THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER EP. 6

THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER EP. 6
di Kari Skogland
Termina con un episodio ad alto tasso d’azione, The Falcon and the Winter Soldier, chiudendo gli archi narrativi di alcuni personaggi – in primis il Falcon/Captain America di Anthony Mackie – ma lasciando aperti molti interrogativi sulla sorte (e l’evoluzione) di altri. Un risultato che conferma la cura e i valori produttivi della serie, ma anche la sua interdipendenza con gli altri tasselli del Marvel Cinematic Universe. Su Disney+.

Una chiusura rutilante

Dopo un quinto episodio prevalentemente di preparazione, in cui nel contempo venivano gettate le basi per alcuni dei nuovi personaggi che popoleranno il Marvel Cinematic Universe, The Falcon and the Winter Soldier si congeda dal suo pubblico (per ora?) con un’ultima puntata ad alto tasso d’azione. Il terreno, d’altronde, era stato già abbondantemente preparato nell’episodio precedente: i Flag-Smashers avevano fatto irruzione nella riunione del GRC atta alla votazione del Patch Act, la legge di rimpatrio dei profughi avversata dal gruppo di terroristi; Sam Wilson si era riappropriato dello scudo di Steve Rogers, e aveva ricevuto dal Wakanda una valigia di cui si poteva intuire il contenuto. Ora, Falcon è diventato ufficialmente il nuovo Captain America (come anche i titoli di coda si preoccupano di ricordarci) e il suo “battesimo del fuoco” è proprio lo scontro coi Flag-Smashers. Uno scontro che, visto il suo atteggiamento di comprensione (se non di appoggio) per la causa sostenuta da Karli Morgenthau, Sam avrebbe volentieri evitato. Ma il destino – e il potere – hanno voluto i due schierati su fronti diversi.

Un episodio “muscolare”
The Falcon and the Winter Soldier ep. 6 recensione

Laddove il precedente episodio di The Falcon and the Winter Soldier faceva concentrare per la seconda volta (e in modo definitivo) l’azione in un unico luogo – il palazzo del GRC – questo Un mondo, un popolo si compone quasi interamente di un’unica, lunga scena d’azione; questa vede schierati da una parte Wilson e Bucky Barnes – col supporto di un John Walker tornato in azione e di una Sharon Carter che riserverà più di una sorpresa – e dall’altra i Flag-Smashers aiutati dal criminale Georges Batroc, nemico di Barnes. Mostra decisamente “i muscoli”, questo episodio conclusivo della serie, consapevole di potersi permettere più che generose dosi di azione: i personaggi, ormai, sono stati definiti a sufficienza, e inoltre c’è sempre spazio, tra un rutilante combattimento e l’altro, per dialoghi che ribadiscano schieramenti e conflitti di coscienza di ognuno. Karli Morgenthau seguirà il proprio destino di soldato riluttante, uscendo di scena in modo invero tutt’altro che imprevedibile; ma l’arco narrativo che ha ovviamente più peso è proprio quello di Falcon/Captain America, deciso a smentire il pessimismo del vecchio Isaiah Bradley e ad abbracciare la sfida di modificare il sistema dall’interno.

L’evoluzione dei personaggi
The Falcon and the Winter Soldier ep. 6 recensione

Se da un lato, in questo episodio finale, vengono resi evidenti tutti i valori produttivi della serie creata da Malcolm Spellman, con un’ottima cura della confezione e un ritmo sostenuto, dall’altro si arriva alla fine della serie con tanti punti interrogativi, a cui non verrà data, verosimilmente, una risposta molto presto. Il ruolo e l’evoluzione del personaggio di John Walker, a questo proposito, vengono qui un po’ sacrificati, proprio in virtù di una sua probabile ripresa nel prossimi installment del MCU; eppure, si ha l’impressione che qualche minuto in più dedicato all’evoluzione del personaggio, che qui vediamo tornare in azione dopo essere stato congedato dall’esercito, come se nulla fosse, avrebbe probabilmente giovato. La sua trasformazione (annunciata) in U.S. Agent – e la fattura ancora misteriosa della sua datrice di lavoro, la contessa Valentina Allegra de la Fontaine – conferiscono comunque a questa figura un potenziale che potrà essere oggetto di futuro approfondimento, laddove si deciderà di farlo tornare in azione. La stessa rivelazione sul personaggio di Sharon Carter – vera identità del misterioso Power Broker – apre più interrogativi (e la cosa è fortemente voluta) di quanti non ne scioglie. E, in questo, la sequenza post-credits è più di una promessa.

Un bilancio conclusivo

Si arriva alla fine di The Falcon and the Winter Soldier con le solite sensazioni contrastanti che animano la visione di molti dei prodotti Marvel, specie di quelli più recenti. Se WandaVision aveva rappresentato l’eccezione, l’elemento che sparigliava le carte nello studio di Kevin Feige – e un biglietto da visita più che invitante per la nuova frazione televisiva del MCU – qui abbiamo un prodotto che al contrario abbraccia in tutto e per tutto le logiche dei suoi “cugini” cinematografici; una narrazione elaborata, ricca di rimandi extratestuali (in particolar modo agli ultimi due episodi della serie degli Avengers, ma non solo) ma al contempo capace di reggersi sufficientemente bene in piedi da sola; una struttura collettiva, che allarga lo sguardo dai due protagonisti – una coppia che è figlia delle regole del buddy movie hollywoodiano – fino a comprendere un largo ventaglio di situazioni e setting diversi (c’è spazio tanto per Sokovia quanto per il Wakanda); l’elemento sdrammatizzante tipico delle storie Marvel e un certo quantitativo di humour, qui invero mai invadente. In più, la serie di Malcolm Spellman ha scelto di rifarsi al tono realistico, da thriller di spionaggio, di Captain America: The Winter Soldier, abbozzando anche un affresco politico che (per schematizzato che sia) ben testimonia dei tempi e della fase storica in cui è stata realizzata. Come “secondo tassello” televisivo di questa fase 4 del MCU (ancora tutta da esplorare) si può essere nel complesso soddisfatti.

Titolo originale: The Falcon and the Winter Soldier ep. 6
Regia: Kari Skogland
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 48’
Genere: Avventura, Azione, Fantastico
Cast: Aaron Haynes, Adepero Oduye, Amy Aquino, Anthony Mackie, Carl Lumbly, Chase River McGhee, Dani Deetté, Daniel Brühl, Danny Ramirez, Desmond Chiam, Elijah Richardson, Emily VanCamp, Erin Kellyman, Georges St-Pierre, Indya Bussey, Julia Louis-Dreyfus, Renes Rivera, Sebastian Stan, Tyler Dean Flores, Wyatt Russell
Sceneggiatura: Josef Sawyer, Malcolm Spellman
Musiche: Henry Jackman
Produttore: Kari Skogland, Kevin Feige, Malcolm Spellman, Zoie Nagelhout
Casa di Produzione: Marvel Studios
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 23/04/2021

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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