti, costruiti e coltivati, della fedeltà e del tradimento, The Hanging Sun – Sole di mezzanotte vuole ambientare una storia di violenza e redenzione in una comunità isolata, facendovi deflagrare tensioni e rancori taciuti, demoni personali e sopraffazioni nascoste. Il tutto in un ambiente che vive nell’ostinato rifiuto della modernità e in un’illusione di incontaminata purezza, simboleggiata da quel sole perenne che tuttavia non riesce a celare del tutto i segreti che si annidano nelle mura domestiche, tra le pieghe di una fede che assume i tratti del fanatismo; segreti che, come da tradizione del genere, vengono messi a nudo da uno sconosciuto, che con la sua mera presenza fisica turba un equilibrio tanto ingannevole quanto precario nelle basi. Il film di Francesco Carrozzini, in questo senso, percorre il doppio binario del thriller – incarnato dalla fuga del protagonista interpretato da Alessandro Borghi dai sicari inviati da suo padre (un sempre bravo Peter Mullan) – e il dramma familiare, che segue la vicenda di Lea e Caleb col loro progressivo avvicinamento al protagonista. Tuttavia, se la prima componente è elementare e poco convincente, risolta in un inseguimento cui la regia non riesce mai a trasmettere il necessario senso di tensione, la seconda risulta involuta, troppo frettolosa e approssimativa nel descrivere la nascita di un embrione di famiglia, che va a rompere due forti legami preesistenti (quelli di John e di Lea).

Empatia scontata?

The Hanging Sun - Sole di mezzanotte, Peter Mullan in una scena
The Hanging Sun – Sole di mezzanotte, Peter Mullan in una scena del film

La sceneggiatura di The Hanging Sun sembra dare per scontata l’empatia dello spettatore coi personaggi, in particolare con quello interpretato da Borghi, il cui background lascia invece piuttosto indifferenti. La scelta della struttura a flashback, col montaggio a giustapporre momenti del passato dell’uomo a sequenze ambientate nel villaggio che raccontano il presente di Lea e Caleb, dovrebbe trasmettere una tensione che tuttavia non arriva, anche a causa dell’elementarità di ciò che viene messo in scena; oltre che di un “legame” fraterno (quello tra il protagonista e il personaggio interpretato da Frederick Schmidt) che di fatto viene soltanto enunciato. Una regia svogliata, e una gestione un po’ goffa dei climax emotivi – compreso quello che conduce al confronto finale tra il protagonista e suo padre – non aiutano in questo senso a entrare nella storia; di The Hanging Sun – Sole di mezzanotte, al termine della visione, resta solo il fascino di una location posta ai confini del mondo, immortalata con un gusto visivo che non trova il suo corrispettivo in una storia solida e capace di coinvolgere. Il risultato, purtroppo, è povero di sostanza ed emozioni.

The Hanging Sun - Sole di mezzanotte, la locandina del film
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Scheda

Titolo originale: The Hanging Sun
Regia: Francesco Carrozzini
Paese/anno: Regno Unito, Italia / 2022
Durata: 93’
Genere: Drammatico, Thriller
Cast: Raphael Vicas, Anton Valensi, Jessica Brown Findlay, Luca Hayward, Tommy C. Carey, Benjamin Noble, Alessandro Borghi, Charles Dance, Frederick Schmidt, Lorenzo McGovern Zaini, Peter Mullan, Salóme Gunnarsdóttir, Sam Spruell
Sceneggiatura: Stefano Bises
Fotografia: Nicolai Brüel
Montaggio: Francesco Panetta
Musiche: Andrea Farri
Produttore: Ines Vasiljevic, Petter J. Borgli, Matteo Rovere, Riccardo Tozzi
Casa di Produzione: Cattleya, Groenlandia, Sky
Distribuzione: Vision Distribution

Data di uscita: 12/09/2022

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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