2022 AL CINEMA: LE NOSTRE PREFERENZE, IN UN ANNO DI LENTA RIPRESA

2022 AL CINEMA: LE NOSTRE PREFERENZE, IN UN ANNO DI LENTA RIPRESA

Nell’anno della ripresa (purtroppo ancora lenta e parziale) per il cinema in sala, la redazione di Asbury Movies ha espresso ancora una volta le proprie preferenze sui film usciti al cinema in questi dodici mesi. Un’annata in cui comunque, nel complesso, la qualità non è mancata.

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Tutti noi abbiamo sperato che il 2022, per il cinema in sala, sarebbe stato l’anno della definitiva ripresa, dopo il biennio terribile segnato dalla pandemia di Covid-19 e dalle conseguenti chiusure delle sale. Di fatto, gli auspici che avevamo espresso un anno fa riguardo alla tenuta delle sale cinematografiche in Italia, al momento, non possono dirsi totalmente realizzati; almeno non a livello di incassi, visti i numeri ancora nettamente inferiori, per il settore nel suo complesso, rispetto a quelli del 2019. Il biennio 2020-2021 sembra aver accelerato quel mutamento nelle modalità di fruizione le cui basi (con l’affermarsi sempre più prepotente delle piattaforme) erano state poste già negli anni precedenti; una convivenza, quella tra cinema in sala e colossi dello streaming, ancora problematica e priva di una soluzione precisa, tra titoli di proprietà Netflix passati al cinema come meteore (ed è stato il caso di due pezzi da novanta come Glass Onion – Knives Out e Pinocchio di Guillermo del Toro), blockbuster che hanno saltato a piè pari il passaggio al cinema (l’ultimo film Pixar Red) e clamorosi flop che poi hanno scalato le classifiche di visualizzazione una volta approdati in piattaforma (il nuovo film animato Disney Strange World – Un mondo misterioso).

La ricerca di una possibile convivenza

Pinocchio di Guillermo del Toro, Pinocchio e Geppetto in una foto
Pinocchio di Guillermo del Toro, Pinocchio e Geppetto in una foto del film

In attesa che una qualche regolamentazione legislativa riesca finalmente a porre i confini di una convivenza che ha segnato un passaggio storico epocale – i cui esiti, al momento, possiamo solo vagamente immaginare – il nostro staff, come già l’anno scorso, ha voluto esprimersi con delle Top 20 personali su quanto si è potuto vedere in sala nei 365 giorni passati. La regola, anche stavolta, è quella dell’uscita al cinema nell’anno solare 2022, senza distinzioni di tempo di permanenza, né di capillarità della distribuzione: come si può vedere, infatti, nelle nostre classifiche trovano posto i già citati Glass Onion – Knives Out e Pinocchio di Guillermo del Toro, ma anche un titolo come Macbeth, arrivato in due singole sale di Roma e Milano attraverso un accordo privato, senza una vera e propria distribuzione sul territorio nazionale. Una forzatura, se si vuole, nello stesso modo in cui è stata una forzatura escludere tra i titoli papabili Blonde (approdato direttamente su Netflix) e includere invece Rumore bianco o Bardo, la cui visibilità in sala è stata, parimenti, virtualmente nulla. In un contesto incerto come quello attuale, e coi confini tra modalità di fruizione sempre più sfumati, qualsiasi scelta risulterebbe probabilmente discutibile.

Vecchi” e resistenti

The Fabelmans, Mateo Zoryon Francis-DeFord in una scena del film
The Fabelmans, Mateo Zoryon Francis-DeFord in una scena del film di Steven Spielberg

Sia quel che sia, con tutte le incertezze e le contraddizioni del caso, abbiamo attraversato un’annata in cui la qualità, nel complesso, non è mancata. Come si può vedere dalla Top 20 generale pubblicata qui sotto, e poi da quelle espresse dai singoli collaboratori, lo staff ha premiato in larga parte un cinema capace di essere popolare e d’autore al tempo stesso, trainato in larga parte da autori che hanno contribuito a scolpire l’immaginario collettivo negli ultimi decenni: proprio in questo senso il trionfo di The Fabelmans, ultimo eccezionale lavoro di Steven Spielberg, è più che significativo. Ma anche gli altri due gradini del podio, occupati rispettivamente dal tenero e potente coming of age di Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson, e dalla geniale e infedele rilettura di Pinocchio per opera di Guillermo del Toro, sono esemplificativi di quanto gli autori più o meno “vecchi”, capaci di coniugare gusto popolare e spinta autoriale, continuino a parlarci con forza attraverso le loro opere. Un discorso che resta valido, se si vuole allargare lo sguardo, anche per le successive due posizioni della classifica, occupate da un veterano come Marco Bellocchio e dal suo Esterno notte (che, continuando a raccontare il caso Moro, racconta ancora una volta un pezzo del nostro vissuto) e da Jafar Panahi col suo Gli orsi non esistono, testimonianza delle resistenza del cinema contro ogni forma di tirannia.

Varietà e divergenze

Triangle of Sadness podcast
Una scena del film di Ruben Östlund Triangle of Sadness

C’è spazio, tra le nostre preferenze, anche per un cinema europeo più direttamente e marcatamente autoriale, con titoli quali il trionfatore di Cannes Triangle of Sadness, e gli ultimi lavori di maestri di lunga data quali Jerzy Skolimovski e Aleksandr Sokurov, rispettivamente con EO e Fairytale – Una fiaba; c’è spazio per la contaminazione tra animazione, documentario e cinema sociale dello splendido Flee, nuova regia del danese Jonas Poher Rasmussen; c’è spazio per il ritorno in Iran di Asghar Farhadi col problematico e notevole Un eroe, e per quello in Giappone di Hirokazu Koreeda, con un’opera toccante e insieme potente come Le buone stelle – Broker. Ci si attendeva, forse, consensi maggiori per il penultimo film di Guillermo del Toro La fiera delle illusioni – Nightmare Alley, neo-noir che per la prima volta ha traslato la visionarietà del regista in un contesto realistico, di grande eleganza formale; e soprattutto per Avatar – La via dell’acqua, grande ritorno di James Cameron, forse penalizzato dalla quasi contemporanea concorrenza spielberghiana, forse dai tredici anni intercorsi dal primo capitolo di quella che solo ora si configura davvero come una saga. Omissioni, esclusioni e inevitabili divergenze a parte, la varietà ha dominato anche quest’anno le nostre scelte, nel segno di uno sguardo trasversale sul cinema che contraddistingue Asbury Movies sin dalla sua nascita.

Augurando (un po’ tardivamente) buon 2023 a tutti i nostri lettori, vi lasciamo quindi alle nostre Top 20, ripetendo e sottolineando l’auspicio di una sempre maggior centralità del cinema in sala, nell’anno che ci si prospetta così come in quelli a venire.

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Top 20 redazionale:

1. The Fabelmans
2. Licorice Pizza
3. Pinocchio di Guillermo del Toro
4. Esterno notte
5. Gli orsi non esistono
6. Flee
6. Triangle of Sadness
8. EO
9. Fairytale – Una fiaba
9. Top Gun: Maverick
11. Nope
12. Elvis
13. Un eroe
14. Avatar – La via dell’acqua
14. La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
16. Ennio
17. Le buone stelle – Broker
18. Saint Omer
19. C’mon C’mon
20. Bones and All

(n.b.: nella classifica ci sono tre ex-aequo, che hanno ottenuto gli stessi punteggi: Flee e Triangle of Sadness al sesto posto, Fairytale – Una fiaba e Top Gun Maverick al nono, e Avatar – La via dell’acqua e La fiera delle illusioni al quattordicesimo. Li abbiamo elencati in ordine alfabetico per pura comodità)

Cristiana Astori
1. Licorice Pizza
2. Bones and all
3. X – A Sexy Horror Story
4. The Fabelmans
5. Macbeth
6. La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
7. Nido di vipere
8. Only the Animals – Storie di spiriti amanti
9. Moonage Daydream
10. Elvis
11. Diabolik – Ginko all’attacco
12. Men
13. Bullet Train
14. Piove
15. The Batman
16. The Northman
17. Studio 666
18. Scream
19. Rumore bianco
20. Belfast

Max Borg
1. The Fabelmans
2. Fairytale – Una fiaba
3. EO
4. Licorice Pizza
5. Pinocchio di Guillermo del Toro
6. Esterno notte
7. Incroci sentimentali
8. Top Gun: Maverick
9. Nope
10. The Batman
11. Avatar – La via dell’acqua
12. Moonage Daydream
13. Elvis
14. Triangle of Sadness
15. Saint Omer
16. Spencer
17. Glass Onion – Knives Out
18. X – A Sexy Horror Story
19. Ennio
20. Doctor Strange nel Multiverso della Follia

Alessio Cappuccio
1. Triangle of Sadness
2. The Fabelmans
3. Saint Omer
4. EO
5. Licorice Pizza
6. Evangelion 3.0+1.01 – Thrice Upon a Time
7. Gli orsi non esistono
8. Noi due
9. Tromperie – Inganno
10. La notte del 12
11. Parigi, 13 Arr.
12. Nope
13. Fire of Love
14. Piccolo corpo
15. The Northman
16. Bones and All
17. Pinocchio di Guillermo del Toro
18. Il corsetto dell’imperatrice
19. Elvis
20. Lamb

Francesco Costantini
1. Licorice Pizza
2. Esterno notte
3. Gli orsi non esistono
4. Un eroe
5. Pinocchio di Guillermo del Toro
6. Fairytale – Una fiaba
7. Ennio
8. Flee
9. Saint Omer
10. The Fabelmans
11. Alcarras
12. EO
13. Bones and All
14. Memoria
15. Il corsetto dell’imperatrice
16. Love Life
17. Le buone stelle – Broker
18. Everything Everywhere all at Once
19. Nope
20. Nostalgia

Sara Di Nardo
1. Top Gun: Maverick
2. Ennio
3. Esterno notte
4. Pinocchio di Guillermo Del Toro
5. Omicidio nel West End
6. Nostalgia
7. Glass Onion – Knives Out
8. La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
9. Il piacere è tutto mio
10. The Fabelmans
11. The Menu
12. Le otto montagne
13. Bardo, la cronaca falsa di alcune verità
14. Boiling Point – Il disastro è servito
15. I segni del cuore
16. Living
17. Macbeth
18. The Batman
19. Ticket to Paradise
20. Triangle of Sadness

Sara Gallaccio
1. C’mon C’mon
2. Le otto montagne
3. Lunana – Il villaggio alla fine del mondo
4. Everything Everywhere all at Once
5. Esterno notte
6. The Fabelmans
7. Bullet Train
8. Flee
9. Glass Onion – Knives Out
10. Licorice Pizza
11. Belfast
12. Dampyr
13. Le buone stelle – Broker
14. Doctor Strange nel Multiverso della Follia
15. Tori e Lokita
16. Crimes of the Future
17. Siccità
18. Matrix Resurrections
19. Assassinio sul Nilo
20. Animali fantastici – I segreti di Silente

Marco Minniti
1. The Fabelmans
2. Pinocchio di Guillermo del Toro
3. Flee
4. Licorice Pizza
5. Avatar – La via dell’acqua
6. Esterno notte
7. C’mon C’mon
8. The Northman
9. La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
10. Memoria
11. Macbeth
12. L’angelo dei muri
13. Le buone stelle – Broker
14. Nostalgia
15. Gli orsi non esistono
16. Bad Roads – Le strade del Donbass
17. The BatmanJacopo Russo
18. Triangle of Sadness
19. Nope
20. Scream

Marina Pavido
1. Triangle of Sadness
2. The Fabelmans
3. Licorice Pizza
4. Crimes of the Future
5. Gli orsi non esistono
6. Pinocchio di Guillermo del Toro
7. Rimini
8. Flee
9. Fairytale – Una fiaba
10. EO
11. Anna Frank e il diario segreto
12. Nope
13. Lamb
14. Un eroe
15. Elvis
16. Finale a sorpresa
17. Ennio
18. The Menu
19. Le Buone stelle – Broker
20. Glass Onion – Knives Out

Stefano Priarone
1. La bella stagione
2. The Fabelmans
3. Top Gun: Maverick
4. Elvis
5. Dante
6. Belfast
7. Avatar – La via dell’acqua
8. Omicidio nel West End
9. Scream
10. Studio 666
11. The Lost City
12. Dampyr
13. Doctor Strange nel Multiverso della Follia
14. The Menu
15. Maigret
16. Lightyear – La vera storia di Buzz
17. The Batman
18. Licorice Pizza
19. Demon Slayer – Il treno Mugen
20. Animali fantastici – I segreti di Silente

Jacopo Russo
1. Gli orsi non esistono
2. Pinocchio di Guillermo Del Toro
3. Quel giorno tu sarai
4. Un eroe
5. Le buone stelle – Broker
6. Il male non esiste
7. Nope
8. Tori e Lokita
9. Il naso o la cospirazione degli anticonformisti
10. Bad Roads – Le strade del Donbass
11. Tra due mondi
12. Love Life
13. Nido di vipere
14. I segni del cuore
15. Triangle of Sadness
16. Fairytale – Una fiaba
17. Crimes of the Future
18. Un altro mondo
19. La notte del 12
20. The Batman

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Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

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