WILLOW 1X06

WILLOW 1X06

Il sesto episodio di Willow ci porta uno dei segmenti meglio riusciti della serie Disney+, con un buon equilibrio di azione, tensione, humour e fondamentale progressione della trama. La complessità dell’universo della serie, a due episodi dal termine, chiama una possibile (e auspicabile) seconda stagione.

Fuoco e rivelazioni

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Siamo arrivati al sesto episodio di Willow, serie che – distribuita inizialmente un po’ in sordina, senza l’hype di fantasy televisivi più blasonati quali Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere e House of the Dragon – continua a stupire e convincere. Un prodotto, quello creato da Jonathan Kasdan, che come abbiamo a più riprese specificato punta innanzitutto a ricostruire e ampliare l’epica del film originale di Ron Howard, rendendola più adatta allo spirito dei tempi senza tradirne le basi. Un’operazione finora sostanzialmente riuscita, che con questo nuovo episodio rafforza anche l’impressione che, probabilmente, la narrazione dovrà dipanarsi su più di una stagione. O questo, almeno, è l’auspicio dello stesso Kasdan, che già da tempo sta facendo pressioni sui vertici Disney per il rinnovo della serie. A due episodi dal termine, di fatto, appare difficile che tutti i nodi narrativi dello show vengano sciolti nelle prossime due puntate, così come sembra chiaro che il progetto sia stato progettato per avere un respiro più ampio. Un respiro che comprende tanto gli eventi occorsi nel lungo lasso di tempo che separa la conclusione del film del 1989 e l’avvio di questo sequel, quanto le sorti dei personaggi che in quest’ultimo sono, più specificamente, coinvolti. Personaggi che sempre più vengono sviscerati da una sceneggiatura ben calibrata, e per cui già si sta attivando quell’affetto che coinvolge, da sempre, tutti i prodotti seriali più riusciti.

Un look contaminato

Willow, Warwick Davis in una scena del sesto episodio
Willow, Warwick Davis in una scena del sesto episodio

Questo Prigionieri di Skellin, come anticipato dal titolo, ha al centro della sua trama la sorte di Kit e Willow, rapiti alla fine dello scorso episodio dai troll di Boscotetro e condotti nelle oscure miniere dove le creature lavorano servendo il potere della Megera; ma la puntata invero si apre (e chiude) mostrandoci un altro scorcio della sorte del principe Airk, rapito all’inizio della serie e oggetto della quest che muove la spedizione dei protagonisti. Lo stesso Airk si trova a vagare, apparentemente libero, in una sorta di paesaggio post-apocalittico, una città vuota posta in mezzo al deserto; il suo incontro di fine episodio con un’altra prigioniera – personaggio che viene introdotto per la prima volta nella serie – apre un nuovo importante subplot. Il look sci-fi della “prigione” (a cielo aperto) di Airk mostra la contaminazione di stili che caratterizza un po’ tutta la durata di questo episodio: la stessa scenografia dell’interno delle miniere è infatti caratterizzata da un misto di stile dark fantasy di derivazione tolkieniana (col prevalente colore rosso delle fucine) e look cyberpunk vagamente retrò, con le fantascientifiche tute indossate dai troll e la colorazione monocromatica – di un giallastro quasi seppia – dei corridoi, a occhieggiare addirittura al periodo del muto e a classici come Metropolis di Fritz Lang. Una contaminazione di stili che si accompagna a quella dei toni, anche qui a metà tra l’epica venata di oscuri presagi e un humour a tratti molto spinto, ma inserito in linea di massima nei punti giusti del racconto.

Vecchie e nuove inimicizie, alleanze necessarie

Willow, Ruby Cruz, Christian Slater e Ellie Bamber in una sequenza del sesto episodio
Willow, Ruby Cruz, Christian Slater e Ellie Bamber in una sequenza del sesto episodio

Uno degli eventi principali dell’episodio è ovviamente l’introduzione del personaggio di Allagash (interpretato da Christian Slater), già compagno di Madmartigan e Boorman nella ricerca della Corazza Kymeriana, poi (forse) traditore di entrambi. Un personaggio che qui, dopo la tumultuosa riunione col vecchio compagno Boorman, sembra sacrificarsi e “redimersi” per consentire al resto del gruppo di fuggire, secondo uno schema dal sapore classico, sempre valido per questo tipo di narrazioni. Ma l’evento centrale della puntata è forse quello che vede Kit comunicare per la prima volta con suo padre Madmartigan, prigioniero all’interno della tomba di Wiggleheim, dove il gruppo recupera finalmente la tanto contesa corazza (dopo una gara di indovinelli memore sia del Gollum de Lo Hobbit che del malefico treno Blaine della saga kinghiana de La Torre Nera); la richiesta di aiuto di suo padre – di cui udiamo solo la voce – porta la giovane principessa alla sua prima, dolorosa scelta, con la decisione di lasciare l’uomo per salvare suo fratello. Una scelta che, negli sviluppi successivi, ci dirà di più anche sull’avversione (tutta frutto di gelosia filiale) provata dalla ragazza per Elora, introducendo il nuovo (primo) cliffhanger precedente alla chiusura della puntata; un cliffhanger che lascia sospesa la sorte di Kit e pone tutto – di nuovo – nelle mani della giovane prescelta.

Un mix ben calibrato

Willow, Ellie Bamber in un'immagine del sesto episodio
Willow, Ellie Bamber in un’immagine del sesto episodio

Questo sesto episodio di Willow è forse, tra i sei finora visti, quello che riesce a dosare meglio azione, tensione, ironia (ce n’è molta, demandata in primis ai personaggi di Boorman e Allagash) e fondamentale progressione della storia. La serie mantiene la sua struttura collaudata, che vuole quasi sempre un cliffhanger a introdurre la puntata successiva (siamo chiaramente di fronte a un prodotto pensato per il rilascio di episodi settimanale, piuttosto che per il binge watching); ma il suo forte sembra essere un’attenzione speciale per i suoi personaggi, tutti piuttosto credibili nel contesto della storia, e spesso forieri di sorprese. Qui, in primo piano ci sono in particolare Kit – col suo conflittuale rapporto con Elora, e il suo disperato bisogno di ritrovare suo padre – e la stessa Elora, che oscilla tra la consapevolezza del suo ruolo e lo scoramento per l’apparente incapacità a padroneggiare la magia; resta un po’ in secondo piano la figura di Graydon e quella dello stesso Willow, al netto del suo fondamentale ruolo per la fuga del gruppo dalla prigione. Sulla sorte della new entry Allagash sembrerebbero esserci pochi dubbi, ma il suo carattere di recurring (nonché la notorietà del suo interprete) autorizza a pensare che potremo in futuro rivederlo (forse in dei flashback?). Il cliffhanger con Airk e il nuovo, misterioso personaggio, introduce invece un ulteriore possibile subplot, forse da riprendere nei due episodi restanti, probabilmente da approfondire ulteriormente in un’ipotetica – e a nostro avviso auspicabile – seconda stagione.

Willow, la locandina italiana della serie
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Scheda

Titolo originale: Willow
Creata da: Jonathan Kasdan
Regia: Philippa Lowthorpe
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Drammatico, Fantasy, Avventura, Azione
Cast: Erin Kellyman, Tony Revolori, Amar Chadha-Patel, Ellie Bamber, Ruby Cruz, Warwick Davis, Dempsey Bryk, Rosabell Laurenti Sellers, Adwoa Aboah, Christian Slater, Danny Woodburn, Dee Tails, Derek Arnold, Jack Kilmer, Shakirudeen Adewale Alade, Tom Wilton
Sceneggiatura: Hannah Friedman, Jonathan Kasdan, Stu Selonick
Fotografia: Joel Devlin, James Friend
Montaggio: Stephen O'Connell
Musiche: Xander Rodzinski
Produttore: Ron Howard, Michelle Rejwan, Tommy Harper, Hameed Shaukat, Kathleen Kennedy, Jonathan Kasdan
Casa di Produzione: Imagine Entertainment, MGM Television, Lucasfilm, Lucasfilm Television
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 28/12/2022

Trailer

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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