ANDOR 1X12

ANDOR 1X12

Creata da Tony Gilroy

Arrivata all’atteso episodio finale, Andor mostra tutta la sua compiutezza nel consegnare la narrazione di un eroe finalmente in grado di prendere coscienza del mondo che lo circonda. Un percorso evolutivo, dunque, che definisce l’universo e l’umanità destinata a fare da ponte alla vicenda di Star Wars – Una nuova speranza.

Là dove tutto giunge

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Vi è mai capitato di leggere un libro dall’andamento discontinuo cui, però, avete dato fiducia per poi essere stupiti e appagati da una fase finale che tutto definisce, anche le lunghe attese? Bene, in questo modo può essere considerata la serie tv Andor che, dopo un andamento altalenante e alcuni momenti all’apparenza dispersivi, sta conducendo lo spettatore verso un finale dove tutti i punti in sospeso trovano finalmente una ragion d’essere. Un modo, questo, con cui premiare chi ha avuto la pazienza di attendere o di vedere “dietro la ruggine” di una vicenda che, pur facendo riferimento a una figura specifica di eroe, riguarda un universo ben più ampio.

Attraverso la crescita personale di Cassian, infatti, si racconta l’arco evolutivo della rivoluzione nei confronti dell’Impero e la presa di coscienza del concetto stesso di libertà. Questa, infatti, è un’idea naturale insita nell’uomo. Il che vuol dire che, rispetto al terrore imposto da un potere dittatoriale, non dovrebbe costare alcuna fatica mentale. Anche il sacrificio stesso della propria vita, dunque, assume un significato del tutto diverso. Quasi privato di un sottotesto eroico, diventa un atto naturale per soddisfare il bisogno essenziale dell’uomo di essere libero. Arrivati al dodicesimo episodio, dunque, Cassian prende consapevolezza di tutto questo e, risvegliandosi da un grande sonno, per la prima volta agisce non per se stesso ma per gli altri, per un bene comune chiamato resistenza.

Tu sei solo la prima scintilla del fuoco

Andor, Stellan Skarsgård in un'immagine dell'episodio 12
Andor, Stellan Skarsgård in un’immagine dell’episodio 12

Seguendo un’architettura narrativa ben precisa che si rifà anche ai moduli più classici del genere eroico, solitamente a risvegliare il personaggio dal suo torpore e a portarlo verso un’epifania definitiva è un evento in grado di sconvolgere il suo mondo ristretto. Nel caso specifico di Cassian si tratta della morte improvvisa della madre Maarva, di cui viene a conoscenza durante un breve contatto radio con uno dei fedeli amici ancora presenti su Ferrix. Presenziare al suo funerale è un grande rischio, visto che sia l’Impero che i suoi ex compagni rivoluzionari lo stanno cercando con il medesimo intento di eliminarlo. Nonostante questo, però, a causa dei sensi di colpa nei confronti della donna che lo ha sempre amato incondizionatamente, muove i suoi passi verso casa.

Ed è a questo punto che Tony Gilroy progetta quella che può essere definita la “conversione” alla lotta di Andor. Un evento che avviene non con illuminazioni improvvise o di grande impatto, ma assume il tono di una voce rimasta sommessa per tanto tempo e che ora prende forza, trovando nelle parole del giovane Nemik, morto nella missione su Aldhani, una conferma ed uno spunto di riflessione. Ma, arrivato a quel punto, e con tutte le sue esperienze pregresse, quelle parole assumono alle orecchie di Andor un significato ben più concreto che, rafforzato dall’esempio di resilienza della madre, lo porta ad assumere un passo del tutto diverso da quello visto finora.

Un cambiamento che si percepisce anche dalla postura. Privato di quella spacconeria egoista che lo ha guidato fino a questo punto, il suo corpo assume un atteggiamento sicuro ma al tempo stesso guardingo. Questa volta, però, la sua necessità di rimanere in vita ha delle motivazioni ben più importanti di quelle puramente egoistiche. Dalla sua sopravvivenza, infatti, dipende la salvezza delle persone che ama e, soprattutto, di una lotta cui ha intenzione di appartenere. Ed è così che l’antieroe per eccellenza, l’uomo egoista concentrato sullo sul suo benessere, compie l’evoluzione chiedendo a Luthen di ucciderlo o prenderlo con se.

Ferrix, svegliati e combatti

Andor, una sequenza dell'episodio 12
Andor, una sequenza dell’episodio 12

Il dodicesimo episodio di Andor, però, non rappresenta solo la rinascita di Cassian a uomo nuovo ma anche la fine di un lungo sonno in cui le popolazioni della galassia si sono cullate per troppo tempo nell’illusione di veder scomparire l’Impero o di sentire meno pesante la sua pressione su di loro. Un nuovo livello narrativo necessario per fare in modo che la serie si colleghi alla perfezione alle vicende di Rogue One: A Star Wars Story che, a sua volta, rappresenta lo step essenziale senza il quale non ci sarebbe stata nessuna Nuova Speranza. In questo momento, però, le vicende di Luke e Leia sono ancora lontane nella storia di Guerre stellari.

Ora ci troviamo in un momento in cui gli animi hanno bisogno di trovare una prima motivazione per muoversi contro un sistema che sta togliendo loro l’ossigeno necessario. Una sorta di luce, di capo carismatico che sappia vestire quasi un ruolo mistico. E così, mentre Cassian rappresenta la lotta attiva, sua madre, grazie a un messaggio olografico registrato prima della sua morte, spinge la popolazione di Ferrix a ritrovare la forza dell’orgoglio, ad alzare la testa contro un nemico che, probabilmente, così invincibile non è e non sarà. Come la successiva evoluzione degli eventi ci ha insegnato. In questo momento c’è solo una folla che, immersa nel proprio dolore, trova la forza di compiere il primo atto effettivo di una rivoluzione in grado di aprire una breccia in una superficie apparentemente intoccabile. La stessa in cui, anni dopo, riuscirà a inserirsi Luke Skywalker per portare alla distruzione del simbolo stesso del terrore galattico.

Andor, la locandina della serie

Scheda

Titolo originale: Andor
Creata da: Tony Gilroy
Regia: Benjamin Caron
Paese/anno: Stati Uniti / 2022
Genere: Drammatico, Avventura, Fantascienza, Azione
Cast: Marc Hockley, Kingsley Amadi, Noof Ousellam, Timmy Hodgson, Genevieve O'Reilly, Alex Ferns, Diego Luna, Stellan Skarsgård, Wilf Scolding
Sceneggiatura: Tony Gilroy
Fotografia: Damián García
Montaggio: Simon Smith
Musiche: Nicholas Britell
Produttore: Kate Hazell, John Hampian, David Meanti, Michael A. Garcia, Ally O'Leary, Diego Luna, Kathleen Kennedy, John Gilroy, Tony Gilroy
Casa di Produzione: Lucasfilm
Distribuzione: Disney+

Data di uscita: 23/11/2022

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Tiziana Morganti
Fin da bambina, ho sempre desiderato raccontare storie. Ed eccomi qui, dopo un po’ di tempo, a fare proprio quello che desideravo, narrando o reinterpretando il mondo immaginato da altri. Da quando ho iniziato a occuparmi di giornalismo, ho capito che la lieve profondità del cinema era il mio luogo naturale. E non poteva essere altrimenti, visto che, grazie a mia madre, sono cresciuta a pane, musical, suspense di Hitchcock, animazioni Disney e le galassie lontane lontane di Star Wars; e un ruolo importante l’ha avuto anche il romanticismo di Truffaut. Nel tempo sono diventata giornalista pubblicista; da Radio Incontro e il giornale locale La voce di Roma, passando per altri magazine cinematografici come Movieplayer e il blog al femminile Smackonline, ho capito che ciò che conta è avere una struggente passione per questo lavoro. D’altronde, viste le difficoltà e le frustrazioni che spesso s’incontrano, serve un grande amore per continuare.

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