GLI IDOLI DELLE DONNE

GLI IDOLI DELLE DONNE

Co-diretto da Lillo e Greg insieme a Eros Puglielli, Gli idoli delle donne è una commedia narrativamente incerta, inutilmente dilatata nella prima parte, e poi affrettata e poco incisiva nella seconda. Il talento del duo, pur tuttora presente, soffre qui dell’assenza di una solida sceneggiatura.

Italian (ex) Gigolò

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Il ritorno al cinema di Lillo e Greg, due anni dopo l’ultimo D.N.A. – Decisamente non adatti, vede l’insolita collaborazione del duo comico con Eros Puglielli. Un nome, quello di Puglielli, che forse dirà poco agli aficionados del duo comico, ma che è ben noto a chi segue il cinema di genere italiano – e più in generale un panorama nazionale meno convenzionale della media dei prodotti mainstream – da circa trent’anni a questa parte: regista di opere come Dorme e Occhi di cristallo, ma anche di folgoranti cortometraggi come Il pranzo onirico (1997), Puglielli si muove ormai dalla metà degli anni ‘90 nei territori del cinema indipendente, con frequenti puntate sul piccolo schermo (la serie Zodiaco) e nel cinema almeno nominalmente più mainstream (la recente commedia Copperman). Proprio a quest’ultima categoria va ascritto questo Gli idoli delle donne, che il regista romano co-dirige con gli stessi Lillo e Greg, autori del soggetto e veri demiurghi dell’operazione. Un’operazione che declina qui uno spunto quasi fanta-horror – un uomo che, dopo un incidente, si sveglia con un volto e un aspetto fisico totalmente diversi – in chiave di commedia degli equivoci, in gran parte basata sulla gag di un Lillo che risulta qui decisamente in primo piano rispetto al collega.

Una tragicomica trasformazione

Gli idoli delle donne, Francesco Arca in una scena
Gli idoli delle donne, Francesco Arca in una scena del film

Al centro della trama del film c’è Filippo (inizialmente interpretato da Francesco Arca), un affascinate gigolò della Roma bene, che è tra i professionisti più desiderati nel suo settore, a dispetto di un eloquio non proprio brillante. L’uomo, durante uno spostamento in taxi, ha un incidente che ne menoma gravemente il fisico: tre mesi dopo, nonostante una riabilitazione completamente riuscita, Filippo ha subito le conseguenze di una reazione al cortisone che ha cambiato completamente il suo aspetto fisico. Le sue fattezze, ora, sono quelle del decisamente meno attraente Lillo.

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Impossibilitato a riprendere il suo lavoro, respinto da tutte le donne che prima gli cadevano ai piedi, Filippo si rivolge a Max (Greg), una sorta di guru dei gigolò, ora ritiratosi nel suo eremo in riva al mare. Quando Filippo riesce a conquistare, contro le sue stesse aspettative, una ragazza colombiana, l’uomo si rende conto troppo tardi di essere finito nei guai: la giovane donna, infatti, è figlia di un noto narcotrafficante, che decide di fargliela pagare.

Carburazione lenta

Gli idoli delle donne, Corrado Guzzanti e Ilaria Spada in una scena
Gli idoli delle donne, Corrado Guzzanti e Ilaria Spada in una scena del film

Commedia affidata in gran parte alle gag di un duo collaudato, che qui tuttavia qui impiega quasi metà film per iniziare a interagire, Gli idoli delle donne ha una prima parte tutta incentrata sul personaggio di Filippo, tesa a evidenziare gli effetti comici della sua trasformazione. Un’idea che, pur tutt’altro che originale, si rivela abbastanza efficace in termini di resa comica, specie nella messa a nudo dell’inadeguatezza sociale del personaggio (sarebbe forse meglio parlare di inettitudine) una volta che viene “spogliato” del suo ammaliante aspetto fisico. Se le premesse – quelle del cambio di identità di un finto vincente, derivato dalla sua trasformazione fisica – sono in sé abbastanza divertenti – e discretamente sviluppate nel corso dei primi minuti – il film mostra qui un primo importante limite: la parte propedeutica all’entrata nel vivo della trama – quando il personaggio incontra il suo nuovo mentore, e soprattutto quando fa il suo incontro con la donna colombiana – viene stirata in modo eccessivo, restando affidata prevalentemente alla verve comica del protagonista. Gli intermezzi che mostrano il mentore/motivatore interpretato da Greg (presente anche nel ruolo di un simpatico conduttore radiofonico), nonché la famiglia di Juanita (il cui padre ha il volto di Corrado Guzzanti) restano a galleggiare nella trama come frammenti episodici, in attesa di una congiunzione con la storyline principale che si rivela invero piuttosto deludente.

Coppia di gigolò cerca sceneggiatura

Gli idoli delle donne, Claudio Gregori e Pasquale Petrolo in un'immagine
Gli idoli delle donne, Claudio Gregori e Pasquale Petrolo in un’immagine del film

Se l’”addestramento” del personaggio di Filippo presso il suo nuovo maestro si regge su gag a volte inutilmente reiterate (il mantra nella sala di meditazione), altre volte all’insegna di una demenzialità fuori misura (l’appuntamento di Filippo con la donna, “pilotato” a distanza da Max), le sequenze che mostrano Juanita nella sua prigione dorata, col padre come implacabile e sanguinario difensore, restano poco incisive, non tali da stimolare davvero (anche solo in chiave comica) l’interesse per le sorti del personaggio. Quando l’incontro tra Filippo e Juanita infine si consuma, la sceneggiatura non si preoccupa nemmeno di abbozzare le basi della “love story” (virgolette d’obbligo) tra i due: a una prima parte statica e dilatata si contrappone una seconda metà (forse più opera di Puglielli che del duo) che accelera oltremodo e si dimentica dei personaggi, innescata tra l’altro da un espediente meccanico come la scoperta dell’affronto da parte del boss. La seconda frazione de Gli idoli delle donne, vagamente improntata a una comicità di marca action, è più dinamica della prima, ma ugualmente inconsistente: la vicenda, nel suo complesso, resta talmente esile che, già dopo una quarantina di minuti, si fa fatica a fare risate che non siano quelle “d’ordinanza”. Il talento dei due comici, privato di una vera sceneggiatura, si esprime solo a sprazzi, mancante com’è di un’impalcatura narrativa solida che sappia reggerlo e incanalarlo al meglio.

Gli idoli delle donne, la locandina
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Scheda

Titolo originale: Gli idoli delle donne
Regia: Claudio Gregori, Pasquale Petrolo, Eros Puglielli
Paese/anno: Italia / 2022
Durata: 91’
Genere: Commedia
Cast: Corrado Guzzanti, Ilaria Spada, Pasquale Petrolo, Carlo Tozzi, Claudio Gregori, Daniela Piperno, Francesco Arca, Jonathan Guerrero, Marco Marzocca, Maryna, Saverio Malara, Simone Colombari, Valerio Lundini, Vincent Papa
Sceneggiatura: Matteo Menduni, Pasquale Petrolo, Tommaso Renzoni, Claudio Gregori
Fotografia: Alfredo Betrò
Montaggio: Roberto Di Tanna
Musiche: Claudio Gregori
Produttore: Andrea Occhipinti, Mattia Guerra, Stefano Massenzi
Casa di Produzione: Sky Cinema, Amazon Prime Video, Vision Distribution, Lucky Red
Distribuzione: Vision Distribution

Data di uscita: 14/04/2022

Trailer

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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