WILLOW 1X07

WILLOW 1X07

Il penultimo episodio di Willow conferma il crescendo (di tensione, spessore e rivelazioni) della serie Disney+, con uno sviluppo ricco di finezze visive che comunque non fanno mai passare in secondo piano la solidità del racconto.

Oltre la distesa, le rivelazioni

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Partita quasi in sordina, senza un lancio pubblicitario paragonabile a quello di molti altri pezzi da novanta di casa Disney+, questa nuova versione seriale Willow si sta rivelando di episodio in episodio (ormai possiamo dirlo) una delle migliori sorprese della stagione. Una sorpresa che, con questa settima puntata (dall’eloquente titolo Al di là del Mare Infranto) si prepara a concludere quella che presumibilmente sarà la sua prima stagione. Gli sceneggiatori, ed è sempre più evidente andando avanti nella serie, sono stati abili a organizzare gli eventi in un climax, giocando progressivamente con la scoperta dei personaggi – che anche in questo nuovo episodio rivelano importanti sorprese – e puntando sul naturale sentimento di affetto che questi riescono a generare nello spettatore, settimana dopo settimana; proprio in quest’ottica – differentemente da quanto è successo, in passato, per altre serie della piattaforma – Willow si rivela perfetta per la distribuzione settimanale, anche in virtù del suo frequente puntare sul cliffhanger conclusivo. Regola che non viene tradita neanche in quest’ultima puntata, in cui vediamo finalmente l’approdo del gruppo composto da Willow, Elora, Kit, Jade, Graydon e Boorman presso la “prigione” del principe Airk, rapito all’inizio della serie. Un approdo che, nell’ultima sequenza, rivelerà una fondamentale sorpresa, dagli sviluppi ancora tutti da decifrare.

Due storyline che convergono

Willow, Dempsey Bryk e Rosabell Laurenti Sellers in una scena del settimo episodio
Willow, Dempsey Bryk e Rosabell Laurenti Sellers in una scena del settimo episodio della serie

Apertasi esattamente laddove si era chiusa la precedente – con Kit precipitata nell’abisso delle miniere di Skellin, ed Elora che attiva la sua magia per salvarla – questa nuova puntata segue due distinte storyline: da un lato i sei protagonisti, con la loro fuga dalle miniere e la loro lunga traversata del mare maledetto, segnato dalla fama di essere confine invalicabile e di portare alla follia chiunque provi a oltrepassarlo; dall’altro, l’incontro del prigioniero a cielo aperto Airk con la sua misteriosa compagna, che scopriamo essere la principessa Lili del regno di Cashmere. Finalmente, scopriamo quindi qualcosa di più – invero non ancora molto – sull’inquietante Città Immemore in cui Airk viene tenuto prigioniero senza bisogno di sbarre; un luogo deserto e imponente, perennemente bagnato dal sole, che misteriosamente riesce a tenere avvinto a sé chiunque tenti di allontanarsene. Gli sviluppi del rapporto tra Airk e la sua compagna di prigionia, e la rivelazione delle vere intenzioni di quest’ultima, gettano una luce interessante sul potere della Megera e sulla natura del suo condizionamento (mentale prima che fisico); un condizionamento che, nel nuovo cliffhanger, scopriamo aver toccato lo stesso Airk, sul cui “salvataggio” (o meno) si concentrerà con ogni probabilità l’ultimo episodio. Ma nella puntata viene citata anche la setta dell’Ordine del Wyrm (quest’ultimo è “colui che si nutre della magia, ovvero il flusso sanguigno dell’universo”, secondo le parole dello stesso Willow) legata alla magia nera e alla stessa Megera.

Un mare infido

Willow, un momento della serie
Willow, Tony Revolori in un momento del settimo episodio della serie

Questo settimo episodio comprende un’unica, importante scena d’azione (quella che vede i protagonisti inseguiti dai Flagelli una volta fuggiti dalla baia del pescatore Zeb, consumato nella mente dal potere della distesa); cionondimeno, questo Al di là del Mare Infranto resta tra gli episodi visivamente più accattivanti dell’intera serie, specie in virtù delle finezze scenografiche e cromatiche con cui viene resa la stessa distesa d’acqua. Non si tratta, comunque, di vuoto formalismo: la stessa, appena citata sequenza action ci fornisce infatti un’importante rivelazione sul personaggio di Graydon (egli stesso dotato di un forte potenziale magico), oltre a iniziare a rinsaldare il legame – che giungerà a compimento solo nel finale – tra le ormai ex avversarie Kit ed Elora. L’esplosione di colori che caratterizza albe, tramonti e aurore sul Mare Infranto non distrae mai dalla progressione narrativa: il Mare stesso è infido e spinge i personaggi a restarvi invischiati con visioni e incubi, inducendo stati depressivi che portano alla rinuncia e alla resa. Proprio attraverso le memorie oscure evocate dal (non) luogo ci vengono precisati i contorni della profezia legata a Elora (profezia che la vuole morta per salvare il mondo dalla Megera) nonché il reale motivo per cui Sorsha ha tenuto la ragazza nascosta; ma anche i fantasmi personali dello stesso Willow emergono, facendo arrivare il nano stregone a un passo dalla resa. Solo Kit ed Elora, per motivi diversi (ma complementari) si riveleranno in grado di compiere il simbolico salto che le porterà fino alla Città Immemore.

A un passo dall’approdo (temporaneo?)

Willow, Ellie Bamber e Ruby Cruz in una scena del settimo episodio
Willow, Ellie Bamber e Ruby Cruz in una scena del settimo episodio della serie

Al termine della visione di questo settimo episodio di Willow, non si può che constatare con piacere (e non senza un po’ di apprensione, in vista del capitolo conclusivo) come un attento planning, una struttura narrativa forte e ben congegnata, e una sostanziale coerenza di toni e atmosfere, abbiano segnato la riuscita di questo prodotto targato Disney+. Non mancano parentesi ironiche e fortemente venate di humour, nella serie creata da Jonathan Kasdan, ma queste risultano sempre funzionali alla resa di personaggi credibili, i cui tratti – tutti segnati da una buona complessità – vengono abilmente svelati puntata dopo puntata. L’ironia – di cui, a ben vedere, anche il film originale di Ron Howard era tutt’altro che privo – si integra molto bene nell’atmosfera del racconto, che tiene la barra dritta su un tono epico e dark che punta a far crescere la tensione, stimolando quella curiosità e quella voglia di andare avanti – ritrovando personaggi e situazioni – che è il più vecchio segreto di ogni buona narrazione seriale. Un giudizio complessivo (e speriamo ancora parziale: auspichiamo infatti, come già scritto, in una prosecuzione della serie) potrà essere dato solo tra una settimana, ma già ora, dopo sette episodi, ci sentiamo senz’altro di promuovere il lavoro di Kasdan e della Lucasfilm; un lavoro che ha avuto anche il merito – traendo spunto da un cult movie generalmente apprezzato, ma tenuto un po’ in secondo piano rispetto ai più venerati titoli degli eighties – di non puntare in modo furbo e gratuito sull’effetto-nostalgia. Un pregio raro, di questi tempi.

Willow, la locandina italiana della serie
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Scheda

Titolo originale: Willow
Creata da: Jonathan Kasdan
Regia: Jamie Childs
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Drammatico, Fantasy, Avventura, Azione
Cast: Erin Kellyman, Tony Revolori, Amar Chadha-Patel, Ellie Bamber, Ruby Cruz, Warwick Davis, Dempsey Bryk, Rosabell Laurenti Sellers, Claudia Hughes, Julian Glover, Annabelle Davis, Daniel Naprous, Simeon Dyer
Sceneggiatura: Jonathan Kasdan, Bob Dolman, Julia Cooperman
Fotografia: Will Baldy
Montaggio: Tara Timpone
Musiche: Xander Rodzinski
Produttore: Ron Howard, Hameed Shaukat, Jonathan Kasdan, Tommy Harper, Michelle Rejwan, Kathleen Kennedy
Casa di Produzione: Imagine Entertainment, Lucasfilm, MGM Television, Lucasfilm Television
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 04/01/2023

Trailer

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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