ELF ME

ELF ME

di YouNuts

Voto: 6.5

Gli YouNuts! si cimentano col filone natalizio con Elf Me, divertente e citazionista fiaba moderna interpretata da un elfo mattatore (e sornionamente pasticcione) col volto di Lillo Petrolo. Scrive e produce Gabriele Mainetti, per un lavoro che intrattiene con leggerezza e quel pizzico di gotico che non guasta.

L’elfo che salvò il Natale

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Nel sempre florido filone italiano del “film di Natale” – esaurito ormai da tempo il sottogenere dei famigerati cinepanettoni – sembra essere emersa da un po’ una particolare declinazione del genere in chiave fantasy, mutuata (soprattutto) dagli analoghi esempi americani. Una declinazione che abbiamo visto all’opera, negli ultimi anni, in esempi come quello della commedia fantastica La befana vien di notte (con relativo prequel) e parzialmente – in riferimento all’ultima parte – nell’evanescente commedia di un anno fa Improvvisamente Natale, diretta da Francesco Patierno. Proprio Prime Video, che aveva distribuito l’appena citato film di Patierno (il cui sequel, di imminente uscita, è stato nel frattempo “promosso” alla distribuzione cinematografica) si affida ora a un fantasy in piena regola come questo Elf Me: e lo fa puntando da un lato sulla sceneggiatura di Gabriele Mainetti (qui anche produttore), dall’altro sull’esperienza di una coppia di registi giovane, ma già collaudata, come quella degli YouNuts! (molti li ricorderanno per il criticatissimo ma non disprezzabile remake, di un anno fa, di Altrimenti ci arrabbiamo). Proprio il duo di registi romani, al secolo Niccolò Celaia e Antonio Usbergo, hanno richiamato per l’occasione un mattatore altrettanto collaudato come Lillo Petrolo – già con loro nei precedenti Con chi viaggi e Grosso guaio all’Esquilino – La leggenda del kung fu – per fargli vestire gli insoliti panni di un creativo ma pasticcione elfo di Babbo Natale di nome Trip; questi, capitato sulla terra per sbaglio pochi giorni prima del Natale, dovrà aiutare il piccolo Elia e sua madre Ivana (interpretati rispettivamente da Federico Ielapi e Anna Foglietta) a far risollevare le sorti del negozio di giocattoli di famiglia, schiacciato dalla concorrenza sleale di un avido industriale con manie di grandezza (Claudio Santamaria).

Una fiaba de facto

Elf Me, Anna Foglietta e Federico Ielapi in una scena del film
Elf Me, Anna Foglietta e Federico Ielapi in una scena del film

La prima caratteristica che colpisce di Elf Me è un afflato fiabesco – favorito dall’ambientazione innevata dell’immaginario paesino in cui si svolge il film, in realtà una piccola zona montana del Lazio – che in fondo non avrebbe avuto neanche bisogno dell’elemento fantastico per esprimersi compiutamente. Tutto, nei dintorni del complesso casa/bottega in cui vivono il piccolo Elia e sua madre Ivana, sembra urlare l’approssimarsi della festività per eccellenza, e il suo tempo sospeso: dai ferventi preparativi di un paese (vero e proprio villaggio natalizio in scala 1:1) che sembra acquisire senso e vitalità solo dall’approssimarsi del Natale, al negozio di giocattoli stipato di articoli retrò apparentemente più adatti a un museo che a un’attività commerciale, fino alla meraviglia dipinta sul volto di Anna Foglietta quando racconta le sue storie al piccolo protagonista – coi due a incarnare al meglio gli opposti topoi dell’adulto mai cresciuto e del bambino (troppo) coi piedi per terra. In fondo, il setting lappone che vede protagonisti l’elfo Trip, la fata Brina interpretata da Caterina Guzzanti, e un Santa Claus di cui fino alla fine non vediamo il volto (e di cui non riveleremo nemmeno l’interprete) non sono che l’aspetto più manifesto di una “magia” che sembra in qualche modo già annunciata. Una magia di cui, suo malgrado, il giovanissimo protagonista sembra proprio aver bisogno, stretto com’è tra i suoi problemi di dislessia, la persecuzione dei bulli del paese, e una situazione familiare tutt’altro che facile, tra un negozio quasi sempre vuoto e un padre che forse non tornerà più a casa.

Richiami cinefili e un pizzico di gotico

Elf Me, Claudio Santamaria in una scena del film
Elf Me, Claudio Santamaria in una scena del film

L’ovvia semplicità narrativa di Elf Me – coi personaggi a incarnare “tipi” che abbiamo ben imparato a conoscere, e una morale perfettamente in linea col formato e col pubblico di famiglie a cui ci si rivolge – è controbilanciata dall’ottima confezione del film, e da un approccio giocoso e cinefilo, da parte dei due registi, che lascia piacevolmente stupiti. Si sprecano, nel film degli YouNuts!, le citazioni e i riferimenti a quegli eighties a cui i due registi avevano già dichiaratamente guardato nel precedente Grosso guaio all’Esquilino: si va da La storia infinita a E.T. – L’extraterrestre, passando per I Goonies e Ghostbusters – Acchiappafantasmi. Non è quel citazionismo sterile e invadente che abbiamo visto altrove, tuttavia, né il solito strizzare l’occhio nostalgico a un passato ormai rievocato e mitizzato fino alla saturazione: con la leggerezza ludica del racconto, col suo afflato avventuroso e all’insegna della meraviglia, e una struttura da (piccola) fiaba moderna, Elf Me dimostra in fondo un’affinità elettiva esplicita coi suoi modelli, di atmosfere e mood prima ancora che di richiami diretti. Un’ingenuità dichiarata e benvenuta, tutta racchiusa in effetti speciali anch’essi per gran parte old style (il green screen, come mostrano i titoli di coda, viene usato soltanto nell’ultima parte) e in una struttura narrativa che tiene intelligentemente diritta la barra evitando di sovraccaricare il racconto. Senza dimenticare, comunque, quel pizzico di gotico che (memore del dickensiano Canto di Natale) ogni autentica storia natalizia deve possedere: ce lo aveva già ricordato il Joe Dante di Gremlins – altro riferimento esplicito del film – e gli YouNuts! non mancano di ribadircelo, in un’ultima parte giocosamente (quasi) orrorifica. Lo “spirito del Natale”, messo in pericolo dal suo stesso lato oscuro, è salvo.

Locandina

Elf Me, Claudio la locandina del film degli YouNuts!
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Scheda

Titolo originale: Elf Me
Regia: YouNuts
Paese/anno: Italia / 2023
Durata: 99’
Genere: Commedia, Avventura, Fantastico
Cast: Anna Foglietta, Claudio Santamaria, Pasquale Petrolo, Vincenzo Sebastiani, Caterina Guzzanti, Giulietta Rebeggiani, Federico Ielapi, Giorgio Pasotti, Linda Zampaglione, Mattia Iasevoli, Tiziano Ferracci, Cosimo Mazza, Fabio Rovazzi, Francesco Liso, Natalie, Orlando Mazza
Sceneggiatura: Gabriele Mainetti, Marcello Cavalli, Giovanni Gualdoni, Leonardo Ortolani, Tommaso Renzoni
Fotografia: Leonardo Mirabilia
Montaggio: Francesco Galli
Musiche: Michele Braga, Emanuele Bossi, Gabriele Mainetti
Produttore: Andrea Occhipinti, Federico Saraceni, Mattia Guerra, Stefano Massenzi, Gabriele Mainetti
Casa di Produzione: Goon Films, Amazon Studios, Lucky Red
Distribuzione: Amazon Prime Video

Data di uscita: 24/11/2023

Trailer

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Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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