BEATA TE

BEATA TE

Film natalizio destinato a Sky, diretto dall’esperta Paola Randi, Beata te è una commedia fantastica che rilegge la Natività in chiave laica, con un approccio lieve che tuttavia rifiuta il buonismo e la ricerca a tutti i costi della morale edificante.

“Annunciazioni” inattese

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Dopo Prime Video e Netflix, che in questo mese hanno sfornato rispettivamente le commedie Improvvisamente Natale e Natale a tutti i costi, anche Sky propone il “suo” film delle feste con questo Beata te, programmato sul canale cinematografico e sulla piattaforma NOW proprio a partire dal 25 dicembre. Una commedia che vede in regia la presenza di Paola Randi, cineasta che già l’anno scorso, con La Befana vien di notte 2 – Le origini, si era cimentata col filone del film festivo, ottenendo buoni riscontri di pubblico e critica. Ed è anch’esso un film natalizio, pur se in senso lato, questo nuovo lavoro della regista milanese, che reimmagina in senso laico la Natività; lo fa presentando una versione umana dell’arcangelo Gabriele, che annuncia alla donna single Marta – quarant’anni appena compiuti, una relazione da poco finita, e un lavoro di regista teatrale che presto la porterà a far debuttare la sua versione dell’Amleto – che presto avrà un figlio. Naturalmente, la donna non è destinata a dare alla luce un nuovo Salvatore (“quella era una limited edition”, mette subito in chiaro l’arcangelo) ma un bambino come tanti; forse un nuovo Steve Jobs, forse colui che risolverà il global warming, forse un futuro delinquente, o forse nessuna di queste cose. Con due settimane di tempo a disposizione per decidere se accettare o declinare l’offerta, Marta inizia a stilare una lista di pro e contro legati all’idea di avere un bambino; ma, forse, un’ipotesi del genere non è così facilmente schematizzabile.

L’arcangelo aviatore

Beata te, Fabio Balsamo in una sequenza
Beata te, Fabio Balsamo in una sequenza del film

In un panorama poco stimolante come quello dell’attuale commedia italiana, che proprio col filone del film festivo ha appena originato i due, non entusiasmanti, titoli sopra citati, fa piacere ogni tanto trovare un prodotto equilibrato e divertente, che dimostra (pur nei suoi limiti di formato e concezione) di avere qualcosa da dire. È stato, questo, il caso del recentissimo Il grande giorno, da poco arrivato in sala, ed è anche il caso di questo Beata te, che invece approda direttamente su Sky. Ma se, da un lato, la buona riuscita del film di Massimo Venier (forte dell’esperienza del regista, e del rodato affiatamento col trio composto da Aldo, Giovanni e Giacomo) non rappresenta propriamente una sorpresa, meno scontato era il risultato del film di Paola Randi, che da uno spunto in fondo esile – che avrebbe potuto dar luogo a una semplice sequela di gag, con annessa morale buonista – trae invece una commedia che mostra buona personalità. Fa simpatia, il film di Randi, a partire dal prologo sulle note di Don’t Stop Me Now dei Queen cantata dalla protagonista (la valida Serena Rossi, vista l’anno scorso in Diabolik) con l’irruzione aerea di un arcangelo che – col volto di Fabio Balsamo, e con la sua improbabile tenuta da aviatore – non può non rimandare al Porco Rosso di Hayao Miyazaki. L’arrivo dell’arcangelo, e la successiva reazione della protagonista (che cerca su wikiHow istruzioni su come comportarsi in un caso del genere) introducono lo spettatore a quello che sarà il clima della commedia: un clima all’insegna di un surrealismo garbato, che tuttavia non rinuncia a mostrare sprazzi di satira e a portare avanti la sua personale riflessione su genitorialità e maternità in particolare.

Fiabesca complessità

Beata te, Fabio Balsamo e Serena Rossi in una scena
Beata te, Fabio Balsamo e Serena Rossi in una scena del film

Rivela una buona tenuta narrativa, Beata te, scegliendo di non affidarsi meramente alle gag nate dall’interazione tra i due protagonisti, ma costruendo invece una narrazione che fa evolvere nel corso della storia il personaggio di Marta, mettendo in crisi l’immagine di donna felice e realizzata che sembrava emergere dal prologo. Il confronto con l’idea della maternità rivela nel personaggio fragilità nascoste, unite a quell’inevitabile dose di egoismo e pregiudizi innati che ogni essere umano (come Gabriele prontamente le ricorda) porta naturalmente con sé. In questo “realismo” di fondo, che rifiuta la mera scelta di un buonismo edificante, sta uno dei punti di forza del film: Beata te è sì una favola natalizia, pensata anche per un pubblico di famiglie, ma la sua morale non è così semplicistica come lo spunto potrebbe suggerire. Il film, a più riprese, lancia stilettate a precise categorie (l’ex compagno della protagonista, emblema di una borghesia vestita di progressismo che rivela una certa piccineria umana) e a mezzi tipici della modernità (gli esilaranti appuntamenti via Tinder che vedono protagonista Marta) puntando a restituire con semplicità e garbo la “complessità” – sembra una contraddizione, ma non lo è – che la scelta genitoriale comporta. Una visione che rifiuta gli stereotipi e, per una volta, mostra una “donna in carriera” che ha scelto il campo artistico come strumento di affermazione. Si sorride e si ride, per la simpatia del personaggio interpretato da Balsamo e per i buoni tempi comici che caratterizzano l’interazione tra i due; qualche cliché, nel corso della trama, viene pur fuori (la battuta di Balsamo sulle “donne che non fanno tabelle”, la parentesi che vede Gabriele assistere a una funzione religiosa), e da parte nostra avremmo forse preferito un finale meno didascalico. Limiti che comunque non cancellano la simpatia e la sostanziale riuscita del film di Paola Randi, nel segno di una freschezza di sguardo difficile da negare.

Beata te, la locandina del film

Scheda

Titolo originale: Beata te
Regia: Paola Randi
Paese/anno: Italia / 2022
Durata: 104’
Genere: Commedia
Cast: Roberta Azzarone, Martina Cavazzana, Valentina Correani, Emiliano Masala, Caterina Bernardi, Alessandro Riceci, Corrado Fortuna, Elisa Di Eusanio, Fabio Balsamo, Gianni Ferreri, Paola Tiziana Cruciani, Serena Rossi
Sceneggiatura: Lisa Nur Sultan, Carlotta Corradi
Fotografia: Valerio Azzali
Montaggio: Paolo Turla, Paola Randi
Musiche: Giordano Corapi
Produttore: Olivia Musini
Casa di Produzione: Cinemaundici, Vision Distribution, Sky Italia
Distribuzione: Sky / NOW

Data di uscita: 25/12/2022

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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