THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER EP. 5

THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER EP. 5
di Kari Skogland
Per una serie come The Falcon and the Winter Soldier, è un penultimo episodio denso di eventi e suggestioni – malgrado la presenza di una sola scena d’azione – questo Verità; una puntata che mostra chiaramente come la serie di Malcolm Spellman, che si decida di farla proseguire o no in una seconda stagione, sia pensata come parte introduttiva di tutta una nuova frazione (la parte televisiva della Fase Quattro?) per il Marvel Cinematic Universe. Su Disney+ dal 16 aprile.

Il peso dello scudo

Guardando questo quinto (e penultimo) episodio di The Falcon and the Winter Soldier, è sempre più evidente come alla serie di Malcolm Spellman – al contrario di quanto accadde con WandaVision – risulti stretta la dimensione di una singola stagione, a dispetto delle dichiarazioni ufficiali che per ora non confermano (ma neanche smentiscono del tutto) un’eventuale prosecuzione della serie in una seconda tranche di episodi. In un episodio teoricamente “di passaggio” come questo Verità, con un’unica vera scena d’azione – il combattimento tra il fuggitivo John Walker da una parte, e i due protagonisti Sam e Bucky dall’altra – vengono introdotti così tanti nuovi spunti e motivi, unitamente a un nuovo personaggio (la Valentina Allegra de Fontaine interpretata da Julia Louis-Dreyfus), da non dare la percezione che si sia al penultimo episodio della prima stagione. Di fatto, appare sempre più chiaro come gli sceneggiatori abbiano pensato questi sei episodi della serie quale “pezzo” introduttivo di una nuova frazione dell’universo Marvel, che verrà articolata al meglio fuori dai loro confini – se in una nuova stagione, come sarebbe logico pensare, o nelle successive opere del Marvel Cinematic Universe, questo sarà da vedere.

I protagonisti e i loro demoni
The Falcon and the Winter Soldier ep. 5 recensione

Nei 57 minuti di questo Verità assistiamo a eventi che aprono nuove parentesi narrative, che introducono nuove suggestioni, che difficilmente potranno essere risolte del tutto con l’ultimo episodio che sarà diffuso tra una settimana. La stessa storyline principale della serie, quella dei Flag-Smashers, arriva qui a un punto di svolta tale (l’attacco alla sede del GRC, nel cuore di New York) da far pensare che difficilmente la funzione narrativa di questo gruppo – così come l’arco della sua leader Karli Morgenthau – possa esaursi in un singolo, nuovo episodio. Non solo: la stessa collaborazione tra i due protagonisti del titolo viene qui da loro accettata, esplicitamente, per la prima volta. La lunga parentesi “familiare”, che mostra Sam Wilson aiutare sua sorella a riparare la barca di famiglia – e Bucky, a sua volta, prestare aiuto a Sam – ha in realtà la funzione di far progredire in modo decisivo il rapporto tra i due. Si tratta di una “pausa” (virgolette d’obbligo) che in realtà porta avanti il modo decisivo la storia: qui, Sam accetterà definitivamente le sue responsabilità come nuovo Captain America, e Bucky farà definitivamente i conti col fatto che una parte di lui, quella che è stata il sanguinario Soldato d’Inverno, continua malgrado tutto a sopravvivere.

Densità e ritmo
The Falcon and the Winter Soldier ep. 5 recensione

È narrativamente denso e presenta un incidere rapido, questo nuovo episodio di The Falcon and the Winter Soldier, nonostante la presenza di una sola scena d’azione; sono tanti gli eventi che avranno un peso specifico all’interno degli sviluppi del MCU, dall’entrata in scena della già citata de Fontaine – con la “cooptazione” per scopi ancora da chiarire di John Walker, non più Captain America ma pronto a diventare un nuovo personaggio – alla cattura di Zemo da parte delle Dora Milaje; dal confronto di Sam con l’ex supersoldato Isaiah Bradley – della cui storia completa finalmente veniamo edotti – alla definitiva presa di coscienza dell’ormai ex Falcon, che simbolicamente lascia le ali del suo personaggio (danneggiate e non riparabili) e accetta quello scudo di cui inizialmente non voleva portare il peso. Proprio la lunga parentesi del suo allenamento con lo scudo ha la funzione, di fatto, di battezzare un nuovo personaggio: in questo episodio, nel concreto, si dà seguito e “ufficialità” a quel passaggio di testimone dal carismatico Steve Rogers che avevamo visto nel finale di Avengers: Endgame. Ci si arriva attraverso un’evoluzione psicologica ben delineata, che vede Sam comprendere le ragioni di Isaiah Bradley facendo però propria la scelta di una strada diversa.

L’America fuori e dentro lo schermo
The Falcon and the Winter Soldier ep. 5 recensione

In questo modo, così come in alcuni degli episodi precedenti, in questo Verità si introducono suggestioni tipicamente legate alla contemporaneità – lo scudo a stelle e strisce portato da un individuo di colore – che vanno a impattare con le diverse versioni del Sogno Americano che la stessa figura di Captain America ha incarnato (anche nella sua storia fumettistica). Nel personaggio di Isaiah Bradley, e nella sua vicenda, c’è la persistente marginalizzazione degli afroamericani, la difficoltà per un individuo di colore di sentirsi parte di quel sogno (di carattere “bianco, coi capelli biondi e gli occhi azzurri”, secondo le parole dello stesso personaggio); il disincanto per essere stato vittima di un potere che ne ha sfruttato i servigi per poi espellerlo dal suo corpo, gettandolo addirittura in una prigione. Il “nuovo” Wilson rappresenta ora (e rappresenterà) un Cap diverso, significativamente più in linea con la nuova amministrazione americana, al di qua del teleschermo. Ma anche la nichilistica ribellione di John Walker, tutta espressa nel suo discorso davanti al giudice che ne decreta la radiazione con disonore, ha molto degli umori di un’America il cui lato oscuro è sempre presente e attivo. E la scena post-credits, in questo – che prepara il terreno per quello che vedremo da qui in avanti, nell’ultimo episodio e nelle prossime opere Marvel – rappresenta qualcosa di più di una promessa.

Titolo originale: The Falcon and the Winter Soldier ep. 5
Regia: Kari Skogland
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 57’
Genere: Avventura, Azione, Fantastico
Cast: Adepero Oduye, Anthony Mackie, Carl Lumbly, Clé Bennett, Dani Deetté, Daniel Brühl, Danny Ramirez, Desmond Chiam, Emily VanCamp, Erin Kellyman, Florence Kasumba, Georges St-Pierre, Indya Bussey, Julia Louis-Dreyfus, Noah Mills, Renes Rivera, Sebastian Stan, Tyler Dean Flores, Wyatt Russell
Sceneggiatura: Dalan Musson, Malcolm Spellman
Musiche: Henry Jackman
Produttore: Kari Skogland, Kevin Feige, Malcolm Spellman, Zoie Nagelhout
Casa di Produzione: Marvel Studios
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 16/04/2021

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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