2021 AL CINEMA: LE NOSTRE PREFERENZE IN UN’ANNATA DI TRANSIZIONE

2021 AL CINEMA: LE NOSTRE PREFERENZE IN UN’ANNATA DI TRANSIZIONE

In un anno difficile per il cinema in sala, segnato da pandemia e abitudine allo streaming, la redazione di Asbury Movies ha espresso, singolarmente e collettivamente, le sue preferenze riguardo alle uscite cinematografiche. Con l’auspicio che la sala mantenga la sua centralità nell’esperienza della visione dei film.

È stato inevitabilmente un anno di transizione, questo appena trascorso 2021. Al cinema, e non solo. La riapertura delle sale in primavera, dopo l’annus horribilis precedente, ha visto un ritorno alla normalità solo parziale, arrivato tra l’altro dopo un lento processo di riadattamento (e di vera e propria “rieducazione”, ci si passi l’inquietante termine) dello spettatore alla fruizione di un film in una sala cinematografica. Un processo conclusosi in realtà solo in parte, visto che il dominio incontrastato dello streaming, nel periodo peggiore della pandemia, non è passato senza lasciare traccia: in Italia come all’estero, una fetta sempre maggiore di pubblico sembra ormai aver deciso di affiancare (e in qualche caso, purtroppo, sostituire) l’esperienza del cinema in sala con quella di una visione domestica che ormai offre la possibilità di avere un’ottima qualità tecnica, con spese relativamente modeste. I disastrosi incassi al botteghino del week-end natalizio, solo in parte mitigati dal successo dell’atteso Spider-Man: No Way Home, devono rappresentare in questo senso più di un campanello di allarme. Un risultato negativo che è solo in parte spiegabile con la recente recrudescenza dei contagi da Covid-19, e con la diffusione sempre più pervasiva della variante Omicron.

Diamo anche noi i numeri. O meglio, i piazzamenti.

Sia quel che sia, in un’annata cinematografica dall’estensione ridotta (da valutare formalmente su nove mesi, di fatto su un periodo ancor minore) le soddisfazioni per gli amanti del cinema in sala non sono mancate. Soddisfazioni di cui la redazione di Asbury Movies ha provato qui a darvi conto, proponendo per la prima volta, nei nostri ormai quasi tre anni di vita, una graduatoria dei “nostri” migliori film usciti nel corso dell’annata appena conclusa. Una Top 20 generale (accompagnata dalle classifiche proposte dai singoli collaboratori) che mostra uno spettro di gusti quantomai vario, com’è normale all’interno della redazione di una testata di cinema; ma che dà conto anche – con la presenza di titoli magari indipendenti, magari dalla distribuzione limitata e lontana da quella delle grandi uscite – di un’attenzione per il cinema a tutto tondo, e per la sua precipua fruizione nel suo luogo deputato, di cui ci permettiamo senz’altro di andare fieri. Nella nostra Top 20, sintesi di quelle dei singoli collaboratori, ci sono le grandi uscite (italiane e internazionali) ma anche i film che per le più svariate ragioni sono stati meno “visibili”. Ma non a noi, con tutta evidenza. Esaminiamoli brevemente insieme.

Il Sorrentino che mette d’accordo tutti

È stata la mano di Dio recensione

Coerentemente con l’entusiasmo di gran parte della critica italiana (col quale in questo caso ci sentiamo di trovarci d’accordo, senza se e senza ma) l’ultimo film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio è quello che si è piazzato, per la nostra redazione, sul gradino più alto del podio. Un verdetto che in un certo senso premia un percorso autoriale prima che un singolo film, percorso giunto col lavoro interpretato da Toni Servillo e dal giovane Filippo Scotti alla sua forma forse più pura: un’opera che non rinuncia all’attenzione alla forma, tanto amata da Sorrentino, ma che stavolta rende esplicito il suo cuore pulsante, quello di un racconto autobiografico che è di formazione e di educazione al cinema, di tributo verso una città (Napoli) e verso un controverso ma fondamentale periodo (la seconda metà degli anni ‘80). Il film di Sorrentino è approdato su Netflix dopo la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia e un breve passaggio in sala: i suoi risultati in entrambe le modalità distributive (e spiace che la prima non si sia prolungata di più) sono stati certo all’altezza della sua qualità.

Il podio e le sue immediate vicinanze

Petite Maman recensione

Stupisce, ma non troppo, il secondo gradino del podio, riservato al “piccolo”, indipendente e toccante Petite Maman, opera che la regista francese Céline Sciamma ha fatto seguire al più strabordante ed esplicitamente melò Ritratto della giovane in fiamme. Una trattenuta, divertente e sincera storia di amicizia, di crescita e rapporti familiari, in cui la regista si mette ad altezza di bambino (o meglio di bambine) non rinunciando al contempo ai suoi temi abituali. Il podio si completa col ritorno di Steven Spielberg col suo West Side Story, intensissima e fiammeggiante nuova versione dello storico musical portato sullo schermo nel 1967 da Jerome Robbins e Robert Wise. Un colpo di fulmine cinematografico per molti di noi, ma anche un colpo al cuore per i deludenti risultati al botteghino di una grande opera, capace di essere rispettosa della sua fonte ma di dire anche molto sulla contemporaneità. Questo nuovo lavoro di un gigante del cinema avrebbe meritato senz’altro di più. Come di più avrebbe meritato probabilmente, pur nella sua diversa declinazione indipendente, l’ultimo lavoro del rumeno Radu Jude Sesso sfortunato o follie porno, uscito purtroppo in sala proprio a ridosso delle riaperture: un lavoro colorato e kitsch nella confezione quanto complesso, dramma mascherato da gioco cinematografico capace di riflettere sull’etica borghese e sul concetto di oscenità. In quinta posizione troviamo poi l’opera italiana più premiata dalla nostra redazione dopo il film di Sorrentino: parliamo di Qui rido io, nuovo lavoro di Mario Martone anch’esso interpretato da Toni Servillo. Un altro ritratto, personale ma soprattutto artistico, ambientato in terra partenopea: quello di Eduardo Scarpetta col suo eccezionale percorso nel teatro, colto e popolare insieme come lo stesso cinema di Martone.

Gli outsider… di lusso

The Father - Nulla è come sembra recensione

Non mancano, tra le preferenze della nostra redazione, i protagonisti del cinema d’autore più mainstream, a partire dall’ultimo film di David Fincher Mank (esclusiva di Netflix che tuttavia ha potuto beneficiare, subito dopo le riaperture, di un breve passaggio in sala), fino al rigoroso ritratto della malattia trascinato da un intenso Anthony Hopkins di The Father – Nulla è come sembra, dai reduci di lusso del Festival di Cannes Titane e Annette (il primo insignito di una Palma d’Oro accompagnata dalle poco diplomatiche critiche di Nanni Moretti) agli ultimi lavori di autori affermati e popolari come Pedro Almodóvar (Madres paralelas), Wes Anderson (The French Dispatch) e Thomes Vinterberg (Un altro giro). Non manca neanche il grande “break” nel cinema mainstream di Chloé Zhao con Nomadland, blasonato blockbuster d’autore proveniente dall’anno precedente, vincitore tanto del Leone d’Oro a Venezia quanto dell’Oscar per il miglior film; e non mancano nemmeno, sul fronte italiano, l’ultimo rigoroso lavoro di Marco Bellocchio con Marx può aspettare, e l’atteso quanto criticato nuovo lavoro di Gabriele Mainetti, Freaks Out, problematico e imperfetto quanto coraggioso. E non mancano infine i grandi blockbuster americani come Dune e No Time to Die, “sacri” per più generazioni di pubblico unite, rispettivamente, dall’amore per i romanzi di Frank Herbert e da quello per un’icona immarcescibile come quella di James Bond.

Concludendo la nostra panoramica, quindi, vi riveliamo di seguito la Top 20 della redazione di Asbury Movies, seguita dalle singole classifiche di ogni collaboratore, in rigoroso ordine alfabetico.
Auguriamo ancora ai nostri lettori buon anno, nonché buone (e speriamo sempre più frequenti) visioni in sala.


Top 20 redazionale

  1. È stata la mano di Dio
  2. Petite maman
  3. West Side Story
  4. Sesso sfortunato o follie porno
  5. Qui rido io
  6. Mank
  7. Il collezionista di carte
  8. Marx può aspettare
  9. The Father – Nulla è come sembra
  10. Titane
  11. Annette
  12. Dune
  13. No Time To Die
  14. The French Dispatch
  15. Madres Paralelas
  16. Freaks Out
  17. Nomadland
  18. Un altro giro
  19. Scompartimento n. 6
  20. Il gioco del destino e della fantasia

(n.b.: i film The Father – Nulla è come sembra e Titane sono risultati in realtà esattamente a pari merito. Nella fattispecie, abbiamo banalmente seguito l’ordine alfabetico)


Max Borg
  1. Sesso sfortunato o follie porno
  2. Petite Maman
  3. Mank
  4. Il cieco che non voleva vedere Titanic
  5. È stata la mano di Dio
  6. The Suicide Squad – Missione Suicida
  7. DAU. Natasha
  8. City Hall
  9. West Side Story
  10. Marx può aspettare
  11. Dune
  12. Sull’isola di Bergman
  13. Re Granchio
  14. Qui rido io
  15. No Time to Die
  16. A Chiara
  17. La persona peggiore del mondo
  18. Io sono Nessuno
  19. Malignant
  20. The Last Duel

Alessio Cappuccio
  1. Sesso sfortunato o follie porno
  2. Scompartimento n. 6
  3. Marx può aspettare
  4. Il collezionista di carte
  5. Petite Maman
  6. È stata la mano di Dio
  7. Titane
  8. Annette
  9. Il buco
  10. A Chiara
  11. Collective
  12. I giganti
  13. DAU. NATASHA
  14. Un altro giro
  15. Una donna promettente
  16. Corpus Christi
  17. Pieces of a Woman
  18. Il gioco del destino e della fantasia
  19. A White White Day
  20. The Father – Nulla è come sembra

Francesco Costantini
  1. Drive My Car
  2. È stata la mano di Dio
  3. Marx può aspettare
  4. Il collezionista di carte
  5. La scelta di Anne – L’Événement
  6. Il gioco del destino e della fantasia
  7. France
  8. The Father – Nulla è come sembra
  9. Petite Maman
  10. Un altro giro
  11. Il potere del cane
  12. West Side Story
  13. Illusioni perdute
  14. Madres Paralelas
  15. Titane
  16. Minari
  17. Freaks Out
  18. Sir Gawain e il Cavaliere Verde
  19. A Chiara
  20. Scompartimento n.6

Sara Di Nardo
  1. Freaks out
  2. È stata la mano di Dio
  3. Mank
  4. Il potere del cane
  5. Una donna promettente
  6. A Quiet Place II
  7. Spiderman: No Way Home
  8. The Father – Nulla è come sembra
  9. Un altro giro
  10. No Time to Die
  11. Ultima notte a Soho
  12. Collective
  13. L’Événement – La scelta di Anne
  14. Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli
  15. Dune
  16. Don’t Look Up
  17. The French Dispatch
  18. The Last Duel
  19. Ezio Bosso – Le cose che restano
  20. Qui rido io

Sara Gallaccio
  1. Dune
  2. L’Arminuta
  3. Petite Maman
  4. Nomadland
  5. Don’t Look Up
  6. Scompartimento N. 6
  7. Crudelia
  8. One Second
  9. No Time To die
  10. The French Dispatch
  11. Cry Macho
  12. Diabolik
  13. West Side Story
  14. È stata la mano di dio
  15. The Last Duel
  16. Raya e l’ultimo drago
  17. Eternals
  18. Black Widow
  19. Luca
  20. Rifkin’s Festival

Marco Minniti
  1. West Side Story
  2. Mank
  3. Don’t Look Up
  4. Ultima notte a Soho
  5. È stata la mano di Dio
  6. Madres paralelas
  7. Annette
  8. Titane
  9. Il collezionista di carte
  10. The Father – Nulla è come sembra
  11. No Time to Die
  12. Pieces of a Woman
  13. The Last Duel
  14. State a casa
  15. Dune
  16. Un altro giro
  17. Comedians
  18. Nomadland
  19. Freaks Out
  20. One Second

Tiziana Morganti
  1. West Side Story
  2. È stata la mano di Dio
  3. Qui rido io
  4. Encanto
  5. Madres Paralelas
  6. Il bambino nascosto
  7. The French Dispatch
  8. Spider-Man: No Way Home
  9. Freaks Out
  10. Annette
  11. Caro Evan Hansen
  12. Crudelia
  13. Estate ‘86
  14. Il bambino nascosto
  15. Ghostbusters Legacy
  16. Sing 2 – Sempre più forte
  17. Illusioni perdute
  18. No Time to Die
  19. Baby Boss 2
  20. 3/19

Marina Pavido
  1. Petite maman
  2. Qui rido io
  3. Sesso sfortunato o follie porno
  4. Illusioni perdute
  5. Il gioco del destino e della fantasia
  6. Dovlatov – I libri invisibili
  7. Il buco
  8. West Side Story
  9. Guerra e pace
  10. Corpus Christi
  11. Days
  12. Minari
  13. Il collezionista di carte
  14. Annette
  15. Mandibules – Due uomini e una mosca
  16. Sull’infinitezza
  17. Non cadrà più la neve
  18. Quo vadis, Aida?
  19. The Last Duel
  20. Gloria Mundi

Jacopo Russo
  1. The Father – Nulla è come sembra
  2. Better Days
  3. One Second
  4. Nomadland
  5. Cry Macho – Ritorno a casa
  6. Titane
  7. Sesso sfortunato o follie porno
  8. Qui rido io
  9. Mandibules – Due uomini e una mosca
  10. Una donna promettente
  11. The French Dispatch
  12. Gloria mundi
  13. A Chiara
  14. Collective
  15. La scelta di Anne
  16. Drive My Car
  17. Marx può aspettare
  18. Minari
  19. Mank
  20. Un altro giro

Scheda

Marco Minniti
Giornalista pubblicista e critico cinematografico. Collaboro, o ho collaborato, con varie testate web e cartacee, tra cui (in ordine di tempo) L'Acchiappafilm, Movieplayer.it e Quinlan.it. Dal 2018 sono consulente per le rassegne psico-educative "Stelle Diverse" e "Aspie Saturday Film", organizzate dal centro di Roma CuoreMenteLab. Nel 2019 ho fondato il sito Asbury Movies, di cui sono editore e direttore responsabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.