EMILY IN PARIS 2

EMILY IN PARIS 2

Creata da Darren Star

Voto: 6

Emily in Paris, serie comedy creata da Darren Star, rimane ancorata alla formula della prima stagione, ma il meccanismo comincia a girare a vuoto. La stagione completa è disponibile su Netflix.

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Alla fine del 2020 la prima stagione di Emily in Paris, serie creata da Darren Star per i canali televisivi della Paramount e poi acquisita da Netflix, fece parlare di sé non solo per il contenuto vero e proprio (e la rappresentazione volutamente stereotipata della Francia attraverso gli occhi di una giovane americana, sorta di erede spirituale del finale originale di Sex and the City, anch’esso una creatura di Star nonostante le redini siano da tempo in mano al collega Michael Patrick King), ma anche per il buffo “incidente diplomatico” creatosi in sede di nomination ai Golden Globe, con lo show candidato come miglior comedy – forse tramite vantaggi offerti ai membri votanti – a discapito di altri titoli ritenuti più meritevoli. Una querelle talmente surreale che diventò virale un tweet di un’internauta che si autoproclamò scherzosamente l’autrice della serie e si disse perfettamente concorde con le critiche. Quasi una situazione più divertente della serie in sé, che con questo secondo ciclo di episodi, arrivato giusto in tempo per Natale, comincia a mostrare i primi segni di stanchezza.

Non drammatizziamo, è solo questione di corna!

Emily in Paris 2 recensione

Avevamo lasciato Emily (Lily Collins) alle prese con l’ennesimo ostacolo alla sua felicità: da un lato, è finalmente finita a letto con il vicino di casa Gabriel (Lucas Bravo), togliendosi lo sfizio poiché convinta che non lo avrebbe più rivisto; dall’altro, la mattina dopo salta fuori che lui rimarrà a Parigi, grazie a nuovi finanziamenti per il ristorante che sogna da sempre di aprire. La seconda stagione di Emily in Paris riparte da lì, con la giovane statunitense che non sa più come comportarsi né con Gabriel né con l’attuale cavaliere, soprattutto quando il primo torna con Camille, ignara di quanto accaduto tra l’amato e quella che è diventata la sua migliore amica. Emily cerca di razionalizzare il tutto, ricordando soprattutto a sé stessa che la sua permanenza nella capitale transalpina è destinata ad avere durata breve. E nuovi sviluppi in ufficio, dove lo staff continua a non approvare del tutto il suo approccio poco europeo, potrebbero accelerare ulteriormente i tempi in vista di un rientro a casa…

Ciclo a ripetizione

Emily in Paris 2 recensione

Da Beverly Hills 90210 a Sex and the City, Darren Star ha sempre avuto una passione per le logiche e le convenzioni della soap opera trasposte in prima serata (o, nel caso della storia di Emily, su un servizio streaming dotato di un certo, per quanto discutibile, prestigio), aggiungendo in questa sede un tocco alla Gossip Girl – serie esplicitamente menzionata in un episodio – per sottolineare la contemporaneità di un mondo dominato da schermi e social. Contemporaneità che al contempo è molto posticcia, con la sua Parigi a base di stereotipi e immagini cartolinesche e la scelta di situare la serie nel presente ma omettendo ogni menzione della pandemia, in quanto contraria allo spirito escapistico introdotto nella prima stagione. Ma la volontà di non introdurre nulla di particolarmente nuovo mette ancora più in evidenza la debolezza strutturale di questi dieci nuovi episodi, che ripropongono con minime variazioni il canovaccio dello scorso anno senza avere un’idea chiara di dove vogliano andare a parare. Il culture clash tra Emily e i parigini manca di mordente, la tensione drammatica derivata dal finale della prima stagione evapora in un batter d’occhio e anche l’innato carisma di Lily Collins comincia a vacillare sotto il peso di una scrittura che, al netto di qualche gag ancora capace di strappare un sorriso, sta girando a vuoto. E dopo le cinque ore passate con un senso di déjà vu, viene solo da sperare che l’eventuale terza stagione mantenga l’implicita promessa di fare dei passi in avanti. Allons-y!

Emily in Paris 2 poster locandina

Scheda

Titolo originale: Emily in Paris 2
Creata da: Darren Star
Regia: Peter Lauer, Andrew Fleming, Katina Medina Mora, Jennifer Arnold
Paese/anno: Francia, Stati Uniti / 2021
Genere: Commedia, Drammatico, Sentimentale
Cast: Arnaud Binard, Ashley Park, Bruno Gouery, Camille Razat, Charles Martins, Daria Panchenko, Jeremy O. Harris, Jonathan Louis, Julian Looman, Kate Walsh, Lee Aaron Rosen, Lily Collins, Lucas Bravo, Lucien Laviscount, Maja Simonsen, Manuela Biedermann, Philippine Leroy-Beaulieu, Samuel Arnold, Stéphane Foenkinos, William Abadie
Sceneggiatura: Darren Star
Fotografia: Steven Fierberg, Alexander Gruszynski
Montaggio: Veronica Rutledge, John Rafanelli, Brian Ray
Musiche: Chris Alan Lee
Produttore: Michael Amodio, Shihan Fey, Stephen Joel Brown, Lily Collins
Casa di Produzione: Jax Media, MTV Entertainment Studios, Darren Star Productions
Distribuzione: Netflix

Data di uscita: 22/12/2021

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Max Borg
Giornalista e traduttore freelance, collabora con varie testate in Italia e Svizzera e con festival come Locarno e la Berlinale. Ama la sala, ma non disdegna le piattaforme.

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