CRUDELIA

CRUDELIA
di Craig Gillespie


Con Crudelia di Craig Gillespie la Disney incrocia la potenza dei suoi live action a una rivisitazione (o revisione?) rock alternativa della celebre Crudelia De Mon (Cruella De Vil), collocandosi a metà tra lo stile di Maleficent e quello del più recente Joker; operazione ambiziosa che tiene, ma si adatta forse troppo all’attuale moda dei prequel, nonché a quella della genesi introspettiva di icone classiche dell’immaginario collettivo. In sala e su Disney+ con accesso VIP.

Cattiveria rock

Crudelia (Cruella in originale) di Craig Gillespie cattura l’immaginario di tutti gli appassionati del mondo Disney, come di quelli abituati a toni più dark e cupi: un’operazione commerciale di altissimo valore, oltre che una pellicola ben fatta, soprattutto nello script e nelle ottime interpretazioni di Cruella (Emma Stone) e Beatriz (Emma Thompson), oltre che nelle riuscitissime ambientazioni dalle atmosfere rock e dark (che ammiccano alla Gotham di Batman) e all’utilizzo di costumi e commenti musicali che si adattano perfettamente alla storia e ai personaggi.

Crudelia (2021) recensione
Giustizia poetica?

Ma veniamo al punto. Crudelia è un vero e proprio prequel del famoso classico Disney La carica dei cento e uno (1961), già rivisitato nella maniera più classica con ben due live action interpretati da Glenn Close (nel 1996 e nel 2000).

Nulla a che vedere con la storia che tutti conosciamo. Anzi: i protagonisti del famoso classico sono del tutto assenti qui; l’unica protagonista è la “cattiva” Crudelia con i suoi amici e scagnozzi Jasper e Horace (che in questa versione acquistano il rango di una vera e propria famiglia adottiva!) e – soprattutto – con personaggi fondamentali del tutto inediti, come la sua nemesi Beatriz – la “Baronessa”, la madre Catherine, l’artista Artie e la giornalista Anita, nonché il saggio maggiordomo che sembra anch’egli una citazione del fedele Alfred di Batman.

Cattiva, ma non troppo
Crudelia (2021) recensione

Cruella, il cui vero nome è Estella, è però lontana dal personaggio del classico di animazione come da quelli dei successivi live action: in lei luce e ombra convivono, in una miriade di sfaccettature che oscillano tra il lato ingenuo di Estella e quello folle e vendicativo di Cruella; in questo senso la capigliatura di Cruella – perfettamente divisa a metà tra bianco e nero – rappresenta simbolicamente la linea di confine tra le due personalità, dando significato e profondità al celebre look della famosa Crudelia De Mon.

Emma Stone riesce perfettamente a incarnare la duplicità di Estella/Cruella, con un tocco di ironia e pazzia che alleggerisce le situazioni più drammatiche e tragiche. A dare solidità a una trama parecchio straniante rispetto alla storia del classico Disney, i due amici Jasper e Horace – interpretati da Joel Fry e Paul Walter Hauser – unico punto fermo e stabile sia nella vita di Cruella/Estella, che per lo spettatore abituato alle versioni precedenti della storia.

Una pellicola ambiziosa
Crudelia Cruella 2021 Emma Stone

Crudelia risulta vincente nel calare la storia in una cornice del tutto rock, nella quale essere ribelli rispetto a un sistema ingiusto appare “quasi” una scelta obbligata; molto astuta è inoltre la scelta di amplificare la passione per la moda di Cruella, trasformandola nel sogno della sua vita: quello di diventare una stilista affermata.

La pellicola di Craig Gillespie si presenta come un’ambiziosa operazione che mescola abilmente alcune suggestioni psicologiche provenienti dalla saga di Star Wars alle ambientazioni tetre e gotiche di Batman, con qualche incursione rispetto al canovaccio narrativo della fiaba di Biancaneve; registri differenti che si sovrappongono, tutti però provenienti dal mondo del fantastico.

Anche un’operazione commerciale

Concludendo, si intravede in questa Cruella il tentativo di cavalcare alcune mode del momento: l’interesse per le incursioni introspettive nell’animo dei classici “cattivi” sdoganate da Joker (2019, Todd Philips), la tendenza al “revisionismo narrativo” di storie celebri rilette in una prospettiva nuova e differente, l’inflazione di prequel, sequel e spin-off nel mondo del fumetto e in quello del cinema e delle serie tv, la ricerca della genesi dei personaggi principali nella loro gioventù.

Una strategia vincente, insomma, sia dal punto di vista commerciale (si intravede la solida esperienza come pubblicitario del regista Gillespie) che artistico, che trova nelle due interpreti principali Emma Stone e la Baronessa interpretata da Emma Thompson delle valide colonne portanti all’interno di uno script complesso.

Ambientazioni, attenzione ai dettagli, alla scenografia, ai costumi e alla colonna sonora fanno il resto, rendendo Crudelia una pellicola che sarà apprezzata sia dagli amanti del genere dark che da quelli della commedia e dell’animazione Disney.

Crudelia (2021) poster locandina

Titolo originale: Cruella
Regia: Craig Gillespie
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 134’
Genere: Commedia, Giallo
Cast: Abraham Popoola, Andrew Leung, Dylan Lowe, Ed Birch, Emily Beecham, Emma Stone, Emma Thompson, Jamie Demetriou, Joel Fry, John McCrea, Kayvan Novak, Kirby Howell-Baptiste, Leo Bill, Mark Strong, Niamh Lynch, Ninette Finch, Paul Bazely, Paul Walter Hauser
Sceneggiatura: Dana Fox, Tony McNamara
Fotografia: Nicolas Karakatsanis
Montaggio: Tatiana S. Riegel
Musiche: Nicholas Britell
Produttore: Andrew Gunn, Kristin Burr, Lori Korngiebel, Marc Platt, Mark Mostyn
Casa di Produzione: Gunn Films, Marc Platt Productions, TSG Entertainment, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Disney+, Walt Disney Studios Motion Pictures

Data di uscita: 26/05/2021

Sara Gallaccio

Appassionata di filosofia con un’attenzione particolare rivolta alla storia delle religioni, all’antropologia e alla diverse forme d’arte, si è specializzata in pratiche filosofiche nel 2018, presso la SUCF di Roma. Come giornalista si occupa di cultura, cinema, politica e attualità.

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