JAMES FRANCO, LA RISPOSTA DELLE ACCUSATRICI: “È INSENSIBILE AL DOLORE ALTRUI”

JAMES FRANCO, LA RISPOSTA DELLE ACCUSATRICI: “È INSENSIBILE AL DOLORE ALTRUI”

Dopo l’intervista in cui James Franco aveva ammesso di aver avuto rapporti sessuali con le sue studentesse, due delle sue accusatrici hanno replicato, tacciandolo di scarsa sensibilità al dolore altrui.

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Solo pochi giorni fa, James Franco ha rotto il silenzio per la prima volta, con un’intervista al Jess Cagle Podcast, sulle accuse che gli erano state rivolte da varie ex studentesse della sua scuola di recitazione, che denunciavano molestie e comportamenti sessuali inappropriati a loro danno da parte dell’attore e regista. Accuse che sono costate a Franco, finora, una causa legale e un risarcimento di 2.235.000 pagato a due delle sue accusatrici.

Ora, dopo l’ammissione di colpa da parte di Franco, che ha tuttavia parlato di rapporti “sempre consensuali”, è arrivata la replica da parte delle due donne, Sarah Tither-Kaplan e Toni Gaal, attraverso un comunicato dei loro avvocati. Un comunicato in cui le “scuse” dell’attore vengono di fatto rispedite al mittente. “Oltre a non prendere in considerazione del tutto le dinamiche di potere che ha esercitato, James Franco si dimostra totalmente insensibile al dolore che ha provocato alle sue vittime coi suoi comportamenti inadeguati”.

Secondo quanto riporta il magazine PEOPLE, i legali delle due donne affermano poi: “Incredibilmente, James Franco continua a sminuire l’esperienza delle persone che lo hanno accusato, e soprattutto il loro dolore. Questa intervista non dovrebbe essere confusa con un’assunzione di responsabilità da parte di Franco per le sue azioni, o con un rimorso per quello che è successo. Sono due aspetti differenti”.

Una polemica che, insomma, non accenna a placarsi, a causa di “scuse” pubbliche che evidentemente non sono state reputate sufficienti. La vicenda, nello specifico, riguarda un episodio del 2018, quando James Franco fu accusato da cinque donne, ex studentesse della sua scuola di recitazione, lo Studio 4, di averle spinte a interpretare scene sessualmente esplicite davanti alla macchina da presa, promettendo falsamente ruoli nei suoi prossimi film. In precedenza, nel 2014, Franco era stato accusato di molestie via WhatsApp da una ragazza, all’epoca diciassettenne: in quell’occasione, l’attore sia era scusato.

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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