OBI-WAN KENOBI 1X06

OBI-WAN KENOBI 1X06

La miniserie Disney+ dedicata al personaggio di Obi–Wan Kenobi termina con un episodio liberatorio, in grado di collegare da un punto di vista fortemente intimo e personale il passato con ciò che verrà. Un racconto dove, ancora una volta, prevale la scelta del momento giusto per lasciare spazio alla Forza e al ritorno di uno jedi finalmente liberato dal suo senso di colpa e dal peso dell’imperfezione.

"Lo devo affrontare, maestro"

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Quanto peso ha il passato sulla costruzione del futuro? Questo interrogativo definisce la base su cui costruire il sesto e ultimo episodio di una serie tv che ci ha accompagnato nei tormenti e nel cuore di un uomo fino al graduale ritrovamento di se stesso. Ma la persona con cui Obi-Wan Kenobi si confronta al termine di questa avventura non è lontanamente simile a quella che abbiamo conosciuto come giovane jedi, troppo sicuro di se, o come uomo stanco, oppresso dai dubbi. Il risultato, piuttosto, è un guerriero consapevole dei suoi limiti come della sua incredibile forza, del potere dell’amore e della distruzione che genera il desiderio di vendetta. Ma, sopra ogni cosa, è un uomo che non rifugge più il confronto, che sa di dover guardare dritto negli occhi le conseguenze delle sue scelte passate per dare libertà e nuovo respiro al futuro. Un risultato che è stato costruito e progettato passo dopo passo attraverso i cinque episodi precedenti, e che ora arriva al suo concretizzarsi carico di un’aspettativa e di un pathos degni di uno scontro epico. Più volte è stato sottolineato come la gestione del ritmo narrativo di questa serie abbia rappresentato una delle chiavi vincenti del racconto, e quest’ultimo passo non tradisce le aspettative e lo stile definito fino a questo momento.

Anzi, lo raddoppia facendo procedere l’azione su due “teatri” diversi e con due protagonisti affetti dallo stesso male; il peso dei rimpianti e del senso di colpa. In questo epilogo, infatti, a un Obi-Wan finalmente consapevole dell’inevitabile passo da compiere per offrire a se stesso e ai gemelli la possibilità di scrivere una storia diversa, si contrappone la Terza Sorella che porta su di se il marchio della sopravvissuta alla furia distruttiva di un giovane Anakin appena passato al lato oscuro. Una condizione che, però, non fa altro che nutrire il proprio odio e una ricerca ossessiva di vendetta che dovrebbe veicolare pace interiore ma che, in realtà, non fa altro che nutrire la sofferenza. Entrambi, dunque, in un’alternanza di scene e di emozioni si trovano ad affrontare i propri fantasmi per concedersi la libertà di una scelta finalmente consapevole, e di un percorso in cui il passato rappresenta una parte di storia e non la sua totalità.

“Obi–Wan, non sei tu che hai ucciso Anakin”

Obi-Wan Kenobi, un primo piano di Darth Vader nella serie
Obi-Wan Kenobi, un primo piano di Darth Vader nella serie Disney+

Per tutta la durata della narrazione è stato chiaro che lo scopo era arrivare allo zenit, a quel momento inevitabile che, però, doveva essere raggiunto con pazienza. Stiamo parlando, ovviamente, dello scontro o confronto, se vogliamo, tra Darth Vader e Kenobi, tra il discepolo nascosto dietro la maschera della mostruosità e il suo maestro, indebolito dal dubbio e dal rifiuto. Un rapporto che vive di un legame malato, di una sorta di dipendenza emotiva che, però, viene proprio spezzata da Vader quando, inaspettatamente, libera Obi–Wan dal peso dei suoi rimorsi. Così, avvolti da un paesaggio roccioso e immersi da una quasi oscurità, si consuma il loro duello solitario alla luce sfavillante delle spade laser. Perché dopo un percorso di sofferenza e presa di coscienza, l’uomo torna a essere jedi, mentre l’assassino si conferma completamente inghiottito da quella soffocante armatura di malvagità che lo stritola.

Un momento definito da una delle migliori coreografie di combattimento che, però, non perde assolutamente d’impatto emotivo inseguendo una perfezione stilistica. Anzi, illuminato finalmente dalla luce azzurra della sua spada, Obi–Wan mostra la ritrovata convinzione che muove la sua mano, un nuovo scopo che dà forza al suo corpo e che oggi, come non mai, si concretizza nella sopravvivenza di Luke e nel legame creato con Leia. Ed è anche grazie a questo che, di fronte a un nemico piegato, il cui “volto” è diviso tra passato e presente, luce e ombra, bene e male, che ritrova pienamente la sua fermezza e la consapevolezza che non si può cambiare ciò che è stato. Ma è possibile agire ancora sul futuro. Ed è esattamente lì che lo jedi direziona i suoi passi girando le spalle a un uomo che non riconosce e a un nemico che non rispetta.

“Chi diventare ora dipenderà da te”

Obi-Wan Kenobi, un'immagine della serie
Obi-Wan Kenobi, un’immagine della serie Disney+

Abbiamo più volte detto di come la narrazione di Guerre stellari sia assolutamente circolare. E anche questa serie rispetta lo schema ormai ben noto. Per questo motivo, dunque, per le fasi finali del racconto si torna a Tatooine, esattamente dove ritroveremo un Obi–Wan più anziano e saggio all’inizio di questa lunga avventura. Un ripercorrere la strada di casa che, però, non è caricato da un significato universale ma assolutamente personale. Kenobi, infatti, compie definitivamente la sua evoluzione sentendo tornare la Forza scorrere potente dentro di se. Una condizione che non è direttamente legata al futuro di Luke ma all’evoluzione personale dell’uomo. Non dimentichiamo, infatti, che questo racconto ha una finalità assolutamente intima ed è volto a definire e completare il profilo interiore di un personaggio cardine della saga.

Obi–Wan, dunque, messe da parte le lotte del passato, accetta una nuova sfida con se stesso e il futuro che lo attende. Un atteggiamento che concretizza attivamente ed emotivamente uscendo dalla “caverna”, lasciando il suo isolamento per mettersi nuovamente in viaggio. Nonostante tutto il suo potere non sa cosa accadrà in futuro, e quale ruolo Leia e Luke rivestiranno nella lotta all’Impero. Una serie di incertezze che, però, sembrano non destabilizzarlo più, perché ora è tornato a vedere e sentire, tanto che quell’augurio ormai storico è tornato ad avere un senso: che la Forza sia con te.

Obi-Wan Kenobi, la locandina italiana della serie

Scheda

Titolo originale: Obi-Wan Kenobi
Regia: Deborah Chow
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Durata: 48’
Genere: Fantascienza
Cast: Ewan McGregor, Ian McDiarmid, James Earl Jones, Jimmy Smits, Joel Edgerton, Kumail Nanjiani, Liam Neeson, Moses Ingram, O’Shea Jackson Jr., Rupert Friend, Sung Kang, Hayden Christensen, Marisé Álvarez, Maya Erskine, Rya Kihlstedt, Vivien Lyra Blair, Grant Feely, Indie DesRoches, Sonia Jackson, Stephen Cannon
Sceneggiatura: Andrew Stanton, Joby Harold
Fotografia: Chung Chung-hoon
Montaggio: Josh Earl, Kelley Dixon
Musiche: John Williams, Natalie Holt
Produttore: Katterli Frauenfelder, Deborah Chow, Thomas Hayslip
Casa di Produzione: Walt Disney Pictures, Lucasfilm
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 22/06/2022

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Tiziana Morganti
Fin da bambina, ho sempre desiderato raccontare storie. Ed eccomi qui, dopo un po’ di tempo, a fare proprio quello che desideravo, narrando o reinterpretando il mondo immaginato da altri. Da quando ho iniziato a occuparmi di giornalismo, ho capito che la lieve profondità del cinema era il mio luogo naturale. E non poteva essere altrimenti, visto che, grazie a mia madre, sono cresciuta a pane, musical, suspense di Hitchcock, animazioni Disney e le galassie lontane lontane di Star Wars; e un ruolo importante l’ha avuto anche il romanticismo di Truffaut. Nel tempo sono diventata giornalista pubblicista; da Radio Incontro e il giornale locale La voce di Roma, passando per altri magazine cinematografici come Movieplayer e il blog al femminile Smackonline, ho capito che ciò che conta è avere una struggente passione per questo lavoro. D’altronde, viste le difficoltà e le frustrazioni che spesso s’incontrano, serve un grande amore per continuare.

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