ANDOR 1X06

ANDOR 1X06

Questo sesto episodio di Andor si fonda su due elementi diversi. Il primo è più formale e scenografico, mentre il secondo emotivo ed evolutivo. Due aspetti che si completano per realizzare un’esperienza unica in grado di portare la narrazione verso un livello superiore. A questo punto attendere il prossimo episodio è veramente essenziale per comprendere la definitiva direzione presa dalla serie.

È arrivato il momento di agire

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In molti diranno che Andor è entrato finalmente nel vivo dell’azione. Nonostante ciò, però, l’elemento essenziale di questo sesto episodio è da ricercare sicuramente all’interno della crescita interiore del personaggio e non nella mera gestione dei tempi della narrazione. Così, mentre il piano dei ribelli di assaltare il caveau dell’Impero non solo prende corpo ma entra nel vivo della sua realizzazione, si vanno svelando sempre di più le personalità dei protagonisti. A mettersi in gioco maggiormente è proprio lo sparuto gruppo di ribelli che, dibattendosi tra grandi ideali e interessi personali, si muove all’ombra di concetti di portata psicologica o, comunque, esistenziale. Così, mentre l’attesa di entrare in azione dilata i tempi e accresce l’ansia, si mettono in gioco idee essenziali e spesso indefinite come la fede.

Il sesto episodio, infatti, è permeato quasi esclusivamente da questo elemento, che muove l’intera narrazione anche e soprattutto quando viene negato. Da una parte, infatti, la fede religiosa guida i passi di popolazioni locali per assistere alla manifestazione annuale del grande occhio. Dall’altra, invece, si definisce come concetto intellettuale e politico, grazie al quale dare un motivo di essere alla ribellione in nome della libertà dall’oppressore. Esattamente nel mezzo di queste due diverse facce del medesimo sentimento, si colloca il personaggio di Andor che, con il nome di battaglia di Clem, si sta avviando verso un’inevitabile evoluzione. Anche se ancora non sembra esserne consapevole. Lo spettatore, però, riesce a cogliere i segnali senza alcun problema, insinuandosi tra le piccole crepe che l’affetto e l’ascolto per uno dei suoi compagni di avventura stanno creando all’interno della corazza esibita. In questo senso, dunque, il sesto episodio può essere considerato il vero punto di svolta, il sunto stesso del plot twist capace di portare la narrazione generale e il protagonista verso un livello superiore.

La consegna del testimone

Andor, una spettacolare scena del sesto episodio della serie
Andor, una spettacolare scena del sesto episodio della serie Disney+

In quasi ogni film o serie tv esiste un momento o un singolo frame in grado di riassumere il senso di tutto il racconto o di dare una motivazione a quanto accadrà. Per quanto riguarda Andor, con molta probabilità questo è inserito proprio all’interno del sesto episodio e consiste in una semplice, almeno in apparenza, consegna di testimone. Al termine del colpo al caveau dell’Impero, infatti, le incertezze personali e la fragilità dell’organizzazione hanno portato i ribelli a rivedere il loro piano di fuga. Un momento che vale tutta l’attesa vissuta fino a questo punto, e che ha il compito di mettere il protagonista sulla giusta direzione per la sua evoluzione finale.

Ancora una volta tutto viene giocato sul piano del dubbio, dell’ambiguità e nell’inquietudine delle ombre dove la fede o la fiducia trovano veramente poche certezze su cui fondarsi. Eppure, in questo insieme di umanità pronta a tutto per la propria sopravvivenza personale, l’unico che sembrava mosso da un interesse puramente egoistico si trova ad agire, in modo quasi inconsapevole, per tutelare un fine unico. Un concetto che viene ribadito con forza da un semplice e innocuo gesto come la consegna di una sorta di diario di bordo della coscienza emotiva e politica. Andor lo riceve in dono dal membro più giovane della spedizione che, fin dall’inizio, lo ha guardato con occhi diversi senza soffermarsi sull’apparente mancanza in lui di un credo sociale comunitario. Un regalo necessario grazie al quale Cassian, con molta probabilità, riscriverà il proprio destino, trasformandosi nell’attivista pieno di fervore e convinzione conosciuto in Rogue One.

Assalto al caveau

Andor, una sequenza del sesto episodio della serie
Andor, una sequenza del sesto episodio della serie Disney+

A questo punto, dunque, possiamo dire che il sesto episodio è formato da due elementi: uno puramente estetico e formale, l’altro sostanziale, di cui abbiamo già parlato. Il primo, però, è chiaramente rappresentato dal momento in action che in molti hanno aspettato dall’inizio di questa serie. In effetti, per ben cinque episodi dal carattere preparatorio, non si è fatto altro che attendere il momento per entrare finalmente in azione, anche dal punto di vista adrenalinico. Come ogni buon piano, però, c’era bisogno del giusto tempo di attesa per organizzare e rendere tutti i diversi elementi maturi. Un tempo che è servito anche all’aspetto più scenografico di questo racconto che, finalmente, porta i suoi protagonisti a colpire l’Impero nel cuore del potere economico. Dopo tanto attendere, dunque, ci troviamo di fronte a una svolta gestita in modo molto attuale, facendo riferimento più a un genere poliziesco o gangster che non a uno fantascientifico. E la cosa non stupisce.

Da sempre, infatti, il mondo di Star Wars si nutre delle atmosfere e di riferimenti a vari generi come, per esempio, il western. In questo caso, però, ci si trova di fronte a un’interpretazione ancora diversa. Come abbiamo già affermato, infatti, Andor si distacca stilisticamente dalla tradizione del racconto galattico preferendo prendere come ispirazione altre suggestioni. L’attacco dei ribelli, dunque sembra essere legato a delle esperienze in action come Mission: Impossible, anche se decisamente meno acrobatico e spettacolare. Una scelta che ha aiutato a gestire il momento dal punto di vista puramente scenico e coreografico, ma che sarebbe un contenitore vuoto senza il percorso umano di Andor e degli altri personaggi.

Andor, la locandina della serie

Scheda

Titolo originale: Andor
Creata da: Tony Gilroy
Regia: Susanna White
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Drammatico, Avventura, Fantascienza, Azione
Cast: Adria Arjona, Alex Ferns, Clemens Schick, Dave Chapman, Diego Luna, Margaret Clunie, Stellan Skarsgård, Wilf Scolding
Sceneggiatura: Tony Gilroy, Dan Gilroy
Fotografia: Frank Lamm
Montaggio: John Gilroy
Musiche: Nicholas Britell
Produttore: John Gilroy, Tony Gilroy, Kate Hazell, David Meanti, Kathleen Kennedy, Michael A. Garcia, John Hampian, Ally O'Leary, Diego Luna
Casa di Produzione: Lucasfilm
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 12/10/2022

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Tiziana Morganti
Fin da bambina, ho sempre desiderato raccontare storie. Ed eccomi qui, dopo un po’ di tempo, a fare proprio quello che desideravo, narrando o reinterpretando il mondo immaginato da altri. Da quando ho iniziato a occuparmi di giornalismo, ho capito che la lieve profondità del cinema era il mio luogo naturale. E non poteva essere altrimenti, visto che, grazie a mia madre, sono cresciuta a pane, musical, suspense di Hitchcock, animazioni Disney e le galassie lontane lontane di Star Wars; e un ruolo importante l’ha avuto anche il romanticismo di Truffaut. Nel tempo sono diventata giornalista pubblicista; da Radio Incontro e il giornale locale La voce di Roma, passando per altri magazine cinematografici come Movieplayer e il blog al femminile Smackonline, ho capito che ciò che conta è avere una struggente passione per questo lavoro. D’altronde, viste le difficoltà e le frustrazioni che spesso s’incontrano, serve un grande amore per continuare.

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