RAYA E L’ULTIMO DRAGO

RAYA E L’ULTIMO DRAGO

Raya e l’ultimo drago porta l’universo Disney nel mondo del fantasy: una storia che attinge dall’immaginario di miti e leggende occidentali e asiatiche attraverso la più mitologica delle creature: il drago. Don Hall e Carlos López Estrada raccontano di un viaggio inedito, che riprende personaggi e leggende tradizionali per dargli nuova linfa e valore. Su Disney+.

Tra distopia e utopia

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Un mondo distopico. Così ce lo racconta la protagonista Raya (con la voce originale di Kelly Marie Tran), guerriera asiatica errante in un deserto dal sapore apocalittico: come si è arrivati a questo scenario desolante?

Immediatamente siamo catapultati nel flashback centrato sui tragici avvenimenti di sei anni prima nel regno di Raya: Cuore è uno dei cinque regni nati dalla divisione del Regno di Kumandra 500 anni fa, quando scomparve anche l’ultimo dei draghi Sisu (con la voce di Awkwafina), che sembrerebbe morta per salvare gli umani dall’aggressione dei Druun – creature antagoniste dei draghi, che si muovono pietrificando chiunque incontrino e che fuggono soltanto di fronte all’acqua.
Raya erra in questo scenario apocalittico col suo fidato armadillo Tuk Tuk (con la voce di Alan Tudyk) per via di un tradimento nato sei anni prima: qualcosa che ha portato Raya a perdere la fiducia negli altri e a sentirsi in colpa per aver innescato la frammentazione della magica Gemma di drago, che lei e suo padre Benja (con la voce di Daniel Dae Kim) avevano il compito di custodire e proteggere.

Raya è perciò alla ricerca dei pezzi mancanti della gemma di drago negli altri regni – ricerca che evoca alla memoria l’amato manga Dragon Ball di Akira Toriyama: luoghi in cui dilaga la diffidenza verso qualsiasi straniero, oltre alla costante paura per i temibili Druun.

Un fantasy al femminile

Raya e l’ultimo drago spot Super Bowl

Raya e l’ultimo drago porta finalmente una produzione indipendente della Disney nel mondo del fantasy, prendendo spunto da personaggi Disney come Mulan (1998) che ricordano altre eroine femminili come la più recente Rey dell’ultima trilogia di Star Wars: Raya rimane pur sempre un personaggio originale e ben caratterizzato, ma si iscrive nella scia di questa tradizione alternativa di eroine e guerriere al femminile targate Disney; al femminile il fantastico drago Sisu – che ricorda vagamente il drago Haku/Spirito del Fiume de La città incantata (2001, Studio Ghibli) – e la nemica/amica Naamari (con la voce di Gemma Chan).

Ottima la caratterizzazione del personaggio di Naamari, con un look che evoca il mondo arabo e medio-orientale anche attraverso il regno di Zanna (caratterizzato da enormi gatti dai tratti egizi), come pure quella del drago Sisu nella sua forma umana; a questo proposito, molto interessante e originale è la scelta di dare ai personaggi le parvenze fisiche dei loro doppiatori in lingua originale e, in questo, Sisu è fenomenale nel riprendere i tratti della doppiatrice Awkwafina.
Riuscitissimi anche i personaggi del guerriero burbero e barbaro Tong e quello della piccola peste Noi, affiancata da tre scimmiette che evocano Abu, la simpatica spalla di Aladdin (1992).

La magia della fiducia

Raya e l'ultimo drago recensione

Ma torniamo alla fiducia, perché è questo il tema principe di tutta la storia di Raya e l’ultimo drago: la vicenda nasce dal tradimento di un’amicizia appena nata – simbolo della diffidenza reciproca che alberga tra i cinque regni da 500 anni – e dal desiderio di ristabilire una solidarietà che sembra perduta.
In risposta a Sisu, che osserva come spesso gli umani “mentano per tornaconto”, Raya – ferita dal tradimento subito – recita “Il mondo è a pezzi, non puoi fidarti di nessuno”, e come contraddirla? Ognuno dei regni è arroccato e non dà segno alcuno di apertura verso gli “stranieri”.

Eppure il risveglio del drago Sisu riapre la partita, in un modo che inizialmente appare del tutto ironico e paradossale, facendo sembrare comica e naïf la prospettiva di una riconciliazione – sia sul piano politico che personale – e che man mano assume tratti più drammatici; perfino il tema della magia e gli elementi mitologici riportano alla possibilità di tornare a fidarsi gli uni degli altri, toccando uno scenario che oggi appare estremamente attuale: non facile trattare un argomento simile e – nel farlo – fondamentale per i registi Don Hall, Carlos López Estrada, Paul Briggs, John Ripa, e per i bravissimi sceneggiatori Qui Nguyen e Adele Lim, l’utilizzo dei paradossi e dell’ironia, che sembra tracciare un filo rosso con tutti i classici di animazione Disney precedenti, approdando però a un genere per lo più inedito per la stessa Disney, il fantasy.

Nuovi scenari

Raya e l'ultimo drago recensione

Quella di Raya e l’ultimo drago è una pellicola che sembra segnare uno scenario di crescita per la Disney, che negli ultimi anni aveva raggiunto le più grandi conferme nel campo dell’animazione 3D, sempre grazie alla collaborazione con la Pixar: un film che parla di contemporaneità attraverso il fantasy e registi ancora poco conosciuti, fra cui il più celebre – Don Hall legato a titoli secondari come Winnie the Pooh – Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri (2011) e Big Hero 6 (2014).

Un cambio di passo sembra scandito anche dalla bellissima colonna sonora di James Newton Howard – che lavorò, fra gli altri, alle soundtrack di Batman Begins (2005) e II cavaliere oscuro (2008): per lo più strumentali, le tracce di Raya e l’ultimo drago riportano alla sfera emotiva propria del mondo fantasy e dell’epica, più che alle sonorità da musical a cui la Disney ci aveva abituati negli anni.

Nel complesso, un film d’animazione dietro il quale si intuisce un lavoro collettivo davvero importante e studiato.

Raya e l'ultimo drago poster locandina
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Scheda

Titolo originale: Raya and the Last Dragon
Regia: Don Hall, Carlos López Estrada
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 114’
Genere: Fantasy, Avventura, Animazione
Cast: Benedict Wong, Alan Tudyk, Awkwafina, Sung Kang, Gemma Chan, Kelly Marie Tran, Dichen Lachman, Sandra Oh, Daniel Dae Kim, Izaac Wang, Patti Harrison, Ross Butler, François Chau, Gordon Ip, Jon Park, Jona Xiao, Lucille Soong, Paul Yen, Sierra Katow, Thalia Tran
Sceneggiatura: Qui Nguyen, Adele Lim
Montaggio: Shannon Stein, Fabienne Rawley
Musiche: James Newton Howard
Produttore: Osnat Shurer, Peter Del Vecho
Casa di Produzione: Walt Disney Pictures, Walt Disney Animation Studios
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 05/03/2021

Trailer

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Appassionata di filosofia con un’attenzione particolare rivolta alla storia delle religioni, all’antropologia e alla diverse forme d’arte, si è specializzata in pratiche filosofiche nel 2018, presso la SUCF di Roma. Come giornalista si occupa di cultura, cinema, politica e attualità.

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