OBI-WAN KENOBI 1X05

OBI-WAN KENOBI 1X05

Mentre la serie si avvia verso le sue fasi finali, l’arco narrativo di Obi–Wan Kenobi non perde la sua efficacia, consegnandoci un protagonista sempre più consapevole di se. Un’evoluzione che continua a prendersi i suoi tempi e a non forzare su soluzioni sensazionali ed esteticamente d’effetto. Perché lo spettatore, esattamente come Obi–Wan, deve imparare che esiste il tempo giusto per ogni cosa.

“Ci sono altri modi per combattere”

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Se c’è un elemento ormai assodato è la natura introspettiva di questa serie tv. Questo non vuol dire, però, che il confronto tra Obi–Wan Kenobi e Anakin, come il maestro jedi continua a chiamare il suo allievo nonostante il passaggio al Lato Oscuro, sia meno intenso e ricco d’imprevisti. Anzi, in attesa di un faccia a faccia che, a oggi, non sappiamo ancora se ci sarà, il duello abita luoghi più misteriosi e imprescindibili della forza fisica. Ovviamente si sta parlando della mente e delle sue infinite possibilità. Perché, al di la delle abilità di guerriero, è qui e nella gestione della pazienza che si racchiude la possibilità di sopravvivere e vincere. Un atteggiamento che potrebbe sembrare attendista, ma che nelle azioni presenti, come in quelle passate, Obi–Wan cerca di applicare per la sua sorte e quella di altri. Partendo da questo presupposto, dunque, il quinto episodio si trasforma in un delicato gioco di equilibri in cui l’intelligenza si sovrappone alla prepotenza, la conoscenza alla forza e il saper attendere alla fretta. Perché molto spesso i confronti più importanti si vincono con l’ascolto e la parola. Due elementi capaci di affondare nell’animo dell’altro con lo stesso potere di una spada laser, riuscendo, però, a infondere il dubbio e la debolezza.

In questo senso, dunque, troviamo un Kenobi che, totalmente disarmato dal punto di vista fisico, si presenta all’appuntamento più importante protetto dalla sua capacità manipolatoria e dalla conoscenza dell’altro. Un nuovo livello di ritrovata consapevolezza che, dopo averlo visto sconfitto e abbattuto nelle sue convinzioni, ora lo osserva diventare un guerriero pronto ad agire con strategia, puntando dritto alle debolezze emotive degli avversari. E non fa nessuna differenza che a contrastarlo sia la terza sorella o lo stesso Anakin. Il suo potere è sempre più forte perché si prende il tempo per insinuarsi nelle ferite degli altri.

“Che la Forza sia con te”

Obi-Wan Kenobi, una sequenza del quinto episodio
Obi-Wan Kenobi, una sequenza del quinto episodio della serie

Il secondo tema che si trova al centro di questo episodio è proprio il tempo che fornisce insegnamento e consapevolezza in chi lo sa ascoltare. In modo particolare trova rilevanza il rapporto continuo tra passato e presente. Un dialogo temporale costante che, una volta accettato, porta Obi–Wan a riprendere consapevolezza di se e delle sue possibilità. Ma, al di sopra di tutto, fornisce una visione completa sulle caratteristiche che, da sempre, hanno definito il rapporto sottilmente contrastante con il suo allievo. In questo caso, dunque, diventa più che mai fondamentale il rimando alla trilogia cinematografica per tratteggiare le personalità dei due contendenti che, pur rincorrendosi, sanno di non poter rimandare troppo a lungo il confronto,

Se per uno il passato è fonte d’ispirazione e insegnamento, per l’altro, invece, non è altro che nutrimento per il proprio risentimento. La vendetta brucia nel cuore di Darth Vader come la lava che ha forgiato il suo nuovo corpo. Allo stesso modo, però, lo rende cieco e impreciso nel confronto con Kenobi. L’altro, invece, è consapevole del valore del tempo. Sa che esiste un momento per combattere e uno per difendersi. Conosce il valore del lottare per gli altri e non per se stesso. E proprio per questo motivo il suo potere va ben oltre la lama di una spada laser, ma risiede nella consapevolezza di se e dell’altro. Non è un caso, infatti, che Obi-Wan continui a riferirsi ad Anakin e senza mai pronunciare il nome di Darth Vader. Il maestro jedi non cede mai nella consapevolezza che, sotto quell’armatura nera come il male, ci sia ancora traccia del suo allievo. Nel bene come nel male. Una conoscenza, dunque, che utilizza a suo vantaggio non per evitare l’inevitabile ma per ricercare il tempo giusto per agire.

“La luce può affievolirsi ma mai essere dimenticata”

Obi-Wan Kenobi, Hayden Christensen in un flashback del quinto episodio
Obi-Wan Kenobi, Hayden Christensen in un flashback del quinto episodio della serie

Avviandosi verso la fine di questo percorso, dunque, la serie non perde mai di vista il suo proposito ma segue una traiettoria chiara e ben definita: il ritorno di Obi–Wan. Questo, però, non vuol dire rivederlo nella sua forma “guerriera” come negli anni giovanili. Piuttosto si parla di un ritorno a se stesso, ai propri principi attraverso l’accettazione di ciò che è stato e non può essere mutato. All’interno dell’evoluzione temporale noi sappiamo già cosa accadrà in futuro, e quale ruolo Kenobi avrà nella vita di Luke e Leia. In questo momento, però, stiamo assistendo a un ritorno alla luce e, probabilmente, a una nuova consapevolezza del suo potere e dei misteriosi modi in cui utilizzarla ed espanderla dentro di se.

Questo vuol dire che, per la prima volta, guardandosi indietro Obi-Wan accetta la sconfitta, e da questa trae insegnamento, imparando a essere un uomo nuovo in grado di venire a patti con se stesso. Un atteggiamento che può sembrare debolezza perché implica l’assenza della forza fisica, ma che, proprio nel confronto con questa, dimostra la sua superiorità. Obi–Wan, infatti, è un uomo in evoluzione mentre Darth Vader rimane immobile nel suo passato, fermo a lasciarsi divorare da un’insana fame. Per vederlo diventare qualche cosa di diverso e rintracciare in se stesso quel barlume di luce che Kenobi ha cercato di nutrire, dobbiamo aspettare che la sua strada s’incroci con quella di Luke, e con un riflesso di paternità mai vissuto.

Obi-Wan Kenobi, la locandina italiana della serie

Scheda

Titolo originale: Obi-Wan Kenobi
Regia: Deborah Chow
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Fantascienza
Cast: Ewan McGregor, James Earl Jones, Jimmy Smits, Kumail Nanjiani, Moses Ingram, O’Shea Jackson Jr., Hayden Christensen, Indira Varma, Marisé Álvarez, Maya Erskine, Vivien Lyra Blair, Aiden Arnold, Ayaamii Sledge, Grant Feely, Indie DesRoches, Jonathan Ho, Oliver Ho, Yonas Kibreab
Sceneggiatura: Andrew Stanton, Joby Harold
Fotografia: Chung Chung-hoon
Montaggio: Kelley Dixon
Musiche: John Williams, Natalie Holt
Produttore: Katterli Frauenfelder, Deborah Chow, Thomas Hayslip
Casa di Produzione: Walt Disney Pictures, Lucasfilm
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 15/06/2022

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Tiziana Morganti
Fin da bambina, ho sempre desiderato raccontare storie. Ed eccomi qui, dopo un po’ di tempo, a fare proprio quello che desideravo, narrando o reinterpretando il mondo immaginato da altri. Da quando ho iniziato a occuparmi di giornalismo, ho capito che la lieve profondità del cinema era il mio luogo naturale. E non poteva essere altrimenti, visto che, grazie a mia madre, sono cresciuta a pane, musical, suspense di Hitchcock, animazioni Disney e le galassie lontane lontane di Star Wars; e un ruolo importante l’ha avuto anche il romanticismo di Truffaut. Nel tempo sono diventata giornalista pubblicista; da Radio Incontro e il giornale locale La voce di Roma, passando per altri magazine cinematografici come Movieplayer e il blog al femminile Smackonline, ho capito che ciò che conta è avere una struggente passione per questo lavoro. D’altronde, viste le difficoltà e le frustrazioni che spesso s’incontrano, serve un grande amore per continuare.

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