LUCK

LUCK

Luck, animazione firmata da Peggy Holmes e realizzata con l’aiuto di John Lasseter, conduce lo spettatore in un viaggio magico che mostra i tratti inconfondibili di un racconto Pixar, volto a offrire uno sguardo e un’interpretazione della realtà alternativa.

Baciati dalla sfortuna. O forse no?

Pubblicità

Un vecchio detto ci ricorda che la fortuna è cieca ma, a al contrario, la sfortuna ci vede benissimo. Sarà per questo, dunque, che la vita di alcune persone sembra essere appesantita o resa semplicemente meno agevole da una serie infinita di contrattempi o disavventure. Che sia una sveglia guasta il primo giorno di lavoro, le ruote sgonfie di una bicicletta o un elettrodomestico che proprio non ne vuole sapere di funzionare, remando contro proprio in una giornata importante, molti sono gli aspetti che potrebbero far gridare a una sorta di sfortuna cronica. Al contrario, invece, altre persone sembrano essere baciate da un costante flusso di buona sorte, grazie al quale le loro esistenze scorrono senza sussulti o indesiderate fermate intermedie.

Ma sarà poi veramente così, o ciò che chiamiamo cattiva sorte non è altro che quegli eventi grazie ai quali cresciamo e diventiamo degli adulti consapevoli di dover agire e lavorare alacremente per costruire il proprio futuro? Intorno a questi interrogativi e ai concetti stessi di fortuna e sfortuna hanno provato a riflettere Peggy Holmes e John Lasseter, storico responsabile del reparto animazione della Pixar e ora capo della Sky Dance Animation. Al centro di Luck, nuova avventura animata dal 5 agosto disponibile su Apple Tv+, è Sam, una ragazza che, rimasta orfana, non è mai riuscita a trovare una nuova famiglia disposta ad essere per lei un affetto stabile. Così, una volta raggiunta la maggiore età, lascia a malincuore l’istituto, e una piccola amica che crede nella fortuna e nella possibilità di trovare un padre e una madre in grado di amarla.

Ed è proprio per lei, e per evitarle il suo stesso destino, che Sam si getta a capofitto in un viaggio fantastico nel mondo della fortuna, seguendo un misterioso gatto nero scozzese e uno scellino d’oro. Come in tutti i viaggi, però, Sam, alla fine, scoprirà non solo quanto siano labili i concetti di fortuna e sfortuna, ma imparerà anche ad apprezzare anche i lati imprevisti della vita, perché alla fine questi sono solo un insieme di circostanze a cui noi diamo un significato particolare, e un certo impatto sulle nostre vite.

Un viaggio di crescita dal sapore Pixar

Luck, Sam col perplesso amico peloso Bob in una scena
Luck, Sam col perplesso amico peloso Bob in una scena del film d’animazione

Dopo pochi minuti dall’inizio della visione, nel momento esatto in cui inizia l’aspetto magico e potenzialmente irrazionale della vicenda, si percepisce immediatamente in Luck un riferimento, o influenza, del mondo Pixar. E, considerando la presenza di Lasseter nel progetto, questa sensazione è tutt’altro che inverosimile o senza alcuna concretezza.

In modo particolare si avverte immediato lo stesso tocco nel modo di gestire il percorso narrativo e, nello specifico, anche nei toni e nelle forme utilizzate per gestire la riflessione più introspettiva alla base di tutto il viaggio affrontato da Sam. Anche la costruzione del mondo di fortuna, poi, richiama quello attraversato da Joy per riportare ordine nel complesso mondo delle emozioni. Dall’esperienza visiva e narrativa di Inside Out, infatti, Luck prende in prestito il piacere e il gusto di costruire un percorso fantastico popolato da creature magiche il cui scopo è condurre il protagonista verso una nuova consapevolezza di sé. Come una novella Dorothy del Mago di Oz, però Sam non è sola in questo cammino.

Ad accompagnarla è il misterioso gatto nero Bob che, dovendo recuperare lo scellino perso, imparerà molto sull’amicizia e il valore da dare ai legami affettivi. Un viaggio che per entrambi si concluderà con una nuova conoscenza e con la certezza che la vita, per essere considerata piena e reale, non può assolutamente essere privata di quelli che vengono definiti aspetti negativi. Perché, se è vero che senza la tristezza non si può riconoscere la gioia, è altrettanto certo che senza i normali contrattempi quotidiani non si apprezza la tranquillità di una giornata fortunata.

La vera sfortuna è essere soli

Luck, Sam e il gatto Bob volano in una scena
Luck, Sam e il gatto Bob volano in una scena del film d’animazione

Al termine di questo viaggio fantastico, dopo aver messo da parte qualsiasi velleità di voler dare una collocazione precisa alla fortuna e alla sfortuna, il messaggio che diventa realmente centrale riguarda la consapevolezza e l’accettazione della propria vita, oltre alla necessità della condivisione. Rispetto alle fasi iniziali, però, i presupposti sono completamente cambiati. Se Sam considera la mancanza di una famiglia canonica la dimostrazione suprema della cattiva sorte che la perseguita, al termine del percorso comprende che molti e diversi sono i legami affettivi da poter definire stabili.

In questo caso, infatti, la solitudine non è contemplata come una scelta possibile, ma può essere tranquillamente sconfitta grazie a rapporti alternativi e assolutamente imprevisti. Per quanto riguarda, poi, il valore da attribuire agli eventi della propria esistenza, molto dipende dall’atteggiamento che si vuole tenere e dal modo in cui s’interpreta il tutto. In definitiva, dunque, con Luck ci troviamo di fronte a un’animazione il cui cuore, esattamente come già evidenziato, batte all’unisono con quello di alcune animazioni Pixar, il cui scopo è offrire uno sguardo alternativo e una riflessione volta a tratteggiare un messaggio sempre motivazionale.

Luck, la locandina

Scheda

Titolo originale: Luck
Regia: Peggy Holmes
Paese/anno: Stati Uniti, Spagna / 2022
Durata: 105’
Genere: Commedia, Animazione, Fantastico
Cast: Flula Borg, Jane Fonda, John Ratzenberger, Lil Rel Howery, Simon Pegg, Whoopi Goldberg, Adelynn Spoon, Colin O'Donoghue, Eva Noblezada, Maurice J. Irvin
Sceneggiatura: Glenn Berger, Kiel Murray, Jonathan Aibel
Montaggio: William J. Caparella
Musiche: John Debney
Produttore: David Eisenmann, John Lasseter, Álvaro Figuero, Lourdes Marquez Alba, David Ellison, Dana Goldberg
Casa di Produzione: Skydance Media, Paramount Pictures, Apple Original Films, Skydance Animation, Ilion Animation Studios
Distribuzione: Apple TV+

Data di uscita: 05/08/2022

Pubblicità

Trailer

Dagli stessi registi o sceneggiatori

Pubblicità
Tiziana Morganti
Fin da bambina, ho sempre desiderato raccontare storie. Ed eccomi qui, dopo un po’ di tempo, a fare proprio quello che desideravo, narrando o reinterpretando il mondo immaginato da altri. Da quando ho iniziato a occuparmi di giornalismo, ho capito che la lieve profondità del cinema era il mio luogo naturale. E non poteva essere altrimenti, visto che, grazie a mia madre, sono cresciuta a pane, musical, suspense di Hitchcock, animazioni Disney e le galassie lontane lontane di Star Wars; e un ruolo importante l’ha avuto anche il romanticismo di Truffaut. Nel tempo sono diventata giornalista pubblicista; da Radio Incontro e il giornale locale La voce di Roma, passando per altri magazine cinematografici come Movieplayer e il blog al femminile Smackonline, ho capito che ciò che conta è avere una struggente passione per questo lavoro. D’altronde, viste le difficoltà e le frustrazioni che spesso s’incontrano, serve un grande amore per continuare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.