IMPROVVISAMENTE NATALE

IMPROVVISAMENTE NATALE

Cimentandosi per la prima volta col filone del “film di Natale”, Francesco Patierno dirige con Improvvisamente Natale una commedia piuttosto inoffensiva, che conta soprattutto sull’inusuale setting temporale (la settimana di Ferragosto) e sulla collaudata simpatia dei suoi interpreti.

Estivo Natal

Pubblicità

È stato particolarmente attivo, Francesco Patierno, in questo 2022 in via di chiusura. Il regista napoletano, infatti, nell’arco di quest’anno ha presentato ben tre film da lui diretti, dal problematico dramma pandemico La cura (liberamente ispirato a Camus, e proiettato alla recente Festa del Cinema di Roma) al documentario Svegliami a mezzanotte (facente parte della selezione dell’ultimo Torino Film Festival) passando per questo Improvvisamente Natale, in uscita su Prime Video il 1 dicembre. Se è vero che la commedia non è un terreno del tutto nuovo per Patierno, che – deviando dai territori per lui usuali del dramma noir – si era già cimentato col genere in Cose dell’altro mondo e La gente che sta bene, è pur vero che qui il regista è alle prese per la prima volta col cosiddetto “film di Natale”; un filone – piuttosto ampio e trasversale – che negli ultimi decenni, in Italia, si è “evoluto” (?) dai famigerati cinepanettoni alle più garbate commedie per famiglie, con qualche tentativo (vedi il quasi contemporaneo The Christmas Show) di scimmiottare il cinema a tema di produzione americana. Il regista partenopeo in questo caso parte da un soggetto elaborato insieme a Neri Parenti (tra gli altri), affidandosi a un cast di volti piuttosto riconoscibili; tra questi spiccano Diego Abatantuono, Violante Placido, Lodo Guenzi. Nino Frassica e Anna Galiena.

Due segreti e una festa fuori stagione

Improvvisamente Natale, Diego Abatantuono e Sara Ciocca in una scena
Improvvisamente Natale, Diego Abatantuono e Sara Ciocca in una scena del film

Lo spunto iniziale di Improvvisamente Natale, almeno nell’ambientazione, è piuttosto inusuale per un film a tema: siamo infatti a ridosso di Ferragosto, in un hotel sito sulle Dolomiti gestito dal personaggio di Lorenzo (interpretato da Abatantuono). Questi, già in crisi perché sul punto di vendere l’hotel a una cordata di imprenditori cinesi, si trova suo malgrado alle prese con un compito spinoso: sua figlia Alberta (Placido) e suo genero Giacomo (Guenzi) hanno infatti deciso di divorziare, ma non hanno ancora trovato il coraggio di comunicare la loro decisione alla figlia Chiara, di 10 anni. Lorenzo ha così l’arduo compito di dare la brutta notizia alla bambina, che adora suo nonno e associa lui stesso e il suo albergo al Natale – festa in occasione della quale ogni anno la famiglia si riunisce nella struttura; l’uomo, che non ha ancora comunicato a nessuno la decisione di disfarsi dell’hotel, decide così di regalare un’ultima gioia alla bambina, facendole trascorrere un Natale fuori stagione tra le mura e nei boschi circostanti l’albergo. Un “Natale” che tuttavia si rivelerà ricco di sorprese per tutti i membri della famiglia.

Scherzi orrorifici

Improvvisamente Natale, Sara Ciocca in una scena
Improvvisamente Natale, Sara Ciocca in una scena del film

A dispetto della firma di Neri Parenti sulla sceneggiatura, Improvvisamente Natale imbocca da subito la strada della commedia familiare all’insegna dei buoni sentimenti, con un Abatantuono in versione nonno saggio (ma non troppo) che si trova a tentare di salvare un matrimonio apparentemente segnato, contando sull’empatia stabilita col personaggio della bambina (che, com’è facile immaginare, si rivelerà più intuitiva ed equilibrata della maggior parte degli adulti). Il film, in effetti, giustappone da subito un mondo adulto caotico e illogico, segnato da capricci, rancori e piccole e grandi bugie (quelle che ogni giorno si raccontano i suoi genitori) alla purezza infantile, incarnata dalla piccola Chiara e dai suoi giovani amici; con uno slittamento di prospettiva vagamente occhieggiante alle prime stagioni di Stranger Things, i bambini tentano infatti di mandare all’aria il piano di vendita dell’albergo, terrorizzando gli ospiti cinesi con trucchi ed effettacci di matrice horror, volti a far credere loro che la struttura sia infestata. Trucchi e scherzi che fanno il verso a più riprese – in modo un po’ telefonato e gratuito, invero – a Shining, già occhieggiato nei titoli di testa nell’auto ripresa dall’alto, e nella colonna sonora che a tratti si incupisce accennando il Dies Irae. Citazioni che sono più che altro piccoli jokes, per un film che certo non ha tra i suoi scopi quello di sorprendere, o di offrire soluzioni narrative che si allontanino troppo dalla struttura del genere.

Evanescenza natalizia

Improvvisamente Natale, Diego Abatantuono, Lodo Guenzi, Violante Placido, Sara Ciocca in una scena
Improvvisamente Natale, Diego Abatantuono, Lodo Guenzi, Violante Placido, Sara Ciocca in una scena del film

Proprio la rassicurante prevedibilità della trama – ivi compresi i supposti twist narrativi, con vecchie fiamme che riappaiono dopo anni e fanno amicizia con legittime consorti, dando origine al prevedibile campionario di gag – è una delle caratteristiche principali di Improvvisamente Natale, che devia dal canovaccio del film a tema solo per l’inusuale ambientazione; l’esilità dichiarata del tutto, col buon quantitativo di divertimento garbato e family oriented, rischia tuttavia di diventare inconsistenza quando ci si scontra con personaggi-macchietta come quello del cameriere dell’albergo, protagonista di reiterate e un po’ stucchevoli gag insieme ad Abatantuono. Lascia perplessi anche il personaggio di Nino Frassica (curiosamente di nuovo un prete, dopo quello da lui interpretato nel recente I racconti della domenica) che gioca un ruolo un po’ forzato nell’evoluzione della vicenda; più in generale – si vedano anche i vari tentativi di far riavvicinare la coppia protagonista – la sceneggiatura non sembra preoccuparsi troppo di dare consequenzialità e logica ai vari passaggi narrativi, preferendo il ritmo, la scorrevolezza e il piacere della narrazione alla (pur necessariamente ridotta) credibilità. Una scelta che culmina in un finale ai confini col fantasy, un po’ appiccicaticcio e quasi all’insegna di un’invisibile “mano” del destino, tale da regalare il necessario happy ending a questa storia di Natale fuori stagione. Una storia che scorre in modo inoffensivo, lasciandosi dimenticare senza troppi rimpianti già a poche ore dalla visione.

Improvvisamente Natale, la locandina del film
Improvvisamente Natale, la locandina del film di Francesco Patierno
Pubblicità

Scheda

Titolo originale: Improvvisamente Natale
Regia: Francesco Patierno
Paese/anno: Italia / 2022
Durata: 106’
Genere: Commedia
Cast: Gloria Guida, Paolo Hendel, Christian Dei, Michele Foresta, Mago Forest, Anna Galiena, Antonio Catania, Diego Abatantuono, Luca Vecchi, Nino Frassica, Sara Ciocca, Lodo Guenzi, Violante Placido
Sceneggiatura: Gianluca Bomprezzi, Federico Baccomo, Francesco Patierno, Neri Parenti
Fotografia: Mike Stern Sterzynski
Montaggio: Renata Salvatore
Musiche: Pino Donaggio
Produttore: Guglielmo Marchetti, Daniele Mazzocca
Casa di Produzione: Notorious Pictures
Distribuzione: Amazon Prime Video

Data di uscita: 01/12/2022

Trailer

Dagli stessi registi o sceneggiatori

Pubblicità
Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.