LAMBORGHINI – THE MAN BEHIND THE LEGEND

LAMBORGHINI – THE MAN BEHIND THE LEGEND

Ispirato alla biografia scritta dal figlio di Ferruccio Lamborghini, il biopic dedicato al fondatore della storica casa automobilistica è purtroppo stanco e privo di verve; un fallimento su quasi tutti i fronti, questo Lamborghini - The Man Behind the Legend, che, citando il titolo, non riesce a illuminare adeguatamente né l’uomo, né tantomeno la leggenda. Su Prime Video.

L’icona sbiadita

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Tra i titoli che più incuriosivano nel catalogo Amazon di gennaio c’era questo Lamborghini – The Man Behind the Legend, biopic dedicato al fondatore della nota casa automobilistica italiana, e in particolare alla sua storica rivalità con Enzo Ferrari. Un lavoro con cui il regista Robert Moresco si proponeva di esplorare un simbolo dell’imprenditoria italiana, in particolare di quella che, negli anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale, contribuì a quella trasformazione dell’economia che avrebbe successivamente portato al boom economico degli anni ‘60. Per raccontare la storia di Ferruccio Lamborghini, la sua scalata ai vertici dell’industria automobilistica e i suoi successi imprenditoriali, il regista ha preso spunto dalla biografia Ferruccio Lamborghini – La storia ufficiale, scritta dal figlio dell’imprenditore, Tonino. La vicenda copre il periodo che va dal ritorno del futuro imprenditore dal fronte, con la decisione di fondare una compagnia di trattori insieme a un amico, al consolidamento del suo impero negli anni ‘60, fino alla crisi del decennio successivo a causa della crisi petrolifera. Il tutto, sullo sfondo di un paese che stava esso stesso mutando, lasciandosi definitivamente alle spalle un’economia basata principalmente sull’agricoltura.

Una rivalità evocata, più che mostrata

Lamborghini - The Man Behind the Legend, Gabriel Byrne in una sequenza
Lamborghini – The Man Behind the Legend, Gabriel Byrne in una sequenza del film

Considerate le ambizioni di un’opera come Lamborghini – The Man Behind the Legend, e considerata l’importanza (a prescindere dal giudizio che se ne voglia dare) del soggetto ritratto, il risultato di questo biopic, lo diciamo subito, è ben modesto. A fronte di una generale tendenza, nel cinema moderno, alla dilatazione delle durate, e all’articolazione delle storie lungo racconti estesi e (a volte troppo) complessi, Robert Moresco sceglie (o meglio tenta) la sintesi: tentativo che in sé non sarebbe disprezzabile, se non fosse che ciò che viene messo in scena, nei 97 minuti di film, è per larga parte irrilevante, o trattato in modo talmente fiacco e superficiale da risultare privo di interesse. Il film inizia con una corsa (in realtà mai svoltasi) che vede opposta una vettura guidata dal protagonista (un Frank Grillo abbastanza incolore) a una pilotata dal rivale Ferrari; poi, la vicenda si sviluppa in flashback partendo dagli anni giovanili del personaggio e attraversando il successivo ventennio. Proprio in virtù dell’incipit, ci si aspetterebbe un approfondimento della rivalità tra le due figure pubbliche, che invece, di fatto, non viene mai tentato. Resta significativo, a questo proposito, lo scarso minutaggio sullo schermo del Gabriel Byrne che interpreta Ferrari, personaggio più evocato che mostrato, e sempre nel modo più risaputo e superficiale.

Una “follia” che non emerge

Lamborghini - The Man Behind the Legend, Romano Reggiani e Matteo Leoni in una scena
Lamborghini – The Man Behind the Legend, Romano Reggiani e Matteo Leoni in una scena del film

Poiché la presenza del rivale appare più come un pretesto narrativo che altro, ci si aspetta che il film riesca almeno a sviscerare in modo sufficientemente approfondito il pubblico e il privato del protagonista; ma, purtroppo, le cose da questo punto di vista non vanno meglio. Tutta la prima parte di Lamborghini – The Man Behind the Legend – quella dedicata agli anni giovanili del personaggio – appare fiacca e svogliata, penalizzata anche da una recitazione davvero poco soddisfacente da parte del cast italiano (in primis Romano Reggiani, interprete del giovane Ferruccio, ma anche l’attore che dà il volto al suo amico, Matteo Leoni). La recitazione scolastica, ma anche la fattura mediocre dei dialoghi, inficiano da subito il tentativo di delineare la figura di un sognatore; un “visionario” che voleva opporsi con decisione alle tradizioni familiari – rigidamente legate al mondo contadino – per perseguire quello che all’epoca pareva un sogno folle. In questo senso, lo scarso approfondimento del rapporto del protagonista con la famiglia (in particolare col burbero padre) non aiuta a far emergere questo carattere di ribelle ante litteram, né la portata della sua impresa; ugualmente sullo sfondo rimane il contrasto con l’amico (e poi collega) Matteo, uscito rapidamente di scena.

Un risultato da dimenticare

Lamborghini - The Man Behind the Legend, Frank Grillo durante un momento
Lamborghini – The Man Behind the Legend, Frank Grillo in un momento del film

Quando il protagonista, in seguito, assume il volto di Frank Grillo – dopo una generosa ellisse temporale – le cose, purtroppo, continuano a non funzionare; anzi, il film zoppica in particolare laddove cerca di mettere in scena (con pochissima convinzione) la crisi coniugale del protagonista, col lento allontanamento dalla moglie interpretata da Mira Sorvino e dal figlio Tonino. Fa un po’ sorridere la sequenza in cui la donna accusa per la prima volta il protagonista di tradimento, con tono neutro e quasi casuale, senza che in precedenza ci sia stato alcun cenno di una crisi tra i due. Scegliendo di sintetizzare la materia del racconto, la sceneggiatura non riesce nemmeno a selezionare gli eventi più degni di nota, non aiutata in questo da una regia fiacca, che rende gravosi e poco stimolanti persino i 97 minuti di durata del film. Ma, sopra ogni cosa, Lamborghini – The Man Behind the Legend fallisce nell’ambizione (più dichiarata che reale) di raccontare le trasformazioni dell’Italia dal secondo dopoguerra in poi, e di collocare l’operato imprenditoriale del protagonista in una reale prospettiva storica. Quello a cui si assiste, invece, è un biopic spento, che non riesce a suscitare interesse né per il personaggio, né per il contesto in cui si muove. Un risultato purtroppo da dimenticare in toto.

Lamborghini - The Man Behind the Legend, la locandina
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Scheda

Titolo originale: Lamborghini – The Man Behind the Legend
Regia: Bobby Moresco
Paese/anno: Stati Uniti, Italia / 2022
Durata: 97’
Genere: Drammatico, Biografico, Sportivo
Cast: Fortunato Cerlino, Frank Grillo, Gabriel Byrne, Romano Reggiani, Dan Matteucci, Chiara Primavesi, Eliana Jones, Ema Kovac, Francesca Tizzano, Giorgia Pagliacci, Giorgio Cantarini, Giovanni Scotti, Hannah van der Westhuysen, Leonardo Cecchi, Matteo Leoni, Mira Sorvino, Patrick Brennan, Tommaso Basili
Sceneggiatura: Bobby Moresco
Fotografia: Blasco Giurato
Montaggio: Kayla Emter
Musiche: Tuomas Kantelinen
Produttore: Monika Bacardi, Allen Dam, Andrea Iervolino, Danielle Maloni
Casa di Produzione: Iervolino & Lady Bacardi Entertainment, Lambo Film, Grindstone Entertainment Group, LionsGate, AMBI Pictures, Notorious Pictures
Distribuzione: Amazon Prime Video

Data di uscita: 18/01/2023

Trailer

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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