LOKI 1X03 – LAMENTIS

LOKI 1X03 – LAMENTIS
di Kate Herron
Arrivata con questo Lamentis al terzo episodio, Loki regala ai suoi spettatori robuste dosi di azione, condite da un cotè visivo affascinante e da qualche virtuosismo di regia: ma il tutto non va a discapito della costruzione del racconto, che anche qui subisce un’evoluzione importante. Su tutto, l’imprevedibilità, che sembra diventata ormai cifra distintiva della serie Marvel. L’auspicio è solo che si prosegua su questa strada. Dal 23 giugno su Disney+.

Tre è il numero (quasi) perfetto

Siamo arrivati al giro di boa del terzo episodio, per Loki. Esattamente metà di questa prima stagione, composta di sole sei puntate (chissà se la prossima frazione sarà più ampia): con la vicenda del dio dell’inganno ormai entrata nel vivo, nessuno potrà più accusare questa serie di essere lenta o eccessivamente descrittiva. Al contrario, questo Lamentis è rapido, più contratto nella durata dei precedenti episodi (solo 42 minuti) e soprattutto ricco d’azione. Si parte con uno scontro tra Loki e la sua Variante femminile nella sede della TVA, si prosegue sulla con la fuga sulla luna in disfacimento di Lamentis-1, e si chiude con un accattivante piano sequenza che mostra i due in fuga verso l’astronave che potrebbe portarli in salvo. In mezzo, tante cose, che apportano evoluzioni non secondarie alla trama. Se il precedente episodio era prevalentemente descrittivo, ma con dialoghi che a modo loro “facevano” il ritmo, qui l’azione e l’estetica la fanno da padrone (complice una costruzione scenografica che cattura l’occhio); ma questo non va a discapito della narrazione, che ha raggiunto finora col primo elemento un buon equilibrio. Un fatto non scontato, in un prodotto mainstream come questo.

La peggiore delle apocalissi
Loki 1x03 - Lamentis recensione

Come abbiamo appena detto, questo Lamentis si apre con la fuga delle due versioni di Loki nella sede della TVA, dove c’è un primo scontro tra i due, e successivamente il teletrasporto attivato dal dio sulla desolata luna di Lamentis-1, nel 2077. Qui, lo scenario è da apocalisse imminente e incombente: un territorio brullo falcidiato dai meteoriti, con un pianeta che sta per entrare in collisione con la luna distruggendola e sterminandone gli abitanti. Di tutti gli scenari apocalittici tra i quali la Variante si poteva spostare, Loki ha accidentalmente portato i due nel peggiore. Cose che capitano a chi improvvisa, caratteristica che è dono e croce del personaggio (come nel seguito la sua nuova alleata non mancherà di fargli notare). La nuova alleanza tra i due era tutt’altro che imprevedibile, ma meno prevedibile era lo scenario in cui questa si attua: priva di rigidi paletti spazio-temporali, coerentemente col nuovo concetto marveliano di multiverso, la serie creata da Michael Waldron si muove tra passato, presente e futuro, tra linee temporali alternative, tra deviazioni (im)prevedibili e luoghi che spaziano indifferentemente tra la Terra e il cosmo, tra gli universi possibili e negli spazi che si creano tra essi.

Niente punti di riferimento
Loki 1x03 - Lamentis recensione

In questo bailamme pianificato e organizzato, veniamo edotti nel frattempo di nozioni importanti: per esempio, che la variante si chiama Sylvie, e che la sua esistenza si è sviluppata in modo completamente distinto (e alternativo) da quella del dio dell’inganno; che il suo piano è l’anarchia e la distruzione della Sacra Linea Temporale, anziché il dominio su di essa; che (questione importantissima per il prosieguo della trama) gli agenti della TVA sono in realtà varianti loro stessi, anziché individui creati dai Custodi Temporali come avevamo finora creduto. La serie continua a non offrire punti di riferimento stabili, e il suo setting continua a mutare di episodio in episodio; contemporaneamente a ciò, mutano i suoi protagonisti, pur mantenendo al centro il punto di vista del personaggio interpretato da Tom Hiddleston. Il Mobius di Owen Wilson è completamente assente da questo Lamentis, così come è assente (di fatto) la Ravonna di Gugu Mbatha-Raw, che appare solo brevemente a inizio episodio. Tutta l’attenzione è concentrata su Loki e Sylvie, che da nemici diventano alleati, e forse (chissà) qualcosa di più. Un inedito rapporto tra due alter-ego. Cosa succederà nell’immediato futuro, anche in virtù del finale sospeso di questo episodio, è difficile dirlo. Ed è superfluo aggiungere che ci piace così.

Suggestioni mescolate
Loki 1x03 - Lamentis recensione

Oltre a robuste dosi di azione, e a dialoghi ricchi della solita sagacia – e dell’ormai collaudato humour di marca Marvel – questo Lamentis offre un cotè visivo accattivante e sempre cangiante: da quello sci-fi di marca interplanetaria nelle lande desolate della luna in procinto di essere distrutta, a quello vagamente western del villaggio deserto in cui i due approdano, a quello che grida “Blade Runner” a ogni angolo, nella stazione da cui dovrebbe partire l’astronave destinata (o forse no) a portare in salvo i due protagonisti. Un mix di sicuro fascino, coerente col proposito della serie di non offrire punti di riferimento stabili (neanche a livello visivo). L’unico che non cambia è proprio Loki, coerente nella sua attitudine al doppio e al triplo gioco, al nichilismo e all’impulsività delle scelte – che qui lo porta addirittura a ubriacarsi in una divertente parentesi festaiola in mezzo all’apocalisse. Tom Hiddleston, ormai, sembra essersi cucito addosso questo personaggio come una seconda pelle; e, guardando questa serie. ci si chiede come mai un prodotto a lui esclusivamente dedicato sia arrivato così tardi. Accanto a lui, qui, una Sophia Di Martino già in buona forma, che inizia a dischiudere i segreti della sua Sylvie, pur essendo solo all’inizio del suo arco narrativo. Il personaggio, ancora, ha tanto da dire e da dare, così come d’altronde tutta la serie. L’auspicio è solo che il mix tra azione e pregnanza del racconto, finora così efficace e ben dosato, non subisca squilibri o battute d’arresto. Arrivati a questo punto, sarebbe un peccato.

Titolo originale: Loki 1x03 - Lamentis
Regia: Kate Herron
Paese/anno: Stati Uniti / 2021
Durata: 42’
Genere: Azione, Fantascienza, Fantastico
Cast: Alex Van, Alvin Chon, Anya Ruoss, Ben VanderMey, Gugu Mbatha-Raw, Jon Collin Barclay, Jwaundace Candece, Malerie Grady, Michael Rose, Sasha Lane, Sophia Di Martino, Susan Gallagher, Tom Hiddleston
Sceneggiatura: Bisha K. Ali
Fotografia: Autumn Durald
Montaggio: Paul Zucker
Musiche: Natalie Holt
Produttore: Kevin Feige, Michael Waldron, Tom Kauffman
Casa di Produzione: Marvel Studios
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 23/06/2021

Marco Minniti

Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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