FABRIZIO DE ANDRÉ E PFM. IL CONCERTO RITROVATO

FABRIZIO DE ANDRÉ E PFM. IL CONCERTO RITROVATO
di Walter Veltroni


Nelle sale cinematografiche il docu-film firmato da Walter Veltroni ripropone l’esperimento musicale che unì la band rock più affermata dell’epoca e la poetica del cantautore genovese. Un happening musicale celebrativo che vorrebbe richiamare i due pubblici guardando anche alle nuove generazioni.

Il “cantagruppo” per lo storico evento live

Salvate dal macero le quattro cassette dello storico concerto del 3 gennaio 1979, che ritraggono l’esperimento riuscito di dare vita a un “cantagruppo” mettendo insieme il fuoco della Premiata Forneria Marconi di allora e il poetico mondo di Fabrizio De André. Un evento al padiglione C della Fiera di Genova che fu accolto all’epoca da vivaci proteste del pubblico – o meglio dei pubblici – quello della PFM da un lato, e quello di De André dall’altro che, come raccontato dai protagonisti, in alcune occasioni, nel corso del tour che ne è scaturito in tutta Italia, hanno provocato aperte tensioni.

Dalla visione del concerto riproposto quasi per intero dal regista Walter Veltroni in Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato appare evidente che è la PFM a fare da spalla al cantautore e non viceversa. È l’artista genovese che è al centro dell’evento musicale, così la sua musica. Spazio al sound della PFM arriva solo in alcuni momenti tra assoli e virtuosismi.

De André parla, commenta, si lascia andare anche a battute politiche quali quella della borghesia. La PFM fa da spalla, con riverenza. Unico accenno a una polemica interna, dei versi estemporanei scritti nel camerino e consegnati a mano. Per il resto il documentario che esce nelle sale oggi, 17 febbraio fino al 19 febbraio, cerca di ricostruire attraverso le testimonianze dirette l’atmosfera di allora ricorrendo a un espediente: quattro protagonisti che conversano tra loro in un treno d’epoca, per riportare gli spettatori all’indietro nel tempo.

Archeologia musicale, si potrebbe dire di Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato, esperimento riuscito solo in minima parte che ricostruisce il retroterra politico che animava quegli anni. E così è la poetica di De André che domina, arricchita, a dire il vero, dagli arrangiamenti della PFM. È la voce del cantautore e la sua interpretazione a tenere banco nei 90 minuti del docu-film in massima parte riservato all’evento musicale. Veltroni, mutuando quasi quanto si è fatto per il bicentenario dell’Infinito di Giacomo Leopardi, rilancia i suoi versi con le scritture che catturano l’attenzione del pubblico.

In tutto il lavoro, se si fa eccezione per un appassionato che conserva ancora il manifesto e addirittura il biglietto d’ingresso, manca una indagine sul pubblico che seguì dal vivo non solo il concerto del 3 gennaio 1979 ma anche quelli de tour. Sarebbe stato importante e utile conoscere le ragioni delle proteste che pure ci furono, dell’accoglienza riservata all’epoca all’insolito “cantagruppo”. Restano certo alcuni aneddoti tra cui quello di Dori Ghezzi sul telefono sotterrato di De André dopo una stratosferica bolletta di milioni di lire, quelli di Davide Riondino al quale all’epoca fu affidato l’incarico di “introdurre” il concerto alla sua maniera. Si conferma così l’esito celebrativo in vista di quelli che sarebbero stati gli 80 anni di De André e probabilmente l’intento di recuperare, con i sofisticati strumenti della Sony, gli audio di un evento che si credeva perduto.

Un’operazione culturale riuscita a metà, quella di Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato che oggi, come allora, chiama a raccolta i pubblici (oggi necessariamente over 65): quelli appassionati della Premiata Forneria Marconi e quelli di De André. Un happening musicale nelle sale cinematografiche italiane, facendo l’occhiolino anche alle giovani generazioni che stanno riscoprendo la poetica di Faber e i suoi intramontabili brani, tra i quali La Canzone di Marinella che apriva il concerto di allora.

Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato poster locandina

Titolo originale: Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato
Regia: Walter Veltroni
Paese/anno: Italia / 2019
Genere: Documentario, Musicale
Cast: David Riondino, Dori Ghezzi, Fabrizio De André, Flavio Premoli, Franco Mussida, Franz Di Cioccio, Guido Harari, Patrick Djivas, Piero Frattari
Sceneggiatura: Walter Veltroni
Fotografia: Emanuele Cerri
Montaggio: Marco Ferrari
Distribuzione: Nexo Digital

Data di uscita: 17/02/2020

Graziarosa Villani

Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche. Ha collaborato con Ansa e Il Tempo, passando poi alla collaborazione fissa con Il Messaggero. Ha scritto per L’Espresso, D La Repubblica delle Donne, Avvenimenti. Per le edizioni Media&Books ha pubblicato, con il luogotenente Francesco Leonardis, il libro Laureato in onestà (2017). Ha diretto il mensile ambientalista La Voce del Lago. Gestisce il sito www.ecolagodibracciano.it e dirige il mensile Gente di Bracciano. È presidente dal 1992 dell’Associazione Culturale Sabate - Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” a Anguillara e, dal 2017, del Comitato Difesa Bacino Lacuale Bracciano-Martignano.

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