TENEBRE E OSSA 2

TENEBRE E OSSA 2

Creata da Eric Heisserer

Voto: 7

Tenebre e ossa, serie dark fantasy young adult creata da Eric Heisserer, torna su Netflix dopo quasi due anni decisamente migliorata, solo per rovinarsi, in parte, nel finale.

Buona la seconda

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Non era male – ma non era stata entusiasmante – la prima stagione di Tenebre e ossa, sorta di risposta young adult a Il Trono di Spade, comunque più riuscita dei romanzi di riferimento firmati da Leigh Bardugo. La seconda annata, che conclude l’arco narrativo dedicato al malvagio Aleksander Kirigan detto l’Oscuro ed è reperibile su Netflix dal 16 marzo, risolve molti dei problemi che affliggevano una trasposizione basata su una fonte debole, partendo benissimo per poi deludere (ma non troppo) alla fine degli otto episodi che compongono questo ciclo. Lo fa puntando alla sostanza, dispiegando una trama fitta e con svariate diramazioni senza perdersi in altre deviazioni inutili, e convogliando tutte queste sottotrame in un epilogo che dimostra compattezza e coerenza. E lo fa puntando alla sovrabbondanza: Tenebre e ossa 2 è più ricca, più approfondita, più coinvolgente, con più personaggi e più interessanti.

Dove eravamo

Tenebre e ossa 2, Jessie Mei Li e Archie Renaux in un momento della serie
Tenebre e ossa 2, Jessie Mei Li e Archie Renaux in un momento della serie Netflix

La seconda stagione riprende poco dopo gli eventi che avevano concluso la precedente, con Mal e Alina, la maga (qui quelli come lei si chiamano grisha) in grado di manipolare la luce, che si spostano su una barca mentre quest’ultima soffre di visioni della sua nemesi, Aleksander Kirigan, il suo complementare in grado di evocare le tenebre. Tra di loro si è creata una connessione magica che permette a ognuno di entrare nei pensieri dell’altro. Per nessuno dei due è gradevole, e ogni incontro in questo palazzo mentale ha conseguenze psicologiche importanti per entrambi. L’Oscuro è uscito malconcio dal contatto con le tenebre: sfigurato, sofferente, amareggiato, divorato dall’abuso della magia nera e dalle orribili manifestazioni demoniache evocate, si avvia a partire con il suo esercito per la guerra. In questi otto episodi tutti questi personaggi sono accomunati da una lotta interiore: ciascuno di loro è perseguitato da traumi e incertezze, dalla paura, dall’attrazione verso la parte più negativa di sé.

Così è meglio

Tenebre e ossa 2, Lewis Tan in una scena della serie
Tenebre e ossa 2, Lewis Tan in una scena della serie Netflix

La storia di Tenebre e ossa 2 procede galoppando: non c’è tempo per i filler che appesantivano e rallentavano la prima annata, gli eventi si susseguono a ritmo serrato procedendo in due direzioni: avanti tutta dal punto A al punto B, con l’avanzare della trama, che mira a far confluire tutti i personaggi e le loro “missioni” verso lo scontro finale tra l’Oscuro e tutti gli altri, e con movimenti irradianti, espandendo l’universo fantastico e magico della saga dark fantasy. Anche prendendo licenze e allontanandosi dalla fonte, il che è un bene. Sembra strano dirlo ma forse siamo di fronte a un raro caso di una serie che avrebbe preteso tre o quattro ulteriori episodi per concedere alla writer room di dedicare più tempo al worldbuilding e alla mitologia di uno show che offre tante occasioni per farsi più ricco, gustoso e interessante. I nuovi personaggi soffrono di un simile destino: quasi tutti sono promettenti e vorremmo avere più tempo per conoscere il dolce Wylan o Nikolai Lantsov, ma per fortuna le puntate della seconda stagione riservano ampio spazio a vecchie e criptiche conoscenze come l’incattivito e vendicativo Kaz.

Un futuro incerto

Tenebre e ossa 2, Ben Barnes in una scena della serie
Tenebre e ossa 2, Ben Barnes in una scena della serie Netflix

È deducibile che allo showrunner Eric Heisserer non interessasse più di tanto la storia dell’eroina Alina, trattata come un male necessario, e fosse invece affascinato dai Corvi, protagonisti di uno spinoff letterario della Barduga che il produttore ha fin da subito integrato in Tenebre e ossa. La writer room fa un buon lavoro anche su Kirigan, che dal villain senza una vera motivazione dei libri, poco più che uno spauracchio, evolve nel classico cattivo afflitto per il quale il pubblico agogna la redenzione. Il suo destino è scritto in un finale deludente che si chiude frettolosamente per approfittare del tempo rimasto presentando una nuova storyline principale per niente coinvolgente. Avrebbe avuto più senso lasciare andare Alina e la sua corte e concentrarsi, con un bello spinoff, sui Corvi. Netflix, sei ancora in tempo.

Tenebre e ossa 2, la locandina della serie
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Scheda

Titolo originale: Shadow and Bone 2
Creata da: Eric Heisserer
Regia: Karen Gaviola, Mairzee Almas, Laura Belsey, Bola Ogun
Paese/anno: Stati Uniti / 2023
Genere: Fantasy, Avventura, Fantastico
Cast: Archie Renaux, Amita Suman, Jessie Mei Li, Kit Young, Ben Barnes, Calahan Skogman, Daisy Head, Danielle Galligan, Freddy Carter, Sujaya Dasgupta, Alistair Nwachukwu, Anna Leong Brophy, Dean Lennox Kelly, Jack Wolfe, Joanna McGibbon, Lewis Tan, Luke Pasqualino, Patrick Gibson, Shobhit Piasa, Zoë Wanamaker
Sceneggiatura: Donna Thorland, Vanya Asher, Daegan Fryklind, Shelley Meals, Christina Strain, Nick Culbertson, Eric Heisserer, Erin Conley
Fotografia: David Higgs, Petra Korner
Montaggio: Franzis Muller, Chester Howie, Niven Howie, Paul E. Alderman
Musiche: Joseph Trapanese
Produttore: Vanya Asher, Craig Forrest, Becca Edelman, Willa Whalen, Carmen Lewis, Eric Heisserer, Rand Geiger
Casa di Produzione: Netflix, 21 Laps Entertainment, Chronology Entertainment, Loom Studios
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 16/03/2023

Trailer

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Lorenza Negri
Giornalista pubblicista, persona per niente seria. Fissata con gli anni ’80, la fantascienza e l’horror, i film di arti marziali e le serie coreane, i cartoni animati e i manga. E altre cose, ma non ne scrivo.

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